OBBLIGO RC PROFESSIONISTI: «I CONSIGLI NAZIONALI DEVONO SBRIGARSI»

Lo sostiene Giorgio Moroni, consigliere di Aon Spa. «I 12 mesi di tempo concessi agli ordini professionali è un arco temporale appena sufficiente», precisa.

«I 12 mesi di tempo concessi agli ordini professionali per negoziare le convenzioni collettive possono sembrare una proroga consistente, ma in realtà è un arco temporale appena sufficiente per consentire il rispetto dell’obbligo assicurativo». A sostenerlo è Giorgio Moroni (nella foto), consigliere di Aon spa e responsabile nazionale del team professional services, che commenta in questo modo la decisione del Consiglio dei Ministri di confermare il regolamento governativo di attuazione della delega sulla riforma degli ordinamenti professionali prevista dalla legge n.148 del 2011, concedendo lo slittamento di un anno in merito all’obbligo per i professionisti di dotarsi di una polizza assicurativa sulla Rc.

«I consigli nazionali devono partire già a settembre, considerato che in qualche caso gli affidamenti dei servizi assicurativi dovranno essere aggiudicati tramite gara europea», afferma Moroni. «Il Dpr dello scorso 4 agosto in attuazione della legge 14 settembre 2011 n. 148 determina una svolta almeno su due piani. Il primo, quello di non legare l’obbligo della copertura assicurativa all’iscrizione all’ordine, ma all’esercizio dell’attività professionale. Una precisazione importante perché alcune attività professionali possono essere svolte anche se lo stato giuridico dell’iscritto è quello di dipendente, quindi sostenere tout court che il dipendente non deve assicurarsi non sempre funziona. Il secondo», ha continuato Moroni, «è quello di mettere nel giusto rilievo le convenzioni collettive, per negoziare le quali l’efficacia dell’obbligo è stata posticipata di un anno».

Attualmente, Aon spa è, fra l’altro, il broker del Consiglio nazionale del Notariato, dei dottori commercialisti, dei dottori agronomi e forestali.

Redazione – Intermedia Channel

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