NUOVA LETTERA DI DEMOZZI SULLA QUESTIONE GAV E SULLA RAPPRESENTANZA DEI GRUPPI AGENTI

Claudio Demozzi Imc

Dopo lo scambio di alcuni giorni addietro con il GAV (Gruppo Agenti Vittoria), Claudio Demozzi (nella foto), presidente SNA, ha inviato una nuova lettera agli agenti Vittoria, interessando del contenuto anche tutti gli agenti italiani.

L’oggetto del contendere, in questa nuova missiva, viene esteso al concetto generale della rappresentanza.  “In questi giorni abbiamo ricevuto alcune lettere di colleghi che ci hanno resi partecipi della loro preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare all’interno del loro Gruppo Aziendale Agenti (GAA)“, si legge nell’incipit.

Quando un collega si sente isolato – prosegue Demozzi –, non tutelato dal suo Gruppo Agenti, dal suo Presidente, significa che quel Gruppo, quel Presidente (e non ci stiamo riferendo al solo caso specifico sopra riportato) hanno smesso di rappresentare i colleghi, di difenderne gli interessi. Significa che probabilmente sono più vicini al management dell’impresa che ai loro associati. E questo è grave ed imbarazzante. Solo chi antepone, senza se e senza ma, la solidarietà, la difesa, l’assistenza e la tutela degli interessi dei colleghi, agli interessi della mandante, è degno di assumere il difficile compito della rappresentanza“.

Cari amici, cari colleghi – insiste Demozzi –, pretendete rispetto per la vostra libertà di scelta, di adesione o meno a sindacati, partiti politici, associazioni varie. Rivendicate il vostro diritto di scegliere liberamente quando, a cosa, e come aderire ad un organismo di rappresentanza“.

Citando quindi il recente episodio del Gruppo Agenti Vittoria, “che con una decisione assembleare ha automaticamente iscritto alla neo-costituita Anapa tutti gli aderenti al Gruppo Aziendale, senza preventivo esplicito consenso individuale”, il Presidente SNA invita inoltre gli agenti italiani a stigmatizzare e denunciare simili comportamenti, assicurando nel contempo la tutela del Sindacato in ogni sede a quanti dovessero opporsi a simili metodi.

Un altro esempio di discriminazione – agli occhi del presidente Demozzi – è contenuto nello Statuto dello stesso Gruppo Agenti Vittoria, che vieta l’iscrizione agli agenti plurimandatari. “Uno Statuto – prosegue il presidente SNA – quantomeno allineato alla politica dell’impresa”. Il riferimento sarebbe riconducibile alle segnalazioni pervenute al Sindacato Nazionale Agenti circa l’esistenza “a latere” dei mandati Vittoria Assicurazioni di patti o di pressioni più o meno evidenti con i quali l’impresa “cercherebbe di indurre i neo-agenti a un fedele monomandato, decorsi due anni dall’incarico”.

Consulta e scarica la lettera di Demozzi agli agenti Vittoria e agli agenti italiani

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