Per UnipolSai 300 milioni di plusvalenza dalla cessione premi

UnipolSai HiRes Rettangolare

Il mercato premia con un +2,7% la vendita di 1,1 miliardi di Euro di premi ad Allianz per un controvalore di 440 milioni. Secondo gli analisti la notizia è positiva perché toglie l’ultimo grado di incertezza sugli adempimenti imposti alla compagnia per la fusione con FonSai e consente di incassare un guadagno consistente

UnipolSai HiRes RettangolareIl titolo UnipolSai ha guadagnato il 2,7% a quota 2,5 euro a Piazza Affari dopo che la compagnia ha annunciato la cessione di premi per 1,1 miliardi ad Allianz per un valore di 440 milioni di euro (0,4 volte i premi). Insieme ai premi sono state cedute 729 agenzie e 500 dipendenti della ex-Milano Assicurazioni. Non è stata data nessuna indicazione sulla plusvalenza realizzata.

Nelle loro stime gli analisti di Banca Imi hanno scontato solo il deconsolidamento di questi premi, senza includere nessun capital gain. Gli analisti di Mediobanca Securities considerano il prezzo divulgato giusto e coerente con il fair value a 600-800 milioni di euro, calcolato al momento della negoziazione con Ageas per la vendita di 1,7 miliardi di premi.

Anche se gli effetti economici della transazione non sono stati resi noti, gli esperti di Mediobanca credono che Unipol deconsoliderà 120-140 milioni di euro di goodwill e registrerà circa 300-320 milioni di euro di plusvalenza al lordo delle imposte. Di conseguenza, hanno calcolato un impatto complessivo positivo sul Solvency I ratio della compagnia pari a 8-9 punti percentuali.

Solo con l’effetto dei minori premi il Solvency di UnipolSai, secondo i calcoli di Equita, dovrebbe migliorare di circa 7/8 punti percentuali a cui si aggiungerà il beneficio derivante dall’eventuale e probabile plusvalenza da cessione: un punto di Solvency implica circa 35/40 milioni di plusvalenza netta. La chiusura dell’operazione avverrà dopo il via libera dei regolatori e dell’Antitrust.

Rispetto a quanto comunicato finora il portafoglio è leggermente più piccolo (1,1 miliardi contro 1,2 miliardi). L’ad di UnipolSai, Cimbri, ha comunque dichiarato che la vendita permette alla compagnia di adempiere alle richieste antitrust (soglia massima del 30% di market share su base provinciale e nazionale). Per cui l’operazione molto probabilmente consentirà a UnipolSai di evitare penali da parte dell’Antitrust anche se è avvenuta in tempi più lunghi rispetto a quanto concordato.

La cessione è avvenuta a valori leggermente inferiori alle nostre stime iniziali pari a circa 0,5 volte i premi, ma tuttavia rimane una notizia positiva in quanto evita possibili scenari negativi legati all’annunciata indagine aperta dall’Antitrust“, sottolinea anche un analista di una sim milanese.

UnipolSai comunicherà i risultati completi dell’esercizio 2013 il prossimo 20 marzo. Gli analisti di Mediobanca si aspettano un utile pro-forma consolidato di 522 milioni di euro (480 milioni dopo minoranze ) grazie alla buona crescita sia del property and casualty sia del ramo vita. Nel dettaglio, per quanto riguarda il property and casualty (ramo danni) la società dovrebbe registrare premi lordi pari a 9,2 miliardi, un combined ratio del 93% e un rendimento degli investimenti del 3,5%. I costi derivanti dall’integrazione, pari a 200 milioni di euro, dovrebbero essere registrati nel settore P&C, portando a un utile ante imposte di 805 milioni di euro.

Mentre il ramo vita dovrebbe registrare premi lordi pari a 6,1 miliardi e un utile ante imposte di 247 milioni. Quanto al settore immobiliare non dovrebbe mostrare sorprese particolarmente negative nel quarto trimestre anche se prudentemente gli analisti di Mediobanca hanno proiettato una perdita lorda di 63 milioni a fine anno. Applicando un’aliquota elevata del 45% ai 948 milioni di euro di utile ante imposte del gruppo, si arriva all’utile consolidato pro forma di 522 milioni menzionato prima. E’ così atteso un dividendo di 8 centesimi di euro.

Accogliamo con favore la cessione dei premi ad Allianz in quanto riduce il rischio di una multa da parte dell’Antitrust e aumenta il Solvency I ratio a un livello non lontano dal target di fine 2015 del 180%“, affermano gli analisti di Mediobanca, secondo i quali il prossimo catalizzatore sarà la divulgazione dei risultati 2013, attesi robusti nel caso di UnipolSai, mentre quelli di Unipol Gruppo Finanziario saranno colpiti da un’enorme pulizia del portafoglio crediti e da un tax rate elevato.

Tuttavia, “ci aspettiamo che sia UnipolSai sia Unipol Gruppo Finanziario paghino un dividendo. Inoltre l’accordo con Allianz riduce il profilo di rischio complessivo tanto che abbiamo abbassato il costo del capitale nella nostra valutazione dall’11,7% al 9%”, concludono gli analisti della banca d’affari.

Autore: Francesca Gerosa – Milano Finanza (Articolo originale)

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