Polizze e sanità: «Ecco la nuova Coop Nordest»

Paolo Cattabiani (2) Imc

Il neo presidente Paolo Cattabiani anticipa il progetto: accordo con Unipol per vendere assicurazioni

Paolo Cattabiani ImcIl carrello della spesa piange. A dirlo i dati regionali, che vedono un arretramento dei consumi alimentari del 7%. Un segnale di recessione che tocca parzialmente i conti di Coop Nordest, a capo della quale si è insediato da pochi giorni Paolo Cattabiani (nella foto). L’ex presidente regionale di Legacoop, ora in plancia di comando del gruppo che conta 600mila soci e 4mila dipendenti – una delle nove grandi coop italiane – ha preso il testimone da Marco Pedroni, facendo suo l’innovativo piano di sviluppo. L’idea è semplice: allargare ulteriormente il concetto di spesa offrendo prodotti diversi.

Assicurazioni. Dopo aver introdotto una lunga serie di servizi – come il pagamento dei bollettini alla cassa,la vendita di prodotti farmaceutici e di carburanti – Coop Nordest si appresta a breve a vendere assicurazioni e prodotti e finanziari. «Siamo ancora in fase di studio ma l’idea fondamentale è allargare lo scambio mutualistico – spiega Cattabiani dal suo ufficio di Reggio – È nostra intenzione incrociare sempre di più l’offerta ai bisogni delle famiglie. In passato abbiamo già vinto la battaglia per la vendita dei farmaci. Ma i benefici che possiamo offrire alla nostra rete sono tanti. A partire dalla vendita di prodotti finanziari e assicurativi in collaborazione con Unipol, che dovrebbe partire a fine anno con la presenza di personale specializzato nei punti vendita». I nuovi pilastri sono già abbozzati nel piano industriale operativo fino al 2015. Un tempo sufficiente per passare dai progetti su carta all’inserimento effettivo negli 88 supermercati e ipermercati.

Il progetto welfare. Il secondo passo importante riguarderà l’avvio di una mutua, con la quale coprire le spese sanitarie delle famiglie aderenti. «Nel febbraio scorso abbiamo costituito la mutua regionale – spiega il presidente –. I due soci principali sono Coop Nordest e Coop Adriatica, che hanno una potenza di fuoco determinata dai propri soci e dai punti vendita. Accando ci sono tutte le Legacoop della regione. Noi speriamo che a fine anno di poter cominciare con un’organizzazione interna adeguata a costituire una mutua di cittadini dedicata anche a chi non è socio, offrendo un’iscrizione base con una soglia di prezzo». Una sorta di copertura di secondo livello – in aggiunta al welfare nazionale – che punta ad associare migliaia di cittadini che potrebbero accedere ai servizi di sanità privata a prezzi ridotti o avere la possibilità di farsi rimborsare il costo dei ticket. «La domanda di welfare si sta alzando visto che la popolazione invecchia, mentre la coperta si accorcia. Vogliano essere quindi complementari rispetto ai servizi che il settore pubblico non riesce più a coprire, con un occhio di riguardo alle fasce più deboli. Ma si tratta di un progetto ancora in itinere».

L’insediamento. La successione tra Pedroni e Cattabiani non è stata immediata. Il nome dell’ex numero uno regionale di Legacoop è venuto fuori all’interno di una rosa di nomi messa sul tavolo dal cda e dai dirigenti di Coop Nordest. Il management aveva chiesto infatti forti rassicurazioni sull’arrivo di una persona di alto standing, che potesse prendere il timone del gruppo con sede in via dei Ragazzi del 99. «Pedroni non poteva tenere il doppio incarico – dice Cattabiani –. Il suo arrivo in Coop Italia ha sbloccato una impasse che durava da un anno e mezzo. Il processo di consultazione a Reggio è stato delicato e alla fine la scelta è ricaduta si di me. Un compito non facile, visto che stiamo parlando di un’azienda di livello nazionale, con migliaia di dipendenti e centinaia di migliaia di soci. L’accoglienza è stata ottima e il lavoro da fare è tanto. Ma Coop Nordest è solida e continuerà ad essere leader».

Autore: Paolo Lorenzo Tidona – Gazzetta di Reggio (Articolo originale)

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