Piemonte: Unipol-Fonsai, la Regione chiede garanzie

Unipol - Fondiaria Sai Imc

L’assessore al Lavoro Claudia Porchietto ha incontrato le rappresentanze dei dirigenti imprese assicurative: «Sono preoccupata. Insieme a Cota inviteremo i vertici per fare chiarezza sugli scenari di sviluppo futuri»

Unipol - Fondiaria Sai ImcLa preoccupazione cresce con il passare delle settimane. Perché Torino rischia di perdere altri pezzi importanti della sua storia e del suo tessuto produttivo per strada. Ruoli direttivi, «centri di comando» ma anche tanti normali posti di lavoro che potrebbero spostarsi, nella migliore delle ipotesi, in altre città come Milano. A destare timori sono i possibili effetti della fusione tra Fonsai e Unipol sulla città di Torino, a fronte di un nuovo piano industriale che potrebbe – secondo indiscrezioni – comportare il taglio di più di 2mila dipendenti a livello nazionale, con effetti anche sotto la Mole. Al momento è tutto ipotetico, ma l’assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto, non ha lasciato nulla al caso, si è interessata alla vicenda sin dal primo minuto e ieri (sabato, ndIMC) ha incontrato le rappresentanze territoriali e nazionali dei dirigenti imprese assicurative (Apdia e Fidia) per discutere della questione Fonsai.

«Esprimo – ha detto Porchietto – la mia preoccupazione per i futuri assetti non solo di Unipol-Fonsai, ma più in generale dell’intero comparto assicurativo». Per l’esponente della giunta Cota «esistono delle realtà in questo settore che costituiscono parte fondamentale del tessuto produttivo piemontese. Oggi il loro ruolo e la loro permanenza, in senso manageriale e direzionale, sul nostro territorio è messo seriamente in dubbio. Una situazione del genere può creare una emorragia occupazionale preoccupante che il Piemonte non può permettersi».

La Regione quindi non è stata e non starà certo a guardare. E i primi risultati stanno già arrivando, come rivela la stessa Porchietto: «In queste ore è stata comunicata la disponibilità di Unipol ad aprire un dialogo con la Regione – spiega l’assessore al Lavoro – attraverso il direttore del personale, con il quale ci siamo già messi in contatto. Nei prossimi giorni d’intesa con il presidente Cota, rinnoveremo però l’invito all’ad di Unipol Carlo Cimbri».

«Crediamo infatti – conclude Porchietto – che sia indispensabile la condivisione con il dottor Cimbri degli scenari di sviluppo futuro del colosso assicurativo che verrà a crearsi dalla fusione tra Unipol e Fonsai. Allo stesso tempo domanderemo un incontro con l’ad di Generali Mario Greco: perché anche il ruolo del management e dei dipendenti di Toro ci preoccupa».

Autore: Marco Traverso – Il Giornale Piemonte

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