Ok ai controlli fai-da-te per revisioni e assicurazioni

Polizia municipale - Controlli Imc

Polizia municipale - Controlli Imc

(di Stefano Manzelli – ItaliaOggi)

Vigili, polizia e carabinieri possono utilizzare qualsiasi ausilio elettronico per individuare in strada i furbetti dell’assicurazione e della revisione periodica. E se non riescono a fermare immediatamente il trasgressore possono sempre notificargli a casa il verbale oppure l’invito ad esibire documenti.

Lo ha ribadito il giudice di pace di Brescia con la sentenza n. 323 del 27 febbraio 2017. Nel caso esaminato dal magistrato onorario un automobilista è stato sanzionato per non aver effettuato la revisione periodica del veicolo, senza fermo immediato da parte della pattuglia della polizia locale. Contro questa misura punitiva l’interessato ha proposto ricorso, ma senza successo.

La verifica della mancata copertura assicurativa e della revisione dei veicoli è stata ripetutamente novellata ma al momento non esistono ancora strumenti omologati per il controllo completamente automatico di queste infrazioni. Per questo motivo gli organi di polizia stradale hanno iniziato ad utilizzare strumenti elettronici portatili non approvati ma in grado di identificare in tempo reale la regolarità di un veicolo.

A sostegno di questa pratica diffusa si è espresso anche il Viminale, con la circolare del 5 ottobre 2016, il quale conferma che l’omologazione degli strumenti risulta necessaria per attivare dei controlli senza presidio. Ma non serve alcuna omologazione per utilizzare i dispositivi in ausilio all’operatore di polizia fermo in strada a controllare il traffico. Ordinariamente l’agente potrà quindi procedere al fermo immediato del trasgressore con la contestazione dell’infrazione. Nulla impedisce però di procedere anche all’invito alla presentazione dei documenti e delle informazioni mancanti per gli altri mezzi che transitano davanti alla polizia. Oppure alla notifica della multa al domicilio del trasgressore nel caso di dati certi, come la mancata revisione, utilizzando come causa di mancata contestazione immediata una di quelle previste dall’art. 201 del codice stradale. Come per esempio se l’accertamento della violazione viene effettuato dopo il passaggio del veicolo dalla postazione di controllo della pattuglia.

Related posts

Top