Polizze Rc auto, ultimo schiaffo al Sud

Rc Auto (2) Imc

Rc Auto (2) Imc

(di Marco Esposito – Il Mattino)

La Camera boccia la norma per prezzi uguali a parità di comportamento

Bocciata. La tariffa unica per gli automobilisti virtuosi è stata bocciata dalla Camera, con una raffica di voti contrari che puntavano a ripristinare la cosiddetta «Tariffa Italia», introdotta proprio dalla Camera con un voto trasversale nel 2015 e poi annacquata e resa di fatto non efficace dal Senato. Il testo nel quale è inserita la riforma dell’Rc auto è il disegno di legge sulla Concorrenza, arrivato alla Camera per la terza lettura. Leonardo Impegno per il Pd, così come i parlamentari dei Cinquestelle e di Forza Italia, hanno provato a reintrodurre la tariffa unica, ma nelle Commissioni riunite Attività produttive e Finanze sono stati finora respinti tutti gli emendamenti, sui quali del resto sia il governo sia il relatore avevano espresso parere contrario. La votazione più significativa, proprio sull’emendamento Impegno, ha visto sconfitti i sostenitori della «Tariffa Italia» per 17 a 13. Resta quindi in vigore la norma sugli sconti Rc auto così come approvata l’anno scorso dal Senato, norma che riconosce il problema del caro tariffe in territori come la Campania, ma che individua come soluzione un regolamento dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, il quale dovrà definire i criteri per uno sconto aggiuntivo e significativo nelle province a maggiore tasso di sinistrosità e con premio medio più elevato.

L’assenza di un parametro di riferimento per le tariffe, però, rende la norma solo programmatica, visto che per l’automobilista conta il prezzo finale e non lo sconto, il quale può essere applicato dalle compagnie a listini appositamente rincarati, vanificando ogni effetto calmiere sui prezzi.

«Il principio che l’automobilista è uguale a parità di comportamenti – commenta Paolo Russo, di Forza Italia, tra i protagonisti del dibattito a Montecitorio – non riesce a passare. Trovo tutto ciò inqualificabile, perché se è vero che esistono contesti difficili, dove si verificano più truffe, a maggior ragione chi ha un comportamento virtuoso andrebbe premiato, senza scaricare su di lui i costi dei controlli inefficaci». Nella maggioranza di governo, però, soltanto Impegno è stato coerente con il principio della tariffa unica per i virtuosi, votando in dissenso con il gruppo del Partito democratico. E quindi gli emendamenti sono stati definitivamente respinti.

Il governo, peraltro, punta ad approvare il disegno di legge sulla Concorrenza senza ulteriori modifiche e non si esclude che possa arrivare la richiesta del voto di fiducia, come del resto è accaduto già al Senato. I 74 articoli del testo iniziale a Palazzo Madama sono stati tradotti in un articolo unico di 193 commi, dei quali quelli da 2 a 37 riguardano le assicurazioni (non solo Rc auto) mentre i successivi toccano temi come la telefonia, i servizi postali, l’energia, il credito, le farmacie, le professioni, i taxi, gli altri trasporti pubblici e molto altro.

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