PARTE LA NUOVA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA. CREATO IL COMITATO COSTITUENTE

L’iniziativa lanciata da un gruppo di presidenti dei Gaa segna un altro passo in avanti. Tra i compiti del Comitato Costituente c’è quello di redigere la bozza dello statuto, individuarne il nome, ricercare una sede sulla piazza di Roma, implementare le risorse amministrative e nominare un assemblea costituente

L’idea lanciata da un gruppo di presidenti dei Gaa lo scorso maggio é divenuta progetto il 5 luglio scorso e oggi inizia a tradursi in concreto. Nasce oggi il Comitato costituente della nuova associazione. L’operazione segue «lo storico incontro avvenuto a Bologna lo scorso 12 settembre (nella foto) che ha visto la partecipazione di tutti gli organi dirigenti  dei gruppi agenti promotori dell’iniziativa, e dove sono stati illustrati ai circa 200 agenti di assicurazione professionisti presenti i contenuti e gli obbiettivi del progetto, che hanno incontrato il plauso e la condivisione degli stessi», si legge in un comunicato.  «Il progetto, sin dai suoi albori, e cosi sarà anche per il futuro, non contempla esclusi. E’ nato per unire e non per dividere e resterà sempre aperto a chiunque vorrà aderirvi; a Sna, a Unapass, ai loro iscritti, a tutti i Gruppi agenti, e alla stragrande maggioranza dei colleghi che non aderiscono a nessuna delle due organizzazioni sindacali».

Tra i compiti del Comitato Costituente c’è quello di redigere la bozza dello statuto, individuarne il nome, ricercare una sede sulla piazza di Roma, implementare le risorse amministrative e nominare un assemblea costituente. Quest’ultima, «in ossequio ai principi e ai valori che permeano l’iniziativa, sarà aperta a tutti coloro che condividono e si riconoscono nella  visione strategica e hanno la ferma convinzione, quasi fosse un credo, dell’urgente necessità di costruire una nuova realtà aggregante, realmente rappresentativa e credibile, che abbia come nucleo centrale la partecipazione attiva degli agenti professionisti. Di coloro che esercitano, con quotidiana assiduità, questo difficile mestiere e che e si scontrano, facendoli propri con l’obiettivo di risolverli, con quella miriade di problemi che giornalmente investono le nostre imprese-agenzie, mono o plurimandatarie che siano.  In sintesi a muovere l’interesse di ogni singolo partecipante, simpatizzante, sostenitore  e aderente deve essere, e deve restare l’amore per la professione di agente di assicurazione, di oggi e di domani, rimettendosi tutto in gioco per il bene collettivo».

Secondo quanto si legge nel comunicato, «tra  i compiti non citati attribuiti al Comitato Costituente e che merita menzione, quello  di redigere un “manifesto programmatico” in cui riconoscersi e che metterà in luce i grandi temi che interessano la categoria. La nuova associazione riconoscerà anche su base statutaria, l’importanza  dell’apporto che deriva dai Gruppi agenti e il ruolo coessenziale e complementare degli stessi, che devono essere al fianco e non sottostanti l’organizzazione generalista, dal momento in cui è pensiero comune e condiviso che  l’apporto politico e intellettuale, insieme all’esperienza acquisita nel campo delle negoziazione con i rispettivi vertici aziendali,  rappresenta, e rappresenterà sempre, un patrimonio da mettere a disposizione e al servizio di tutti; tanto al singolo agente quanto alla collettività, come pure nella gestione dei rapporti istituzionali, in primis Ania, Authority e Governo,  cui peraltro occorre ridare impulso a brevissimo giro, compatti e forti di una nuova, riconosciuta, e credibile rappresentatività».

Redazione – Intermedia Channel

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8 Comments

  1. paola said:

    Sono assolutamente contraria! Non ci serve in questo momento un ulteriore movimento che genera solo confusione. I colleghi sono stanchi e demotivati, e poi sinceramente con una platea di 200 agenti dove andranno mai?? Mi fanno anche un po’ sorridere….

