Poccianti (ANAPA Rete ImpresAgenzia): E’ arrivata l’ora di dare i numeri. Basta con le mistificazioni

Michele Poccianti Imc

Michele Poccianti Imc

Sulla querelle del numero degli iscritti interviene il segretario generale dell’Associazione di categoria guidata da Vincenzo Cirasola. Gli iscritti di ANAPA Rete ImpresAgenzia sono 2501 ed in aumento costante. Due organizzazioni sono utili perché offrono visioni e punti di vista diversi

Si leggono spesso affermazioni sui numeri degli iscritti che appartengono ad un’associazione di rappresentanza o all’altra. I toni sono spesso da querelle ed ai più paiono fini a se stessi. In realtà, a ben guardare, la diatriba non è priva di significato e richiama l’attenzione al tema della rappresentatività. Come sta però accadendo in molti settori, oltre ai numeri stanno iniziando a “contare” anche i “pesi”, i volumi dei portafogli rappresentati. Ne parliamo con il segretario generale di ANAPA Rete ImpresAgenzia, Michele Poccianti (nella foto), che rappresenta alcuni dati ufficiali dopo l’approvazione del bilancio dell’associazione.

Dottor Poccianti, a giugno del 2017 sono stati approvati i bilanci, consuntivo 2016 e preventivo 2017, dell’associazione di cui Lei è segretario generale, ANAPA Rete ImpresAgenzia. In ambito numerico, se ne leggono di ogni tipo. Ci può fornire qualche indicazione?

Nell’ambito della nostra categoria, spesso, assistiamo ad una generica tendenza a… “dare i numeri”. Aldilà delle battute, però, l’approvazione dei bilanci da parte degli organi statutari fornisce l’occasione per fare un po’ di chiarezza e dipanare qualche dubbio legittimo, con la speranza che, così facendo, si possano rasserenare anche alcuni bizzarri personaggi del nostro settore che continuano a “dare numeri”, utili forse, piuttosto, per giocare al lotto!

Scorrendo i dati del bilancio consuntivo emerge come sia cresciuto il numero degli associati nuovi che si sommano alle conferme degli anni precedenti, consolidando così quel progetto istituzionale ed economico iniziato quasi cinque anni fa.

L’associazione ANAPA Rete ImpresAgenzia, quindi, gode di ottima salute.

Questo in termini economici…

Beh, avere disponibilità finanziarie è fondamentale per permettere ad una associazione di poter svolgere la sua attività, da quella istituzionale con la partecipazione a tutti i tavoli più importanti del settore a quella di assistenza sindacale agli associati. Chi ha avuto bisogno in tal senso avrà anche testato l’ottimo livello di servizio offerto dal nostro network di consulenti legali, fiscali e del lavoro, nonché l’efficienza della nostra segreteria e la periodica vicinanza al territorio con l’iniziativa ANAPA on Tour.

Possiamo inoltre affermare che l’unificazione con i colleghi di UNAPASS e la contestuale nascita di ANAPA Rete ImpresAgenzia (nel novembre 2015) si è ormai positivamente conclusa e consolidata, rappresentando una tappa estremamente importante della nostra breve storia associativa.

Tutto bene. Ma i numeri?

Gli agenti in attività al 31/12/2016 da fonte RUI come da iscrizione in sezione A ammontano a 20.568, di cui costituiti in forma di società 9.263 e 1.116 come ditte individuali. Quindi gli agenti e le rispettive agenzie, che operano oggi in Italia tramite una loro organizzazione sono sicuramente 10.379.

Nei 20.568 totali , invece, sono compresi un imprecisato numero di agenti non operativi, vale dire che non hanno assicurazione né mandato e pertanto non “esercitano la professione”.

Chi è costituito in forma societaria, infatti, deve anche iscriversi e pagare il contributo di vigilanza anche in forma individuale. Ottemperando a tale obbligo il dato, per gli effetti che a noi in questa sede interessano, risulta “inquinato” da doppie iscrizioni. Una società con due soci, ad esempio, genera tre iscrizioni, una operativa come società e due come persone fisiche che costituiscono quella società.

Un dato che non può essere considerato banale, ma che al contrario è fondamentale per la nostra riflessione.

Qual è, allora, il peso della rappresentatività?

