Polizze, si alza il velo su Solvency II

Solvency II (2) Imc

Solvency II (2) Imc

(di Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore)

Pubblicato ieri il decreto legislativo di attuazione della nuova normativa europea che modifica i requisiti patrimoniali. Ania: introduce un sistema di vigilanza prudenziale a tutela della clientela e della stabilità del mercato

È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo che di fatto introduce in Italia Solvency II. Si tratta nel complesso di 47 articoli che vanno a disciplinare l’attuazione della direttiva 2009/138/CE in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione. Il decreto entra in vigore dal prossimo 30 giugno ma le disposizioni saranno efficaci dal primo gennaio 2016, anche per dare tempo all’Ivass di emettere i necessari regolamenti.

Quanto al contenuto del decreto, si tratta di un passaggio fondamentale poiché, come spiega la circolare Ania a commento delle modifiche normative, viene rivisto «l’intero impianto dell’ordinamento in materia, unificando le direttive nei rami vita e danni (ad eccezione del ramo auto) e introducendo un nuovo sistema di vigilanza prudenziale a tutela della clientela e della stabilità del mercato».

Più nel dettaglio, spiegano ancora dall’Ania, «prevede nuovi requisiti patrimoniali incentrati essenzialmente sui rischi assunti dall’impresa assicuratrice (o dal gruppo di imprese assicuratrici), con conseguente rafforzamento della struttura di “governance” aziendale, che, per quanto riguarda i controlli interni, sarà in futuro articolata su quattro funzioni fondamentali (risk management/gestione del rischio, conformità/compliance, revisioneinterna/internal auditing, attuariale), tutte facenti capo alla responsabilità ultima dell’organo amministrativo della società». Va ricordato, in quest’ottica, che partendo da una direttiva di massima armonizzazione, gli spazi di manovra per il legislatore nazionale sono stati assai limitati. Più in particolare, come è scritto nella circolare Ania, «il capo I del titolo III (Esercizio dell’attività assicurativa) è stato integrato con norme concernenti il sistema di governo societario; nel capo II dello stesso titolo III sono state previste nuove norme sul calcolo delle riserve tecniche; sempre nell’ambito del titolo III, il capo IV contiene ora la disciplina dei fondi propri (e non più del margine di solvibilità) e il nuovo capo IV-bis la disciplina dei requisiti patrimoniali di solvibilità, che costituisce la parte maggiormente innovativa; il titolo XV (Vigilanza sul gruppo) è stato riformulato per disciplinare il controllo sui gruppi». Riguardo a ciò, il provvedimento specifica le attribuzioni a Ivass in materia di vigilanza con possibilità di intervento sulla governance dell’impresa di assicurazione. Tanto che, sebbene l’intervento sia stato mitigato rispetto a una precedente indicazione (era previsto il potere di sostituzione diretta da parte dell’Istituto) all’autorità ora è consentito «dichiarare la decadenza dei componenti degli organi societari e dei titolari delle sopra citate funzioni fondamentali al venir meno dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla normativa e, ove necessario, può ordinare all’impresa la rimozione dei medesimi». Ania è poi riuscita ad ottenere che si possa evitare la modifica degli statuti delle imprese per uniformarsi alle direttive comunitarie prevedendo «in via normativa il divieto di distribuire utili o altri elementi del patrimonio in caso di inosservanza del requisito patrimoniale di solvibilità». Infine, è stata «limitata al 31 dicembre 2016» l’efficacia della disposizione che stabilisce che Ivass possa avvalersi di esperti per le ispezioni presso le imprese che hanno adottato i “modelli interni” per il calcolo dei requisiti patrimoniali, con onere a carico delle imprese.

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