Oltre 400mila pensioni sono liquidate all’estero

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(di Roberto E. Bagnoli – Iomiassicuro.it)

L’Inps eroga all’estero poco meno di 400 mila trattamenti pensionistici all’anno, per un importo complessivo di oltre un miliardo di euro. E aumentano anche i pensionati italiani che si trasferiscono in paesi dove la vita è meno costosa. E’ quanto risulta da un recente Rapporto pubblicato dall’ente di previdenza. Se storicamente il beneficiario era l’emigrante italiano, quell’attuale è sempre più lo straniero immigrato che ha lavorato in Italia ed è tornato nel Paese di origine.

I numeri. Il 61% delle pensioni pagate all’estero nel 2014 è di vecchiaia o anzianità, il 4% d’invalidità e il 35% sono erogate ai superstiti. Di queste, più del doppio delle pensioni di anzianità/anticipata sono erogate a favore di pensionati uomini, a conferma del fatto che l’emigrazione maschile è stata più numerosa di quella femminile e della circostanza che, per il loro tradizionale ruolo nell’organizzazione familiare tradizionale e per le difficoltà ad accedere al mondo del lavoro, non sempre le donne hanno maturato contribuzione utile per accedere alla pensione. La presenza di pensionati Inps è concentrata nelle aree continentali verso cui storicamente si sono indirizzati i flussi migratori dal nostro Paese, come Europa (Svizzera, Francia e Germania) e America (Usa e Canada). In Asia e Africa risiedono invece solo poche migliaia di pensionati Inps, fenomeno presumibilmente collegato anche al rientro dei lavoratori extracomunitari già emigrati in Italia.

Dove si vive meglio. Benché si tratti di un fenomeno di portata ancora limitata in termini assoluti, negli ultimi anni un numero sempre crescente di pensionati italiani si trasferisce in paesi in cui il costo della vita è più basso e dove il peso del Fisco incide in misura inferiore sulle pensioni. Accanto alla “fuga dei cervelli” inizia quindi ad evidenziarsi anche una “fuga dei pensionati”. Questo fenomeno ha riflessi economici e sociali: il pagamento di una pensione all’estero rappresenta una perdita economica per l’Italia perché l’importo erogato non rientra sotto forma di consumi o investimenti e genera un minor volume di imposte. Fra l’altro, nei paesi che hanno stipulato una convenzione in materia fiscale con l’Italia, le pensioni vengono erogate al lordo e, per evitare una “doppia tassazione”, le ritenute vengono applicate solo nel luogo di residenza. Questo comporta, per il nostro paese, un minore incasso in termini d’imposte indirette. In totale, i pensionati italiani espatriati negli ultimi cinque anni sono 16.420, di cui 5.345 nel solo 2014. Un numero che nell’ultimo quinquennio (dal 2010 al 2014), è più che raddoppiato, con una brusca accelerazione nell’ultimo anno (+65%).

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