OO.SS.: PROROGARE L’ACCORDO SULLE TUTELE OCCUPAZIONALI IN GENERALI

Sigle Sindacali (2) - FISAC FNA SNFIA UILCA Imc

Alcuni giorni fa, in un comunicato congiunto, FISAC CGIL, FNA, SNFIA e UILCA hanno dato conto dell’incontro effettuato tra le OO.SS. e i vertici del Gruppo Generali lo scorso 18 dicembre 2012, alcuni giorni dopo la presentazione del piano di sviluppo del Gruppo. All’incontro erano presenti infatti il Country Manager Italia Raffaele Agrusti, il responsabile Risorse Umane e Organizzazione Francesco Garello e il Responsabile Relazioni Sindacali Davide Pelucchi, destinatario di un ulteriore incontro tenutosi il 21 dicembre 2012.

Nell’incontro del 18 dicembre, le organizzazioni sindacali hanno espresso una “ferma e decisa protesta per la mancata informazione preventiva del Piano, così come previsto dagli accordi sottoscritti tra le parti“.

La dirigenza Generali ha indicato nella esigenza di sviluppo e nel recupero di redditività gli obiettivi di fondo del Piano, per assicurarsi, anche in futuro, la leadership del mercato assicurativo in Italia, per meglio competere, così, anche sul mercato internazionale: “La semplificazione delle strutture societarie risponde non a ristrutturazione di un Gruppo in crisi, ma ad un processo di crescita, attraverso 300 milioni di Euro di investimenti nel triennio e ricavi da conseguire, con queste sinergie, per ulteriori 500 milioni di Euro”.

Sulla base delle numerose richieste di approfondimento avanzate dalle OO.SS., l’azienda ha inoltre precisato:

  • oltre l’85% del Piano quinquennale si dovrà realizzare nel prossimo triennio;
  • il modello è simile a quanto già realizzato in altri Paesi europei e prevede che ad Assicurazioni Generali Italia (frutto dell’integrazione di Generali, Ina-Assitalia, Fata, Toro, Augusta e Lloyd Italico) facciano riferimento anche Alleanza (che venderà anche RC Genertel) e Genertel (che assorbe Genertel Life e Fata Vita e che venderà prodotti vita e danni attraverso i canali del telefono e web);
  • le società di servizi GBS (Generali Business Solutions – ndr), per ora continueranno ad operare trasversalmente, ma in futuro potrebbero ritornare direttamente in Assicurazioni Generali Italia;
  • GIBS (Generali International Business Solutions – ndr) rimane fuori dall’operazione, visto che, in prospettiva, la sua mission potrebbe essere quella di gestire il Data Center Europa;
  • Rimane confermata l’organizzazione di vendita basata su agenzie e produttori dipendenti, sia per Alleanza che per le altra imprese (Generali, Ina-Assitalia, Toro). L’integrazione delle reti agenziali, a detta di Generali, non comporterà stravolgimenti, in quanto le sovrapposizioni territoriali sarebbero molto limitate e non comporterebbero riflessi occupazionali. E’ evidente che, anche su questo punto, è necessario un approfondimento più analitico, visto che, la riorganizzazione della rete (vedi Ina-Assitalia) già in corso comporta pesanti riflessi sull’occupazione;
  • In merito alla soppressione dei marchi storici, l’azienda ha dichiarato che essi potrebbero rimanere come prodotti o come reti;
  • Sulle modalità e sulle successive articolazioni del processo di integrazione, i rappresentanti aziendali hanno dichiarato che sono aperti i “cantieri di lavoro” e che, pertanto, saranno definite in seguito, fermo restando che entro novembre ci sarà la fusione delle varie società in Assicurazioni Generali Italia, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni.

I rappresentanti aziendali hanno sottolineato “ripetutamente” che il progetto non prevede interventi sui livelli occupazionali e sulle localizzazioni; eventuali eccedenze di personale saranno gestite attraverso ricollocazioni in altri settori o in attività che rientrerebbero dall’outsourcing.

I rappresentanti sindacali, nel prendere atto che il Piano positivamente non prevede riflessi sull’occupazione e sulle localizzazioni – così come previsto dall’accordo sulle tutele occupazionali del 19/5/2012 – hanno comunque richiesto “l’immediata proroga dell’accordo – che scadrà il 30/6/2014 –, a garanzia dei lavoratori e del ripristino di un metodo di confronto proprio delle Generali e che ha permesso, fino ad ora, di gestire complesse fasi di riorganizzazione, acquisizioni e scorpori“.

Oltre a ciò, i rappresentanti aziendali, nel confermare la volontà di continuare a seguire il modello consolidato di relazioni sindacali, hanno affermato che l’attuale accordo sull’occupazione è “pienamente operante“, rinviandone la discussione alla sua naturale scadenza.

Le OO.SS hanno inoltre fatto rilevare la grande contraddizione esistente tra le affermazioni aziendali e le ovvie conseguenze legate alla proroga dell’Accordo Quadro, ribadendo inoltre che “si rende necessario intensificare l’informativa preventiva ed il confronto periodico con le Rappresentanze sindacali, in quanto il Piano fa intravedere modifiche sostanziali nell’organizzazione del lavoro di un grande numero di lavoratori e nel ruolo delle singole piazze“. La dirigenza si è detta disponibile a garantire incontri periodici con le OO.SS., anche con la presenza dei responsabili dei “cantieri di lavoro”.

FISAC CGIL, FNA, SNFIA E UILCA concludono il comunicato congiunto ribadendo l’opportunità “della formalizzazione, in un accordo ulteriore rispetto all’accordo quadro – anche per meglio tutelare i lavoratori -, degli impegni aziendali di garanzie occupazionali e di salvaguardia delle localizzazioni, oltre che della pratica di incontri e confronti periodici, per tutta la durata del piano“.

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