Facciamo due conti. La nostra associazione, più volte da altri definita “piccola” in modo riduttivo, ha dichiarato formalmente e nel rispetto della legge, al Ministero del Lavoro e a quello dello Sviluppo Economico, di avere – al 31 dicembre 2015 – 2.328 iscritti agenti professionisti esclusivamente con mandato in corso, quindi in attività , per intenderci. Al 31 dicembre del 2016 ANAPA Rete ImpresAgenzia è salita a 2.501 iscritti e nel 2017 il numero è ulteriormente aumentato, nonostante si registri un notevole calo di iscritti al RUI dal 2015 sia degli agenti sia dei brokers che sono passati da 40.162 a 35.554 totali.

Ora, in tema di rappresentatività, se ANAPA conta circa 2.500 e gli iscritti al RUI sono 20.568, vuol dire che lo SNA, che dichiara a gran voce di raggruppare il 90% degli iscritti dovrebbe avere 18.511 iscritti? Ma togliendo gli agenti non operativi, la percentuale di incidenza sarebbe ancora più bassa! Ma sono veramente così tanti? I numeri non tornano. In termini numerici risulta, invece, che di agenti “operativi” iscritti allo SNA, escludendo quelli attualmente senza mandato, i pensionati, i subagenti, ecc, iscritti allo storico sindacato, nato 100 anni fa, siano circa 5.000, il doppio di quelli della giovane ANAPA.

Quindi le due associazioni a differenza di quanto si voglia far credere non sono così lontane. E questo è il motivo per cui abbiamo deciso anche di diffidare lo SNA per la reiterata campagna denigratoria nei nostri confronti, come associazione scarsamente rappresentativa.

Arricchisco questo riferimento ai numeri con alcuni dati certificati che ci fornisce ENBAss (Ente Bilaterale del settore delle Agenzie di Assicurazione, con gestione paritetica della nostra associazione in qualità datoriale e delle OO.SS dei dipendenti di Agenzia). Al 31/12/2016 le agenzie che hanno adottato il CCNL ANAPA/UNAPASS sono 2.563, per un totale di 9.874 dipendenti, pertanto una media di 3,85 ad agenzia, un numero di oltre il 40% più elevato rispetto agli ultimi dati disponibili dall’indagine IAMA del 2014, che indicava come il 77% delle agenzie in Italia fossero composte da massimo tre dipendenti, con una media nazionale per agenzia di 2,5.

In conclusione, se il settore cuba circa 26.000 dipendenti di agenzia, in maniera certificata il 40% delle Agenzie hanno adottato il CCNL ANAPA/UNAPASS, se a queste aggiungiamo quelle che, se pur adottando il CCNL, non hanno aderito ad ENBAss, quelle che adottano contratti collettivi diversi (dal Commercio alle Professioni, per non parlare poi di realtà con contratti storicamente strutturati ad hoc tipo Anagina), beh il peso della rappresentatività o meglio della rappresentanza diventa di assoluto riferimento.

Senza gridare allo scandalo, potremmo dire di essere “maggiormente rappresentativi”.

In più settori si parla ormai di rappresentatività con riferimento più che ai numeri al peso del fatturato sul globale. Avete qualche dato?

E’ vero, oltre al dato quantitativo pesa il fattore qualitativo. ANAPA Rete ImpresAgenzia difatti rappresenta circa il 70% dei premi intermediati tramite agenti di assicurazione con 15 Gruppi Agenti aderenti, i più importanti del mercato in termini di portafoglio intermediato e numero di dipendenti amministrativi. Altro che poche centinaia di iscritti!

Invece di proseguire in questa battaglia mediatica di carattere denigratorio, sarebbe assai più utile per tutti lavorare insieme per avvicinare tutti gli agenti visto che ancora oggi circa i due terzi non sono iscritti a nessuna associazione. L’augurio è che quei “colleghi”, invece di continuare a screditare e mistificare ANAPA, prendano atto una volta per tutte che avere due associazioni in una stessa categoria, non solo è molto comune in tanti altri settori (e anche nel nostro, se consideriamo ad esempio i brokers) e che la diversità che ne deriva è utile e crea valore. Infatti, osservare e valutare le “immagini” da due angolazioni diverse perfeziona la visione.

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