Poste, ok al riassetto del Vita

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(di Anna Messia – Milano Finanza)

Cappiello nuovo direttore generale e amministratore delegato di Poste Assicura. L’ex ad Farina sale alla presidenza e si insediano i consigli. Ma la governance dell’assicurazione non è completa: prosegue la ricerca dell’amministratore delegato

Dopo più un anno di attesa prende forma il riassetto della governance di Poste Vita. Ieri si è riunita l’assemblea della compagnia assicurativa leader in Italia e pilastro del gruppo postale e come anticipato da MF-Milano Finanza c’è stata la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e del direttore generale. Si tratta di Maurizio Cappiello (nella foto), che dopo una lunga esperienza in Axa assicurazioni alla fine dello scorso anno era stato nominato vice direttore generale di Reale Mutua, affiancando il dg Luca Filippone. Il manager, oltre che dg di Poste Vita, è stato nominato anche amministratore delegato di Poste Assicura, la compagnia Danni del gruppo.

La selezione per trovare un manager cui affidare il timone di Poste Vita era aperta da tempo. La volontà era di realizzare il passaggio di testimone da parte di Maria Bianca Farina, al vertice della compagnia da 2007. Una prima selezione era stata avviata a dicembre 2015, quando Farina è stata nominata presidente Ania, l’associazione delle assicurazioni. Poi, ad aprile scorso, con la nomina di Matteo Del Fante ad amministratore delegato di Poste Italiane, Farina ha assunto anche la presidenza del gruppo postale, e il passaggio di consegne nella compagnia è stato necessariamente accelerato. Ma Farina non scioglierà completamente il suo legale con le controllate assicurative del gruppo postale. Ieri l’assemblea di Poste Vita ha infatti nominato Farina presidente dell’assicurazione, e lo stesso incarico le è stato assegnato anche per la controllata Danni, Poste Assicura. Resta ora da capire quali saranno le sue deleghe e anche se continuerà la ricerca di un amministratore delegato per Poste Vita. Ipotesi che pare molto probabile, anche se la designazione non sembra imminente.

Ieri, come detto, l’assemblea ha nominato anche il nuovo consiglio di amministrazione della compagnia, composto da nove membri, tra cui spuntano manager interni al gruppo. Tra questi ci sono Antonio Nervi – che in Poste Italiane si occupa del coordinamento della gestione degli investimenti – e Roberto Giacchi, che nel gruppo ha invece la responsabilità del mercato business e della pubblica amministrazione, oltre a Francesca Sabetta e Tania Giallatini.

Quello di ieri è il secondo importante riassetto avviato con la nuova gestione di Del Fante. A fine maggio c’era stato un ordine di servizio per definire le responsabilità delle aree più importanti del gruppo con alcune conferme (come quella di Marco Siracusano al BancoPosta) e con novità importanti (come Giuseppe Lasco a capo del corporate affairs e ad interim agli affari legali). La scorsa settima Del Fante ha avuto poi il primo incontro con i sindacati per aggiornarli sui cantieri che sono stati avviati per definire la nuova strategia del gruppo postale. I punti di discontinuità con l’ex ad Francesco Caio potrebbero essere diversi, dal settore del racapito al risparmio postale, e ci sarebbe la volontà di coinvolgere di più e responsabilizzare nella gestione tutti i manager del gruppo.

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