Piani individuali di risparmio, la meta? È il multiramo

Andrea Battista (4) Imc

Andrea Battista (4) Imc

(di Marco Fusi, MF-Dow Jones – Milano Finanza)

Eurovita Assicurazioni scommette sui Pir. Si parte dalle unit linked, prevedendo anche una componente caso morte. Con una prospettiva già tracciata

Eurovita è tra le prime compagnie assicurative a offrire un piano individuale di risparmio e dopo questa fase iniziale focalizzata su prodotti united linked la società punterà non appena possibile su un’offerta multiramo con un costo tendenzialmente sempre in linea a quello delle sgr e alcune peculiarità, quali ad esempio la componente caso morte. Lo spiega Andrea Battista (nella foto), ceo di Eurovita Assicurazioni, player indipendente specializzato nella bancassicurazione vita in Italia: «Abbiamo cercato di accelerare moltissimo per essere tra le prime compagnie. Ci crediamo molto», spiega Battista.

Domanda. Quali sono le prerogative di un Piano individuale di risparmio proposto e curato da una compagnia di assicurazione?

Risposta. Vediamo nei Pir emessi da una compagnia assicurativa indubbi elementi distintivi. Quello forse che lo è di più è l’opportunità di combinare il prodotto con una gestione separata proprio in un’ottica multiramo. Del resto sarebbe una scelta logica anche dal punto di vista del cliente, unendo un profilo di rischio medio/alto con una componente significativa di garanzia del capitale.

D. Comunque ora partite con un prodotto totalmente unit linked.

R. In questo momento non c’è chiarezza a livello normativo o, comunque, per l’attuale situazione diventa molto difficile riuscire a muoversi nei vincoli normativi. Abbiamo in ogni caso il dichiarato intento, appena le cose si chiariranno, di muoverci velocemente verso il mondo multiramo.

D. Nel dettaglio, qual è l’offerta del momento?

R. Eurovita offre tre tipi di soluzioni a seconda del profilo di rischio dell’investitore: il Fondo Superpir Conservativo, pensato per coloro che vogliono collocare i propri asset sul mercato obbligazionario; il Fondo Superpir Bilanciato, che offre la miglior soluzione per la categoria del comparto bilanciato; il Fondo Superpir Dinamico, che si rivolge a un profilo di investitore più intraprendente, che decide di distribuire il proprio portafoglio sul mercato azionario.

D. In più è prevista una componente caso morte, con le relative prestazioni aggiuntive.

R. Il nostro prodotto presenta una caratteristica assicurativa importante, che è appunto la componente relativa al caso morte. Pensiamo che in caso di decesso dell’assicurato sia molto importante che il valore dell’investimento sia il più possibile protetto. Pagare una garanzia aggiuntiva significa avere altissima probabilità di consegnare ben più del capitale al cliente finale. I Pir, infatti, sono indubbiamente uno strumento di lungo periodo. Ci è sembrato non solo distintivo, ma anche molto importante dal punto di vista del cliente inserire questa componente.

D. Altre caratteristiche peculiari?

R. Una è legata al nostro essere piattaforma indipendente. Noi non abbiamo sposato nessun gestore. Avremo assistenza continuativa da parte di Prometeia nelle scelte di asset allocation e avremo di fronte l’intero panorama di mercato di strumenti Pir Compliant. Il nostro approccio è misto, sia attraverso singoli titoli, sia con strumenti compositi.

D. Quanto all’aspetto legato ai costi per il cliente?

R. Il nostro pricing è competitivo, del tutto paragonabile a quello dei prodotti finanziari. Prevediamo fee di gestione dell’1,7%, 1,8% e 1,9% per i tre prodotti di cui ho detto, senza commissioni di ingresso e di performance.

D. Qual è, infine, il suo giudizio sui Pir come veicolo di sostegno alle piccole e medie imprese?

R. Indubbiamente è uno strumento ben pensato. Credo che sia un’agevolazione radicale. Esiste, comunque, un notevole dibattito sul fatto che le imprese siano pronte a ricevere i soldi e che effettivamente questi soldi arrivino. Io sono ottimista. Se sarà ben gestita, la cosa funzionerà. Faccio fatica a pensare che questa opportunità potrà essere sprecata dall’industria finanziaria e dal mondo industriale. Credo che assisteremo a un circolo positivo. Il set normativo però è stato nel complesso, ben strutturato in termini di policy. In ultimo, le pmi italiane, grazie proprio all’effetto dei Pir, negli ultimi mesi sono state protagoniste di forti rialzi a Piazza Affari.

D. Come si sta comportando Eurovita in questo 2017?

R. Stiamo andando bene. Andiamo sempre molto meglio del mercato e stiamo seguendo il piano. Siamo ovviamente in una fase di possibile transizione. In questo momento, comunque, la compagnia è ancora controllata da Jc Flowers (che però ha siglato un accordo per la cessione a Cinven, ndr). L’attività sta procedendo come previsto.

Related posts

Top