Polizze professionali, l’Oua sollecita Cnf e ministero della Giustizia: subito i decreti attuativi

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La nuova normativa sull’obbligo di assicurazione professionale per gli avvocati rischia di essere inutile senza adeguati decreti attuativi“. Lo denuncia l’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua) chiedendo un incontro urgente con il ministero di Giustizia e il Consiglio Nazionale Forense. “La tematica merita un serio e tempestivo approfondimento – spiega la nota dell’Oua – Bisogna evitare che il ministero della Giustizia, sentito il Cnf, stabilisca condizioni essenziali e massimali minimi non conformi alle reali problematiche della professione“.

In particolare, “si ritiene necessaria e urgente un’attività di studio sulle clausole di polizza, sulle questioni relative al recesso unilaterale, sul problema delle clausole claims made, sulla retroattività e ultra attività, sulla atipicità contrattuale della polizza claims made in forma pura o spuria nonché sugli standard dei livelli di pagamento dei premi”. Dubbi anche sull'”ulteriore obbligo di copertura del rischio infortuni dei collaboratori dipendenti“.

Allo stato attuale – sostiene ancora l’Oua – in Italia non vi è prova di un mercato libero e concorrenziale tra le compagnie di assicurazioni che possa garantire, nel corso degli anni a venire, il pagamento di premi adeguati ed effettivi“. Da qui la decisione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura di istituire un “osservatorio nazionale sulle attuali tariffe praticate dalle compagnie di assicurazioni nei confronti degli avvocati già assicurati“.

L’obiettivo è “elaborare una proposta di tariffa al ribasso per il futuro, tenuto conto dell’elevato numero di nuove polizze da stipulare“. Allo stesso modo occorre mettere in atto “meccanismi di contrattazione istituzionale con l’avvocatura a livello nazionale per l’individuazione dei contenuti minimi di copertura delle polizze”.

Fonte: Guida al Diritto (Articolo originale)

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