ONIX Asigurari, non ha più efficacia il divieto di assunzione di nuovi affari in Italia

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Con un avviso diffuso attraverso i propri canali istituzionali, l’IVASS ha dato atto del venire meno, a partire dallo scorso 17 gennaio, dell’efficacia del provvedimento di divieto di assunzione di nuovi affari adottato dall’Istituto nel 2013 al fine di tutelare in via d’urgenza gli assicurati ed i beneficiari italiani nei confronti della compagnia di assicurazione ONIX, impresa di diritto romeno operante in Italia in regime di libera prestazione di servizi nel ramo 15 (Cauzioni).

Il provvedimento, ricorda l’IVASS nell’avviso, era stato adottato “per una serie articolata di motivi alla cui base vi era l’assenza, secondo i criteri definiti nel quadro normativo europeo vigente, della reputazione idonea a garantire la sana e prudente gestione in capo al soggetto che era, all’epoca, azionista totalitario dell’ONIX (tramite partecipazioni dirette e indirette) nonché presidente e di direttore generale dell’impresa e che tuttora detiene in essa una partecipazione indiretta di controllo”.

Il provvedimento di divieto era stato impugnato dall’ONIX dinanzi al TAR e, successivamente, dinanzi al Consiglio di Stato “il quale, pur propendendo per il rigetto del ricorso, aveva disposto la remissione di questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia”. Con sentenza del 27 aprile 2017 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ritenuto giustificato il provvedimento adottato dall’IVASS, ma ha chiarito che le misure adottate in caso di urgenza dallo Stato ospitante “sono applicate … solo nell’attesa di una decisione dello Stato membro di origine”.

Lo scorso 17 gennaio, l’Autorità di vigilanza rumena (ASF) ha comunicato all’IVASS di aver concluso, con esito positivo, le verifiche sugli azionisti della ONIX.

L’Istituto – “pur non condividendo i risultati delle verifiche dell’ASF” – in formale ossequio al principio del passaporto unico europeo e dei suoi corollari, prende atto “che la decisione dell’Autorità di vigilanza rumena ha influito sulla perdurante efficacia del provvedimento di divieto di nuovi affari assunto dall’Istituto per far fronte ad una situazione d’urgenza”. L’IVASS “si riserva comunque ogni azione, anche in sede europea, per addivenire ad un’interpretazione unica e conforme al diritto europeo, a tutela degli assicurati e dei beneficiari italiani”.

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