Per l’omicidio stradale nuovo passaggio al Senato

Auto - Incidente stradale Imc

Auto - Incidente stradale Imc

(di Maurizio Caprino – Quotidiano del Diritto)

Il disegno di legge sull’omicidio stradale cambia ancora, a sorpresa. Garantendo l’immunità dall’arresto in flagranza a chi si ferma per soccorrere i feriti dopo aver causato “solo” lesioni gravi o gravissime. Una sola modifica apportata ieri dalla Camera rispetto al testo che sembrava ormai definitivo, dopo che il Governo – lo scorso dicembre – lo aveva riscritto ponendovi la questione di fiducia su cui il Senato aveva dato voto favorevole. Dunque, ora il testo dovrà tornare a Palazzo Madama e i tempi per l’approvazione definitiva si allungano di poche settimane.

Al momento, sembra che le conseguenze finiscano qui e che quindi l’approvazione finale non sia messa in pericolo. Però va registrato che, contrariamente a quanto accadeva in autunno (si veda “Omicidio stradale, la Camera approva il disegno di legge: spazio alle maxi-sanzioni ma l’arresto in flagranza è limitato ad alcol e droga”, di Maurizio Caprino, Quotidiano del Diritto, 29.10.2015), l’omicidio stradale ha assunto anche una rilevanza politica. E ieri, dopo la battuta d’arresto alla Camera, sono riemerse alcune delle perplessità tecniche sollevate da più parti e riprese da qualche parlamentare. Due elementi che non consentono di essere del tutto certi degli esiti.

La modifica apportata ieri, contenuta in un emendamento di Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) approvato a scrutinio segreto, è un altro ammorbidimento del testo sul fronte dell’arresto in flagranza. Un nervo scoperto per le associazioni delle vittime della strada, per i tanti casi in cui i responsabili di gravi incidenti sono arrivati al processo senza aver trascorso neanche un giorno in carcere, nemmeno se erano risultati ubriachi o drogati.

Così inizialmente il Ddl prevedeva l’arresto obbligatorio in flagranza in ogni caso di omicidio stradale, cioè di morte per incidente causato da chi guida sotto l’effetto di alcol o droghe o a velocità “spropositata” o passando col rosso o commettendo infrazioni ritenute particolarmente pericolose (contromano, sorpasso con striscia continua o vicino alle strisce pedonali, inversione vicino a dossi curve o incroci). In caso di lesioni personali stradali (cioè causate dalle stesse violazioni appena citate) gravi o gravissime, era previsto l’arresto facoltativo in flagranza. A ottobre la Camera stessa aveva limitato l’arresto obbligatorio ai soli casi di omicidio legati ad alcol e droga. Ora si aggiunge il fatto che l’arresto facoltativo viene escluso per chi si ferma a prestare soccorso.

Una misura che teoricamente serve a limitare i casi di pirateria stradale, istituendo una “premialità” per chi non scappa. Ma solo l’esperienza dirà se sarà davvero così: le fasi immediatamente successive a un incidente sono tanto concitate da indurre comportamenti spesso non razionali né lineari. Sotto questo profilo, diverrà importante valutare caso per caso la posizione di chi inizialmente si allontana per poi ritornare sul luogo del sinistro nel giro di pochi minuti.

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