  2. Pippo said:

    Dividere per unire. Siamo veramente all’assurdo! D’altronde dopo decenni di politica fatta di psichedelici spettacoli fatti da incompetenti fumosi e vuoti personaggi anche le rappresentanze sindacali scimmiottano il circo parlamentare. L’apparenza più della sostanza ,il teatro delle parti, il potere fine a se stesso, gli slogan ripetuti all’infinito per convincersi e convincere. Esempi? Adattarsi al mercato che cambia-la formazione per migliorarsi- la concertazione-l’orientamento al cliente- ecc…
    Tutto questo è l’origine della nostra crisi. Perdiamo tempo in attività assolutamente inutili perdendo produttività e di conseguenza profitti. E ci siamo affidati alle nostre matrigne: le Compagnie che hanno approfittato per scaricare costi ed attività sulle reti. E noi succubi abbiamo subito ricattati economicamente e moralmente. Ora è il momento di ristabilire gli equilibri con determinazione e qualora serva, durezza. Sempre nei limiti del Diritto che troppo spesso si dimentica o meglio si ignora.

  3. Mario said:

    FAR NASCERE UN’ALTRA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA E’ UN GESTO SCONSIDERATO E DISPREZZABILE. TANTO DESIDERIO DI ESSERE UTILI ALLA CATEGORIA NON SI REALIZZA SPACCANDOLA ULTERIORMENTE! MI SEMBRA SOLO IL DESIDERIO DI ESERCIZIO FANATICO DEL POTERE. GLI INTERMEDIARI NON SENTONO CERTO QUESTA ESIGENZA! FERMATEVI FINCHE’ SIETE IN TEMPO! VISTO CHE ORMAI E’ PROSSIMO IL MATRIMONIO CON SNA, DA SEMPLICE AGENTE DI PROVINCIA HO AVVERTITO NELLA MOSSA DI UNAPASS UN GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA’ CHE APPREZZO. ORA NON SERVE A NESSUNO UNA NUOVA ASSOCIAZIONE. FERMATEVI!
    PER FAVORE FERMATELI.

  4. brambilla alfredo said:

    E’ molto più semplice costituire un’altra associazione che combattere dall’interno .
    NON condivido questa scelta .

  5. Mauro said:

    Ma come si fa a dire che nasce per unire e non per dividere? Ci vuole del coraggio!

    • Gianni said:

      FERMATEVI FINCHE’ SIETE IN TEMPO….dopo oltre vent’anni ancora ci si ricorda dei protagonisti delle precedenti scissioni…se non vi sentite rappresentati, come monomandatari, da questa dirigenza, l’unica via democratica, e non dannosa per la categoria, è sfiduciarla, subito o tra qualche mese…FERMATEVI…

      • Angelo said:

        Questo è l’esempio concreto della differenza che esiste tra far parte di una comunità ed essere comunità.
        Una occasione, un opportunità per unire tutti gli Agenti, valorizzando le eterogenee realtà.
        Pensare a quale consenso e autorevolezza riuscirebbe ad ottenere nei confronti degli interlocutori istituzionali, ANIA, ISVAP, Governo!
        Rinunciamo alle barricate sulle posizioni personali in favore degli interessi comuni.
        Comportiamoci in modo da condividere attraverso il confronto, le opinioni migliori, anche se di altri. L’iniziativa coraggiosa e pioneristico dei 12 presidenti sembra diventare una incredibile avventura in grado di risvegliare l’orgoglio e la responsabilità di noi Agenti, iscritti e non, nella voglia di partecipar ed essere attori del nostro futuro.

        • Allibito said:

          Di coraggioso non so cosa vi sia nel cercare visibilità personale, mantenendo al contempo seggiole che si dovrebbero abbandonare se così scomode come si sostiene.
          Credo che l’intelligenza dei colleghi non vada sottovalutata ed offesa a tal punto di ritenere di potere dar loro a bere qualsiasi fandonia su desideri di unità che nascondono solo il desdierio di autoproclamarsi a capo di qualcosa sfuggendo continuamente al reale confronto con i colleghi.
          Darsi patenti di credibilità non significa averla, quando si è disposti a qualsiasi giravolta ed a qualsiasi “abbraccio” pur di esserci.
          Speriamo che prima o poi oltre ai proclami siano in grado di dire cosa vi sarebbe di nuovo da proporre, a parte pronarsi alle compagnie appiattendosi sulle loro posizioni.

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