Polizze legate ai finanziamenti, multa a Bnl e Cardif. Questa volta dall’Ivass

IVASS (2)

IVASS (2)(di Federica Pezzatti – Plus24)

Quattro anni fa i due player del gruppo Bnp Paribas finirono nel mirino dell’Antitrust per motivi simili

Il duetto Bnl e Bnp Paribas Cardif ci ricasca e viene nuovamente multato per violazioni compiute durante la vendita di polizze in abbinamento a prestiti. In particolare Bnl a febbraio è stata multata con una sanzione che ammonta a 200mila euro per il mancato rispetto delle regole di adeguatezza dei contratti offerti e di informativa precontrattuale; mancata informativa ai clienti in ordine all’emissione di coperture assicurative sulla vita connesse a prestiti personali erogati. Nello stesso bollettino dell’Authority compare anche il nome di Cardif Vita, con una sanzione di 90mila euro. Alla società che anche fa parte del colosso Bnp Paribas e che ha parecchi accordi con banche e finanziarie (in primis Bnl e Findomestic) è stata contestata la violazione di numerosi articoli contenuti in più decreti e regolamenti Ivass in relazione alle seguenti fattispecie: «assenza di istruzioni agli intermediari circa il rispetto dell’obbligo di acquisire dagli aderenti a polizze collettive Ppi (coperture assicurative abbinate a mutui, prestiti e finanziamenti) informazioni nella fase precontrattuale, tali da porre in grado questi ultimi di effettuare una consapevole valutazione del contratto che viene loro offerto – spiega il bollettino Ivass – utilizzo di una modulistica non aggiornata sia sui siti web della compagnia e del proprio intermediario, sia sugli stampati distribuiti da quest’ultimo, per otto prodotti assicurativi vita in forma collettiva; rimborsi delle quote dei premi assicurativi non goduti a seguito dell’estinzione anticipata dei finanziamenti effettuati a favore di un soggetto diverso dal debitore/assicurato, in venti occasioni».

Queste sanzioni, che colgono nuovamente in fallo i due gruppi di Bnp Paribas, ricordano un analogo episodio che ebbe luogo a fine luglio 2012, quando l’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella sanzionò sia Bnl, sia Cardif Assicurazioni e anche Cardif Assurances. Allora a muovere l’Antitrust erano state le segnalazioni di una ventina di consumatori relativi a prassi messe in atto tra l’agosto del 2009 e quello del 2011 quando, come accertato dall’Agcm, Bnl subordinava di fatto la concessione di finanziamenti alla sottoscrizione di polizze assicurative emesse dalle due compagnie e aventi quale beneficiario lo stesso istituto erogante. Simile all’attuale anche il valore della multa: l’Autorità aveva previsto una sanzione di 180 milaeuro, portati poi a 200 mila, visto che la banca aveva già violato in altre situazioni il Codice del Consumo. Era poi seguita, sempre per Bnl, un’altra multa di 130 mila euro perchè, nelle polizze assicurative proposte, le informazioni sul rateo di premio rimborsabile nell’ipotesi di estinzione anticipata erano state date in maniera ingannevole. E per questa seconda pratica erano state multate allora anche Cardif Assurances (100 mila euro) e Cardif Assicurazioni (80 mila euro, scesi a 60 mila euro viste le condizioni economiche allora non positive della società).

Tornando ai giorni nostri, pare che il provvedimento recentemente irrogato a Bnp Paribas Cardif, che non verrà impugnato davati al Tar, si riferisca a un’ispezione cominciata quasi tre anni fa, molto prima dunque della lettera al mercato diffusa da Ivass e dalla Banca d’Italia lo scorso agosto, che prevedeva l’obbligo di adeguarsi ai nuovi desiderata dell’Authority entro lo scorso 22 febbraio. Bnl Paribas Cardif (tra i leader di mercato) ci ha tenuto a precisare che sono già state avviate azioni per allinearsi alla nuova normativa. Lo stesso ha fatto Bnl.

Ora, comunque, l’auspicio dei risparmiatori e dei consumatori è che i controlli da parte delle Authority continuino a tappeto, per appurare se l’industria si sia realmente adeguata alle nuove regole. Si tratta di un mercato che nel 2015 ha raccolto premi per 2,5 miliardi (secondo i dati rilevati da Iama Consulting).

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