Polizze, la Super Vita affascina i Paperoni

Private Insurance - Asset Management (2) Imc

Private Insurance - Asset Management (2) Imc(di Patrizia Puliafito – Corriere Economia)

Le assicurazioni valgono il 12% dei portafogli

Sarà un prodotto versatile in grado di coprire rischi diversi. La polizza del futuro sarà, come dicono gli esperti, multi-ramo, cioè capace di rispondere puntualmente alle complesse esigenze dei grandi patrimoni e al crescente bisogno di sicurezza che ha portato le famiglie più facoltose ad aumentare in modo significativo l’investimento in prodotti assicurativi.

Secondo l’analisi trimestrale dell’Ufficio studi di Aipb (l’associazione che rappresenta l’industria italiana del private banking), a fine giugno, l’investimento complessivo in polizze ammontava a 62 miliardi. Sei miliardi in più in pochi mesi (da fine dicembre 2014 a giugno 2015). Con una quota dell’11,8% nei portafogli, i contratti assicurativi per le famiglie facoltose sono diventati la terza soluzione d’investimento, dopo le gestioni patrimoniali e i fondi che rappresentano rispettivamente il 19% e il 18,5% degli asset. Il predominio spetta alle polizze di puro investimento che, da sole, valgono il 36,4% del totale degli assicurativi.

Il mercato

«Anche nella nostra esperienza di boutique di consulenza per la gestione di portafogli private riscontriamo un interesse crescente verso questo tipo di prodotti e una positiva risposta della clientela quando ne proponiamo l’inserimento in modo mirato — spiega Fabrizio Greco, direttore generale gruppo Ersel. In passato c’è stato un interesse verso le polizze di Ramo I, a gestione separata, quelle a rischio più contenuto. Nell’ultimo periodo il Ramo I sta tornando di attualità dato il contesto di tassi monetari negativi, mentre la polizze Ramo III hanno nella flessibilità di investimento il loro punto di maggior interesse per gli investitori. Per il futuro puntiamo in particolare sulle multiramo, che uniscono i punti di forza di entrambe le tipologie di prodotti assicurativi sotto un unico contratto», conclude Greco.

Fino a qualche anno fa dunque ad andare per la maggiore erano le polizze Ramo I per i rendimenti minimi garantiti (2-3%) ora quasi azzerati, per le dinamiche dei tassi, lasciando la sola garanzia del capitale. Così, chi aspira a rendimenti più sostanziosi ed è disposto a correre qualche rischio, ci si sta orientando verso le unit linked che, con l’equiparazione della fiscalità agli altri strumenti finanziari e per le caratteristiche di flessibilità, si prestano non solo come soluzione d’investimento, ma rispondono bene anche alle altre esigenze della clientela private.

Esempi

Ad esempio, sono strumenti efficaci per la pianificazione successoria. «Polizze a vita intera — spiega Luca Bertacchi, head of central and Southern Europe di Lombard International Assurance le unit linked permettono di gestire facilmente molte complessità, tenendo in considerazione anche bisogni non sempre prevedibili al momento della sottoscrizione del contratto, quali, ad esempio, gli spostamenti all’estero con modifica di residenza fiscale che implica l’adeguamento a giurisdizioni differenti». A titolo esemplificativo: un imprenditore italiano che vende la propria azienda per trasferirsi a Londra, dove studiano o vivono i figli, può modificare facilmente il proprio contratto assicurativo dove ha accumulato il proprio patrimonio mobiliare e goderlo nel nuovo stato di residente non domiciliato in Gran Bretagna. «Tutto ciò — prosegue Bertacchi — potrà avvenire senza modificare il profilo di rischio finanziario e mantenendo i rapporti con la banca di fiducia». Allo stesso modo l’industriale svedese che decide di trascorrere l’ultima parte della propria vita in un clima più temperato, può decidere di trasferire la propria residenza nel Paese preferito, avanzando una semplice richiesta di adeguamento del proprio contratto.

Dunque, i dati confermano che il futuro delle polizze assicurative non è in discussione, soprattutto perché ruota intorno alla Multiramo. Un contratto che unisce i punti di forza delle due polizze di Ramo I e delle unit linked, offrendo i vantaggi dell’una e dell’altra, oltre alla possibilità di coperture accessorie di interesse per gli investitori.

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