Pioggia di critiche all’assemblea Unipol, per Cimbri FonSai è un’opportunità

La sede di Unipol Assicurazioni Imc

UNIPOLUnipol ritiene che non vi siano gli estremi per alcun tipo di richiesta risarcitoria da parte di qualsivoglia categoria di azionisti. Lo ha dichiarato l’ad Carlo Cimbri durante l’assemblea degli azionisti (tenutasi ieri – ndIMC), in risposta ad alcuni interventi fatti dai piccoli azionisti che si lamentavano del calo del prezzo del titolo e del valore dei diritti in borsa in occasione dell’aumento di capitale lanciato lo scorso luglio, paventando possibili richieste risarcitorie.

Il prezzo non è qualcosa che determina la società ma gli azionisti, e si basa sulle leggi del mercato. La società non c’entra nulla. Gli aumenti di capitale si fanno alle condizioni che il mercato consente e in quel momento le condizioni del mercato hanno consentito di proporre quelle condizioni a cui il titolo è stato collocato“, ha ricordato Cimbri.

L’ad ha poi sottolineato che operazioni analoghe fatte recentemente sul mercato hanno visto per Unicredit uno sconto del 40%, per Bpm del 34%, per Intesa Sanpaolo del 26% e per il Banco Popolare del 26% contro il 27% di Unipol. L’intera maxi fusione tra Unipol, Milano Assicurazioni, Fonsai e Premafin ha raccolto diverse critiche dall’assemblea.

Sono in particolare i piccoli azionisti che hanno inviato commenti negativi all’operato dell’attuale dirigenza di Unipol, dopo l’acquisizione di Fondiaria Sai della famiglia Ligresti. “Nella vicenda Unipol-Fondiaria Sai sono moltissimi i piccoli risparmiatori che hanno perso fino al 99% del capitale investito nelle azioni delle due società“, ha spiegato Graziella Felappi Borghi, in rappresentanza dell’associazione azionisti attivi.

Alle critiche rivolte all’acquisizione Cimbri ha risposto che si trattava di un’opportunità per il futuro. “Se uno vuole cercare uno spazio in un mondo competitivo, non ti stendono il tappeto rosso, figuriamoci all’Unipol per la sua storia che non è tanto passata e che va avanti” ha precisato l’ad alludendo alla gestione Consorte, “se si vuole competere bisogna impegnarsi anche a costo di qualche scontro. Fondiaria apre delle opportunità“, ha continuato.

Cimbri ha inoltre annunciato che entro le prossime settimane verrà inviata a Ivass la documentazione richiesta per avviare l’iter autorizzativo per la maxi fusione a quattro. “Entro questa estate contiamo di completare l’iter autorizzativo e entro fine anno completare la fusione dal punto di vista societario“, ha spiegato l’ad.

Più dura, invece, la reazione del presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini. “Le minacce di azioni penali non ci fanno nessuno effetto, non le vogliamo neanche sapere, non ci interessano e le respingiamo“, ha risposto agli interventi concitati di diversi soci chiedendo più rispetto per il lavoro del management. “Possiamo comprendere la fatica, la difficoltà e l’insoddisfazione“, ha aggiunto, “che alcuni azionisti hanno qui manifestato. Noi abbiamo la responsabilità, il ruolo e l’etica per guardare avanti a testa alta, senza avere paura di nessuna minaccia“.

All’assemblea degli azionisti di Unipol, chiamata ad approvare il bilancio 2012 e a nominare il cda per gli esercizi 2013-2014-2015, risultavano presenti, in proprio o per delega, 167 azionisti, pari al 60,063% del capitale sociale. Dalla lettura del libro soci non sono emerse variazioni nelle partecipazioni rilevanti.

Circa i conti 2012, Combri ha ricordato che l’utile netto di Unipol stand-alone è stato superiore al target del piano. Migliori delle guidance anche i coefficienti di solidità patrimoniale, mentre è risultato peggiore degli obiettivi il risultato netto dell’area bancaria. Unipol ha chiuso lo scorso anno, sulla base del nuovo perimetro di gruppo, con un utile netto di 441 milioni e ha deciso la distribuzione di un dividendo pari a 0,15 euro per titolo ordinario e a 0,17 per le azioni privilegiate.

Stiamo affrontando passaggi importanti e lo stiamo facendo in un contesto economico difficile erogando un dividendo, crediamo che anche questo sia una scelta di grande valore. Auspico l’impegno a creare le condizioni affinché nel prossimo triennio si possano produrre ulteriori risultati importanti, con l’impegno e la serietà che ci hanno sempre contraddistinto“, ha dichiarato Stefanini.

Per quanto riguarda invece, il nuovo cda, il numero dei consiglieri è stato confermato a 25 con dieci nuovi entranti oltre a Carlo Cimbri, Piero Collina e Pierluigi Stefanini. Si tratta di Giovanni Antonelli, Guido Galardi, Mario Zucchelli, Rossana Zambelli, Francesco Saporito (presidente Associazione Agenti Unipol – ndIMC), Hilde Vernaillen, Giovanni Battista Baratta, Elisabetta Righini, Giuseppina Gualtieri e Paola Manes. Il compenso dei consiglieri viene ridotto del 20% e il gettone di presenza passa da 1.500 euro a 1.000 euro.

Autore: Valentina Sorrenti – Milano Finanza (Articolo originale)

Related posts

One Comment;

  1. mauro leonelli said:

    Alla dirigenza Unipol:
    Chi investe in borsa deve mettere in conto un
    rischio molto alto, ma quando ci sono crolli
    abnormi e operazioni “strane” c’é l’obbligo di
    indagare e di indignarsi fino a promuovere
    azioni legali se c’é puzza di truffa. Questa dirigenza sta deridendo quei “polli” dei piccoli azionisti che hanno perso quasi tutti i loro risparmi e a cui é stata carpita la buona fede (e con questa i loro soldini) con una truffa travestita di legalità. Vorrei
    ricordare che la Borsa é un mercato
    regolamentato e come tale sottoposto a
    controlli da parte della Consob e della Banca
    d’Italia e che i suoi regolamenti sono
    conformi alle direttive europee comuni a
    quelle di tutte le altre piazze d’Europa. Perciò é bene che la dirigenza Unipol ammetta i propri errori e faccia una spontanea proposta di risarcimento prima che una sentenza obblighi ad una refusione piú cospicua.

Comments are closed.

Top