Nuova produzione Vita collettive in aumento del 16,6% dopo il primo semestre 2018

Report - Statistiche Imc

Report - Statistiche ImcNel secondo trimestre 2018 la nuova produzione Vita, relativa a polizze collettive delle imprese italiane ed extra-U.E., è stata pari a 717 milioni di Euro, ammontare in crescita dell’8,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Nel primo semestre 2018, segnala l’Ufficio Studi ANIA nell’ultimo ANIA Trends / Nuova produzione Vita, il volume di nuovi affari ha registrato un incremento del 20% rispetto all’analogo periodo del 2017, a fronte di una nuova produzione pari a 1,7 miliardi.

Considerando anche i nuovi premi Vita del campione delle imprese U.E., pari a 98 milioni ed in calo del 15% rispetto a quanto raccolto nel II trimestre 2017, i nuovi affari Vita complessivi sono stati pari a 814 milioni (+4,7% rispetto allo stesso periodo del 2017), mentre da inizio anno hanno raggiunto quota 1,9 miliardi, il 16,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2017.

Relativamente alle sole imprese italiane ed extra-UE, in merito alla tipologia dei prodotti, nel secondo trimestre 2018 quasi l’80% della nuova produzione relativa a contratti collettivi è costituito da polizze tradizionali (ramo I e V). Nel dettaglio, 382 milioni di Euro fanno riferimento al ramo I, che registra una crescita del 14,9% rispetto all’analogo periodo del 2017; i restanti 179 milioni sono invece costituiti da polizze di capitalizzazione (ramo V), anch’esse in aumento (+17,7%) rispetto al II trimestre 2017. Da gennaio i premi delle nuove polizze di ramo I hanno raggiunto quota 820 milioni, il 13,5% in più rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente, mentre le polizze di ramo V sono state pari a 485 milioni, con un incremento del 37,5% rispetto al periodo gennaio-giugno 2017.

La parte rimanente è costituita quasi unicamente da nuovi premi collegati alla gestione di fondi pensione (il 19% della nuova produzione Vita collettive), per un ammontare pari a 139 milioni (-14,6% rispetto all’analogo trimestre del 2017), raggiungendo così da inizio anno un ammontare pari a 382 milioni, il 13,7% in più rispetto al primo semestre del 2017.

Le polizze linked continuano a registrare anche nel secondo trimestre 2018 una scarsa commercializzazione, mentre le polizze malattia risultano in crescita, attestandosi da gennaio a un ammontare pari a 25 milioni, in aumento del 64,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

I nuovi premi delle forme di puro rischio sono stati pari a 136 milioni di Euro (il 19% dei volumi totali), in aumento rispetto allo stesso trimestre del 2017, mentre da gennaio hanno raggiunto un importo di 292 milioni, l’11% in più rispetto al corrispondente periodo del 2017.

In merito ai canali distributivi, nel secondo trimestre 2018 le agenzie in economia, che da sole rappresentano la metà dell’intera raccolta, hanno registrato un importo in crescita rispetto all’analogo periodo del 2017, a differenza degli agenti che hanno invece osservato una contrazione del loro volume premi, scendendo al 14% dell’intera nuova produzione Vita di polizze collettive. Da inizio anno le agenzie in economia hanno raggiunto un ammontare premi pari a 868 milioni di Euro, in aumento del 32,3% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente, mentre gli agenti hanno osservato un calo del 24,8%, a fronte di un ammontare di 270 milioni.

Gli sportelli bancari e postali hanno registrato un volume trimestrale di nuovi affari pressoché stazionario rispetto all’analogo trimestre del 2017 e una quota di mercato del 19% dell’intera nuova produzione; da inizio anno il canale ha raccolto un ammontare di 268 milioni, con un decremento del 3,5% rispetto all’analogo periodo del 2017.

Il volume di nuove polizze collettive intermediato dal canale altre forme (inclusi broker) ha rappresentato nel secondo trimestre 2018 l’11% della raccolta totale, a fronte di un ammontare in crescita rispetto al corrispondente trimestre del 2017; da gennaio il canale ha raggiunto un volume di nuovi affari pari a 271 milioni di Euro, più che raddoppiato rispetto ai primi sei mesi del 2017.

Il canale consulenti finanziari abilitati, infine, ha registrato un significativo volume di nuovi affari, pari al 5% dei volumi complessivi, raggiungendo da inizio anno un volume di 37 milioni, importo più che raddoppiato rispetto al primo semestre dell’anno precedente.

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