Pensplan, in costante aumento il numero di iscritti alla previdenza complementare territoriale

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Presentata la relazione annuale del progetto della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol dedicato alla promozione ed allo sviluppo della previdenza complementare su base territoriale. Il tasso di adesione in Regione ai fondi di previdenza complementare è pari al 50%

Ancora risultati positivi nel 2017 per Pensplan, progetto della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol dedicato alla promozione ed allo sviluppo della previdenza complementare su base territoriale. Primo tra tutti l’aumento costante del numero di iscritti alla previdenza complementare in Regione, con un tasso di adesione pari al 50%, “a conferma del buon esito dello sforzo informativo e dell’intensa attività di consulenza offerta dalle sedi Pensplan a Trento e a Bolzano e dagli oltre 120 sportelli Pensplan Infopoint, accanto alle numerose campagne di sensibilizzazione sul territorio”.

I numeri del Progetto, in sintesi, sono sempre più rilevanti: quasi 74.000 contatti agli uffici Pensplan (pari a più di 300 contatti al giorno lavorativo), oltre 2.100 contatti in manifestazioni informative e formazioni diverse, oltre 213.000 aderenti e 24.000 aziende gestiti, più di 211.000 pratiche amministrative, 760 richieste di accesso agli interventi di sostegno alla previdenza complementare.

“Ma non sono solo i numeri a confermare il successo di Pensplan – hanno affermato l’Assessora regionale alla previdenza Violetta Plotegher e la presidente di Pensplan Laura Costa in occasione della conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale 2017 –. Con il Progetto Pensplan si è concretizzato in Regione un esempio di welfare sostenibile, nel quale l’alleanza tra i cittadini che aderiscono responsabilmente alla previdenza complementare e la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol che ha pensato a un progetto a sostegno di questa scelta ha originato e alimentato un sistema autosostenibile, che potrà ridurre progressivamente l’impiego di risorse pubbliche per sostenere la qualità della vita di tutta la cittadinanza nell’età anziana, senza aggravare la situazione delle generazioni future”.

Le ricadute del Progetto Pensplan sull’economia del territorio regionale sono molteplici:

  • Il capitale di 258 milioni di Euro investito dalla Regione è rimasto inalterato; nel corso degli ultimi anni la valorizzazione degli investimenti ha consentito l’erogazione ai cittadini di servizi e misure di sostegno (nel 2017 il rendimento del capitale sociale di Pensplan Centrum è stato pari al 2,38%);
  • Più della metà dell’intero investimento del capitale iniziale “è già tornato nelle casse pubbliche in forma di gettito fiscale generato dal sistema di fondi che partecipano alla previdenza complementare regionale e quindi è stato risorsa per altre politiche a favore del territorio” (nel 2017 l’imposta sostitutiva versata dai fondi pensione è stata pari a 22,66 milioni di Euro);
  • Attraverso l’adesione alle forme di previdenza complementare regionale è maturato un importante accumulo di capitale privato (a fine 2017 i patrimoni dei fondi pensione istituiti in Regione hanno raggiunto l’importo totale di oltre 3,8 miliardi di Euro, con un incremento del 10,5% rispetto all’anno precedente). “Questo è importante – fanno sapere da Pensplan – sia per la vita di ogni singolo aderente, sia per la presenza nella comunità di potenziali investimenti nell’economia locale”;
  • I fondi di previdenza complementare presenti in Regione e convenzionati con Pensplan Centrum “hanno saputo valorizzare i risparmi e sono stati di fatto fondamentali alleati del Progetto” (negli ultimi dieci anni il dato di rendimento medio per le linee bilanciate dei fondi pensione istituiti in Regione risulta pari al 3,8% annuo, rispetto al 2,1% della rivalutazione del TFR nello stesso periodo).

“I risultati raggiunti confermano il valore sociale e la sostenibilità del Progetto che concretizza la competenza prevista nello Statuto di autonomia in materia di previdenza e valorizza il ruolo di Pensplan Centrum quale società in house della Regione – ha commentato Plotegher –. In 20 anni di proficua attività la Società ha saputo offrire servizi di qualità alla cittadinanza e agli aderenti ai fondi pensione convenzionati e ha sviluppato nella Regione una nuova cultura previdenziale e un’attenzione particolare al risparmio per la propria vecchiaia. Le ricadute sul territorio dell’investimento di capitale pubblico della Regione sono positive sia dal punto di vista economico che in termini di sviluppo di una responsabilizzazione della comunità rispetto al proprio futuro, concretizzando un lodevole esempio di welfare sostenibile in Regione”.

L’informazione e la consulenza nei confronti dei cittadini circa la necessità e i vantaggi della previdenza complementare continuano a essere di fondamentale importanza. Come evidenziano dal Progetto, rientra infatti nei compiti della Regione “fornire questi servizi in modo capillare sul territorio” tramite Pensplan Centrum e la rete dei Pensplan Infopoint.

A questo scopo, Pensplan “offre un servizio di formazione continua ai principali moltiplicatori dell’informazione e agli operatori degli sportelli Pensplan Infopoint, al fine di garantire professionalità, omogeneità ed efficacia dei messaggi alla popolazione” ed ha inoltre realizzato e messo a disposizione della propria rete di sportelli informativi un nuovo motore di calcolo “che permette ai cittadini di verificare la propria situazione previdenziale obbligatoria e quella complementare, effettuando delle proiezioni circa la pensione complessiva attesa”.

Questo servizio, che ricalca la cosiddetta “Busta arancione” dell’INPS, “verrà promosso nei confronti dei cittadini, al fine di consapevolizzarli circa la questione pensionistica, incrementando ulteriormente la percentuale di adesione alla previdenza complementare in Regione e permettendo a chi ha già aderito al sistema di previdenza complementare di verificare con costanza la propria situazione contributiva, anche rispetto al sistema previdenziale obbligatorio nonché le proprie aspettative di pensione”.

Per quanto riguarda i progetti futuri, la direzione di Pensplan per i prossimi anni rimane quella di portare avanti lo sviluppo di un sistema di welfare complementare regionale che accompagni il cittadino negli ambiti fondamentali e nei diversi momenti del ciclo di vita quali la famiglia, la casa, lo studio e la condizione di non autosufficienza. L’attività di sensibilizzazione e informazione verso l’intera collettività attraverso campagne mirate, ma anche di consulenza personalizzata “continuerà a rivestire un’importanza fondamentale nel fare chiarezza su aspetti tanto delicati e complessi, non ultimo sulla base anche delle ultime novità intervenute in materia di pensioni, in particolare con la Legge di bilancio 2018”.

È prevista inoltre l’istituzione di un osservatorio regionale sulla previdenza nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol in collaborazione con l’INPS, “con l’obiettivo di monitorare la situazione previdenziale della popolazione residente relativamente al primo e al secondo pilastro, di riflettere sulle tendenze e sfide del nostro territorio e di porre quindi in essere misure adeguate a sostegno della popolazione”.

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Pensplan – Relazione annuale 2017

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