Polizze professionali obbligatorie per i medici: premi da 20mila euro l’anno

Da agosto la normativa, polizza fino a ventimila euro. Zuccarelli (Ordine dei Medici di Napoli): «La bozza in esame va cambiata». L’avv. Italiano: «Possibile soluzione grazie al Fondo rischi sanitari»

Rc professionale medici - Stetoscopio ImcFino a ventimila euro l’anno per una polizza che assicuri i camici bianchi per i rischi derivanti dalla professione. Spese esorbitanti che dal mese di agosto potrebbero mettere in seria difficoltà, migliaia di medici in tutta Italia. A meno di ulteriori proroghe, infatti, da quest’estate scatterà l’obbligo per i camici bianchi di sottoscrivere una polizza. «Un problema che riguarderà l’intera categoria – sottolinea il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Bruno Zuccarellima la nostra regione potrebbe essere tra quelle maggiormente penalizzate. Fortunatamente nella bozza sulla quale sta lavorando il Ministero della Salute si comincia a vedere qualche cambiamento».

L’ESPERTO – A chiarire quali possibili soluzioni si prospettino è l’avvocato Mario Italiano, tra i maggiori esperti in materia assicurativa, finanziaria e bancaria. «E’ in dirittura d’arrivo – spiega – il regolamento del Ministero della Salute per le professioni sanitarie. L’aspetto più interessante riguarda la creazione di un Fondo rischi sanitari, ideato per garantire coperture assicurative adatte a chi opera in quelle che sono definite “aree a rischio”. Il che significa essenzialmente ginecologia, chirurgia, ortopedia e anestesia. Il Fondo dovrebbe essere costituito presso la Consap Spa, Servizi assicurativi pubblici – partecipata dall’Economia, mentre la sua gestione sarà affidata ad un comitato ad hoc. Questo dovrebbe garantire i medici nel caso venga loro richiesto un premio assicurativo “importante”, che non rientri nei parametri e nelle condizioni definiti dal Comitato. O nel caso che il mercato assicurativo dovesse addirittura rifiutare espressamente la copertura».

LA DURATA DEL CONTRATTO – Altro aspetto cruciale della questione è poi quella della durata dei contratti. «Sarà opportuno, e questa sembra essere la strada sulla quale ci si sta muovendo, prevedere una durata di almeno tre anni; anche con la possibilità di stipulare polizze tramite convenzioni collettive. Secondo quanto previsto dal regolamento del Ministero – conclude l’esperto – il massimale sarà di 1 milione di euro per ciascun sinistro e ad ogni scadenza contrattuale dovrà essere prevista la variazione in aumento o in diminuzione del premio tariffa».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno (Articolo originale)

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