Numeri in crescita per la startup Datlas

Fabrizio Soru Imc

Fabrizio Soru Imc

A meno di due anni dalla nascita, la startup italiana (che si propone come gestore delle informazioni aziendali) può contare su oltre trenta clienti nel settore finanziario e assicurativo, nonchè di una piattaforma proprietaria di ultima generazione sviluppata attraverso la robotica e l’intelligenza artificiale

Datlas, startup operante nel panorama dell’outsourcing tecnologico e di processo, ha chiuso il 2018 con ricavi complessivi pari a 3,4 milioni di Euro e una EBITDA positiva dopo meno di due anni dalla propria costituzione.

Il risultato testimonia l’interesse “che il mercato rivolge ai servizi e alle piattaforme che abilitano la trasformazione digitale delle informazioni” ed evidenzia la crescita della startup, il cui pacchetto clienti è composto ad oggi da 34 società, per il 70% nel segmento Banking & Insurance e per il 30% distribuito tra clienti TELCO e Servizi alle imprese.

“I risultati del 2018 sono andati oltre le nostre aspettative iniziali e ciò testimonia in maniera evidente la necessità delle aziende di individuare partner che possano proporre competenze e servizi di gestione delle informazioni – ha commentato Fabrizio Soru (nella foto), fondatore e CEO di Datlas –. Centrale è la possibilità di poter disporre di una piattaforma tecnologica versatile e sicura, in grado di generare nuove informazioni che possono essere usate per creare nuovi servizi o nuovi prodotti”.

La startup ha sviluppato una piattaforma proprietaria (Dome), “al fine di garantire alle aziende autonomia nella configurazione di processi complessi, trasparenza e rapidità nella gestione dei dati, versatilità e integrabilità delle informazioni generate”. La piattaforma, spiegano ancora da Datlas, integra in maniera nativa moduli di robotica e artificial intelligence ed è capace di gestire processi “sempre più articolati in un ambiente organico, modulare e sicuro, con l’obiettivo primario di consentire la piena automazione dei flussi informativi aziendali”.

“La tecnologia ci permette di configurare autonomamente il nostro quotidiano: scegliamo il colore dell’auto, il tessuto dei sedili, il colore delle luci a led per gli interni e poi andiamo a ritirarla in concessionario; scegliamo le nostre vacanze estive: scegliamo i posti sull’aereo, la casa vacanza, il numero di stanze e la vista mare; configuriamo anche l’outfit per le vacanze e poi aspettiamo che ce lo consegnino a casa prima di partire – ha evidenziato Soru –. Con Amazon AWS, Google Cloud e Azure stiamo imparando anche a gestire i servizi sistemistici in cloud: scegliamo i server, i sistemi di sicurezza, la potenza di calcolo. Ci siamo chiesti perché non creare un ecosistema per permettere alle aziende di configurare i propri processi di business, e gestire i propri dati trasformandoli in informazioni”.

Datlas ha inoltre recentemente sviluppato in collaborazione con Quixa una web app che permette, dopo un incidente, di compilare la constatazione amichevole online sul proprio dispositivo mobile. “Con pochi click – sottolineano dalla startup – è possibile raccogliere i dati di controparte semplicemente fotografandone patente e targa. L’applicazione guida l’utente anche nella cattura delle foto del sinistro, ed è in grado di definire il luogo dell’incidente sfruttando i servizi di geolocalizzazione. La piattaforma provvede poi alla generazione del modulo che viene firmato digitalmente tra le parti dandone piena validità”.

Quixa ha potuto configurare il proprio processo sfruttando i sistemi di gestione e raccolta delle informazioni che la piattaforma propone ed attraverso la quale “è possibile verificare immediatamente le identità delle parti, la presenza delle coperture assicurative, ricevere in anticipo le immagini dell’incidente e provvedere rapidamente alla liquidazione del sinistro”.

“Saper gestire le proprie informazioni – ha concluso Soru – significa essere più vicini ai propri clienti”. Sulla base dei risultati raggiunti, nel 2019 Datlas intende proseguire il proprio percorso di crescita, puntando al raddoppio del fatturato e potenziando il presidio estero, con l’ambizioso obiettivo di affermarsi anche su scala europea come operatore di robotica e Business Process Outsourcing.

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