Per la bancassurance il futuro è ancora roseo

Aumenta però il numero delle compagnie di matrice bancaria che stanno azzerando i minimi garantiti

Risparmio - Salvadanaio (3) ImcNel 2013 la nuova produzione dei premi Vita ha raggiunto i 74 miliardi (+30% rispetto al 2012). Un cambio di trend rispetto al 2011 e al 2012 quando le polizze hanno chiuso con il segno meno. Se si fa il bilancio a cinque anni il tasso annuo di crescita del Vita è del stato 2,5%, in linea con dinamica inflattiva.

Le protagoniste della raccolta lo scorso anno sono state le banche che hanno venduto proprio le polizze tradizionali: l’80% della nuova produzione si è indirizzato su prodotti a prestazioni rivalutabili, ossia alle polizze di ramo I che sono legate alle gestioni separate che propongono talvolta anche rendimenti minimi garantiti, a dire il vero sempre più rari(+35%).

Le polizze di ramo I hanno dalla loro anche il fatto di essere esenti da bollo (salito allo 0,2% annuo). Fattore positivo anche il fatto di prevedere di anno in anno il consolidamento del risultato netto ottenuto dalla gestione. Tale prelievo può essere fissato in percentuale (1%-1,5%) che si sottrae dal risultato ottenuto, oppure può essere previsto il meccanismo dell’aliquota di retrocessione (solo l’80% o il 90% del risultato viene trasferita al cliente). Come tutti i contratti assicurativi sono poi impignorabili e insequestarbili, altra peculiarità che piace soprattutto agli imprenditori in periodo di crisi quando i timori di sequestro da parte dei creditori pubblici o privati sono all’ordine del giorno. Senza contare che in caso di premorienza dell’assicurato non vengono applicate imposte neppure sulle plusvalenza maturate.

Veniamo ai punti dolenti. Innanzitutto i costi. Circa l’80% dei contratti in commercio prevede ancora l’applicazione di costi di ingresso che variano tra il 2% e il 2,5%. Vi sono poi le commissioni di gestione di cui si è già parlato che abbassano la prestazione girata di anno in anno. Inoltre riscattare prima delle scadenza comporta delle penalizzazioni.

In tempi di BoT con rendimenti prossimi allo zero, non sarà dunque difficile per le banche continuare a proporre anche nel 2014 questi prodotti che consentono alle banche di ottenere maggiori margini, necessari a migliorare i conti economici degli istituti di credito.

Che si profili un anno di buona raccolta lo dimostra anche l’andamento dell’indicatore “Popolare Vita Bancassurance Index” che nel primo trimestre 2014 è pari a 120,54, in netto incremento rispetto allo stesso periodo del 2013 (quando era pari a 106,92). «Ciò riflette ancora un grande ottimismo per lo sviluppo del business da parte degli operatori intervistati – spiega Marcella Frati, direttore di Emf group. Diversi bancassicuratori infatti stanno prevedendo di mantenere lo stesso trend di crescita degli ultimi periodi del 2013. Un buon sviluppo è previsto nei primi 3 mesi del 2014 sia per i prodotti unit-linked che rivalutabili anche se alcune compagnie, che non lo hanno ancora fatto, prevedono di uscire con nuovi prodotti con minimo garantito a zero in questa prima parte dell’anno».

Autore: Federica Pezzatti – Plus24 (Estratto articolo originale)

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