Nuovo Codice della strada, meno limiti per gli «occhi» elettronici

Telecamere - Controllo traffico - Lettore targhe Imc

Telecamere - Controllo traffico - Lettore targhe Imc

(di Maurizio Caprino – Il Sole 24 Ore, Focus Codice Stradale)

La riforma dovrà però chiarire le regole per le soste sanzionate con telecamere mobili

Fosse per le questioni strettamente tecniche, per avviare i nuovi controlli automatici previsti dal Codice della strada a partire da quest’anno (su evasione Rc auto, omessa revisione e sovraccarico) non ci vorrebbe poi molto. Gli scogli veri sono quelli giuridici. I controlli automatici, poi, saranno tra i punti più caldi anche nella scrittura del prossimo Codice della strada, se il disegno di legge delega per la riforma andrà davvero in porto.

Innanzitutto, va precisato che i controlli automatici sono quelli effettuati con apparecchiature che possono funzionare in continuo e senza essere presidiate da agenti.

Quanto ai controlli automatici su evasione Rc auto e omesse revisioni, non sarebbe difficile far approvare (od omologare) dal ministero delle Infrastrutture e far funzionare gli apparecchi già esistenti per le altre infrazioni già accertabili in automatico da anni. Fanno eccezione solo gli apparecchi di sorveglianza degli accessi nelle zone a traffico limitato (che non sono interconnessi con banche dati esterne e sono in grado di scattare immagini solo su veicoli che non superano i 7o km/h). I problemi stanno nell’aggiornare in tempo reale le banche dati con i numeri di targa dei veicoli senza polizza Rc auto o non sottoposti a revisione).

Discorso diverso per i controlli automatici sul sovraccarico: occorrerà studiare apparecchi dedicati o varianti specifiche di quelli già dotati di spire di rilevazione annegate nell’asfalto (come per esempio il Tutor).

Quanto alla riforma del Codice, il testo attuale della delega prevede in sintesi un ampliamento delle casistiche in cui essi sono consentiti. Formula vaga, in cui potrebbe rientrare sia una maggior libertà dei controlli già esistenti (per esempio, condizioni meno restrittive di quelle che oggi rendono quasi impossibili quelli di velocità nei centri urbani) sia un maggior numero di infrazioni sanzionabili in automatico. In quest’ultimo caso, bisognerà valutare l’ampliamento con molta attenzione: già quello che ci fu con la miniriforma del 2010 (legge 120) è rimasto praticamente inattuato, anche perché prevedeva fattispecie impossibili.

In ogni caso. occorrerebbe disciplinare situazioni che oggi non sono ben delineate. Come le “multe a strascico”, cioè quelle per sosta vietata comminate sulla base delle immagini riprese con telecamere a bordo di auto di servizio in movimento: assodato che attualmente questi non sono controlli automatici (la telecamera è solo un ausilio al vigile), alcuni Comuni stanno pensando di far operare con queste telecamere anche gli ausiliari del traffico.

Sarebbe poi opportuno stabilire regole di trasparenza omogenee per tutti i controlli automatici: oggi vanno presegnalati e resi ben visibili solo quelli di velocità. Idem per l’obbligo di installare le postazioni solo su tratti decisi dai prefetti.

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