Parlamento europeo, nuove regole sulle assicurazioni Auto per aumentare la protezione delle vittime di incidenti

Strasburgo - Parlamento Europeo (Foto Artur Roman - Pexels) Imc

Strasburgo - Parlamento Europeo (Foto Artur Roman - Pexels) Imc

I componenti della Commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori hanno adottato misure che garantiscono il risarcimento delle vittime, anche in caso di insolvenza da parte della compagnia assicurativa del responsabile. Richiesti anche maggiori controlli transfrontalieri per affrontare in modo migliore l’evasione assicurativa dei veicoli

I deputati del Parlamento europeo che compongono la Commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori hanno adottato martedì scorso una serie di modifiche alla direttiva europea sull’assicurazione Auto in vigore per fornire una maggiore protezione alle vittime di sinistri stradali e per fronteggiare il problema dell’evasione assicurativa dei veicoli.

La proposta mira a colmare le attuali lacune e a migliorare la direttiva sull’assicurazione autoveicoli per quanto riguarda il risarcimento delle vittime di incidenti nei casi di insolvenza o bancarotta di un’impresa assicurativa, gli importi minimi di copertura, i controlli – da parte degli Stati membri dell’Unione – per contrastare il fenomeno dei conducenti non assicurati, l’utilizzo degli attestati di rischio in caso di cambio compagnia ed il campo di applicazione della direttiva.

La nuova normativa mira a proteggere le vittime di incidenti negli Stati membri dell’Unione diversi da quelli della loro residenza ed anche le vittime di un Paese UE a seguito di un sinistro causato da un autista di un altro paese dell’Unione.

Le vittime di incidenti causati da un veicolo assicurato con una società insolvente, in amministrazione controllata o in liquidazione rischiano attualmente di essere lasciate senza alcun indennizzo o di subire ritardi nei risarcimenti. Le nuove norme impongono agli organismi nazionali di indennizzo di far fronte ai costi derivanti da sinistri in cui la compagnia assicurativa del responsabile risulti insolvente. I deputati europei hanno stabilito che le vittime di questi sinsitri abbiano diritto ad un indennizzo in un periodo massimo di sei mesi.

Al fine di garantire lo stesso livello minimo di protezione per le vittime di sinistri stradali, la proposta armonizza inoltre gli importi minimi obbligatori di copertura in tutta l’UE, fatte salve le eventuali garanzie più elevate che gli Stati membri possono prescrivere:

  • per i danni alle persone sono ora previsti 6,07 milioni di Euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime o 1,22 milioni per ogni singola vittima;
  • per i danni materiali è previsto un risarcimento minimo di 1,22 milioni di Euro per sinistro, indipendentemente dal numero di vittime.

Verranno anche rafforzati i controlli transfrontalieri sui veicoli per affrontare meglio il fenomeno dell’evasione assicurativa. Per quanto riguarda gli attestati di rischio e lo storico dei sinistri, la proposta mira a garantire che le compagnie gestiscano le richieste di portabilità in modo non discriminatorio, indipendentemente dalla nazionalità o dal precedente paese di residenza dell’UE di ogni singolo cittadino.

Biciclette elettriche (e-bikes), segway e scooter elettrici sono stati esclusi dal campo di applicazione della direttiva modificata, perché secondo i deputati europei sono veicoli “più piccoli ed è quindi meno probabile che possano causare danni significativi a persone o cose [rispetto ad automobili o mezzi pesanti]” e la loro inclusione, hanno aggiunto, “minerebbe anche la loro diffusione, scoraggiando l’innovazione”. Spetterà ad ogni modo agli Stati membri decidere a livello nazionale come proteggere le parti che fossero vittime di sinistri causati da queste tipologie di veicoli.

Sono esclusi anche i veicoli destinati esclusivamente agli sport motoristici, in quanto sono generalmente coperti da altre forme di assicurazione RC e non sono soggetti all’assicurazione obbligatoria quando utilizzati esclusivamente per competizioni sportive.

Entro cinque anni dalla data di recepimento della nuova normativa, hanno inoltre precisato i deputati europei, la Commissione UE dovrà valutare, tra l’altro, l’applicazione di queste norme in relazione agli sviluppi tecnologici che saranno intervenuti, in particolare per quanto concerne i veicoli autonomi e semi-autonomi.

“Abbiamo trovato un buon punto di equilibrio per una maggiore protezione delle vittime di sinistri stradali ed allo stesso tempo abbiamo evitato di eccedere a livello regolamentare” , ha affermato la relatrice Dita Charanzová.

La proposta di modifica della direttiva sulle assicurazioni Auto, approvata in Commissione con 34 voti favorevoli, uno contrario e due astensioni, dovrebbe essere votata dal Parlamento in seduta plenaria entro la metà del mese di febbraio. Il testo finale necessiterà quindi di essere concordato con il Consiglio prima di diventare legge.

Intermedia Channel

Related posts

Top