“Plate Check”, siglato il nuovo protocollo di collaborazione tra la Fondazione ANIA ed il Servizio Polizia Stradale

Street control (2) Imc

Fondazione ANIA e Polizia Stradale - Firma accordo Plate Check Imc

L’accordo, siglato durante il convegno nazionale “La sicurezza stradale: tra esigenze di sicurezza, tecniche investigative e tutela amministrativa”, svoltosi lo scorso 13 dicembre a Cagliari, dà il via al progetto per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto all’evasione assicurativa ed alla mancata revisione dei veicoli

A due anni dall’entrata in vigore della legge 41/2016, che ha introdotto le nuove fattispecie di reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali, la Polizia di Stato ha tracciato un bilancio sull’attuazione della recente normativa e delle nuove tecniche investigative per l’accertamento dei reati, attraverso l’intervento di docenti universitari, magistrati, avvocati, dirigenti della Polizia Stradale e delle prefetture UTG, nel corso del convegno ­La sicurezza stradale: tra esigenze di sicurezza, tecniche investigative e tutela amministrativa, svoltosi lo scorso 13 dicembre a Cagliari. La Fondazione ANIA, da tempo a fianco della Polizia di Stato sui temi della sicurezza stradale, è stata partner dell’iniziativa.

Secondo quanto è emerso durante i lavori del convegno, nell’ultimo quadriennio la mortalità sulle strade italiane ha avuto un andamento altalenante, con un aumento nel 2015 rispetto al 2014, una riduzione nel 2016 ed, infine, un nuovo incremento nel 2017, con un numero di vittime tornato sostanzialmente uguale a quello del 2014 (3.378 contro 3.381, fonte Istat) e pari al 2,9% in più rispetto al 2016.

Le autovetture – oltre il 70% dei veicoli in circolazione – fanno registrare, in termini assoluti, il maggior numero di vittime degli incidenti stradali. Nel 2017 sono stati infatti 1.474 i decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture. Numero ancora troppo elevato, evidenziano dalla onlus dell’associazione delle imprese assicurative, nonostante le pesanti sanzioni previste dal nuovo reato di omicidio stradale, soprattutto per le condotte connotate da un indice di gravità elevato come ad esempio la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe e la circolazione in contromano.

Nel 2017 la Polizia Stradale, ha rilevato 53.268 incidenti stradali; tra questi 695 hanno avuto esito mortale e 21.561 hanno causato uno o più feriti.

Andando nel dettaglio degli incidenti stradali particolarmente gravi, da cui sono derivate comunicazioni di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria (per i reati di cui agli articoli 589bis e 590bis C.P.), su un totale di 53.268 incidenti rilevati dalla Specialità nel 2017, 695 sono stati gli incidenti mortali, 388 dei quali (pari al 56%) hanno determinato una denuncia per omicidio stradale, con l’arresto in flagranza di 22 persone, “divenuto oramai fattispecie obbligatoria in tutti i casi in cui l’omicidio stradale sia aggravato dall’ebbrezza alcolica più elevata e dallo stato di alterazione per uso di stupefacenti”. Sono stati 21.561 gli incidenti con lesioni, dei quali solo 731 hanno determinato un denuncia per lesioni personali stradali (il 3,3% dei casi) e l’arresto in flagranza di due persone; 31.012, infine, quelli con soli danni a cose.

Nel corso del convegno è stato inoltre siglato il nuovo protocollo di collaborazione tra la Fondazione ed il Servizio Polizia Stradale, che ha sancito l’avvio del progetto Plate Check per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto all’evasione assicurativa ed alla mancata revisione dei veicoli.

ANIA stima che 2,8 milioni di veicoli, pari al 6,3% del totale del parco circolante assicurato, non possieda una copertura assicurativa e che tale percentuale salga mediamente oltre il 10% nelle province del Sud.

Il Protocollo prevede che la Fondazione ANIA fornisca alla Polizia Stradale 120 kit “Street control”, dispositivi in grado di effettuare controlli direttamente sulle targhe dei veicoli per verificarne la copertura assicurativa. Il piano di intervento, hanno spiegato dall’associazione delle imprese, sarà triennale e sull’intero territorio nazionale (con postazioni fisse e/o mobili) allo scopo di incrementare la sicurezza stradale e ridurre il numero di autovetture circolanti non assicurate e non revisionate. I primi dispositivi sono stati consegnati alla polizia stradale di Cagliari e saranno successivamente estesi nelle 29 province italiane che l’IVASS ha indicato come quelle con il maggior tasso di sinistrosità.

“Non si può fare a meno di momenti di condivisione come questo – ha osservato il direttore del Servizio Polizia Stradale, Giovanni Busacca . Giornate dedicate all’approfondimento di tematiche giuridiche di grande attualità durante le quali, esperti del mondo universitario, degli avvocati e dei magistrati impegnati sempre in prima linea, mettono a fattor comune le proprie conoscenze, esperienze per provare a rendere più chiari aspetti e argomenti molto complessi dal punto di vista tecnico operativo, amministrativo e procedurale. Il nostro impegno deve essere orientato nella duplice direzione dell’incremento quantitativo e qualitativo dell’attività di prevenzione, al fine di ridurre con maggiore efficacia il numero degli incidenti stradali più gravi e rafforzare in tutti la consapevolezza per una guida più sicura”.

«L’evasione assicurativa rappresenta un problema molto serio, che spesso pesa sulle spalle di tutti gli automobilisti – ha commentato Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione ANIA e dirigente responsabile del Servizio Auto e del Servizio CARD di ANIA, riferendosi all’avvio del protocollo –. Quando si ha un incidente con un non assicurato, il risarcimento viene erogato dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada, finanziato con una quota percentuale del premio assicurativo pagato da tutti gli automobilisti onesti . Per questo riteniamo che sottoscrivere un contratto per l’assicurazione auto sia, prima di tutto, un atto di civiltà. Inasprire le pene per chi evade va bene ma, per completare l’opera, si devono aumentare i controlli in modo che raggiungano una massa critica che crei la consapevolezza del rischio di essere individuati. Ecco perché è nato Plate Check».

Intermedia Channel


Nella foto in apertura, la sigla del protocollo di collaborazione tra Fondazione ANIA e Servizio Polizia Stradale: seduti al tavolo, da sinistra, il Prefetto Roberto Sgalla (direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato), il Prefetto Luigi Savina (vicecapo della Polizia) e Umberto Guidoni (segretario generale della Fondazione ANIA e dirigente responsabile del Servizio Auto e del Servizio CARD di ANIA)

Related posts

Top