Premi del lavoro diretto 2017, analisi dei maggiori rami Danni

Analisi - Calcolo (4) Imc

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L’analisi delle graduatorie 2017 dell’edizione annuale ANIA dei premi del lavoro diretto riferiti ai rami Danni mostra alcuni lievi segni di discontinuità con quanto osservato negli anni passati: la concentrazione rimane sempre molto elevata, con i tre maggiori gruppi – UnipolGenerali e Allianz – che raccolgono una quota inferiore al 50% (18 miliardi di Euro, poco sopra il 49%) dei 36,7 miliardi di premi complessivi, elaborati tenendo conto delle imprese aventi sede legale in Italia e delle rappresentanze in Italia di imprese Extra-UE. Estendendo il calcolo anche alle rappresentanze delle imprese UE, nell’elaborazione per singola compagnia, l’incidenza di UnipolSaiGenerali Italia ed Allianz si aggira attorno al 42% (era superiore al 43% nelle graduatorie 2016), con oltre 15,4 miliardi.

Rimane ad ogni modo immutata (con alcune significative eccezioni, come nel caso di Reale Mutua e RBM Assicurazione Salute) anche la loro presenza al vertice – sia a livello di gruppi, sia come singole compagnie – praticamente in tutti i sette rami principali: Rc autoveicoli terrestri, CVT, Infortuni, Malattia, Rc Generale, Incendio ed elementi naturali, Altri danni ai beni.

Nel ramo Rc Autoveicoli terrestri (-2,2% a 13,8 miliardi di Euro), Unipol, Allianz e Generali raccolgono a livello di Gruppo quasi il 54% dei premi complessivi, con un’incidenza in flessione di oltre 3,7 punti percentuali rispetto al 2016 e in un contesto che vede i primi dieci gruppi in classifica totalizzare oltre l’85,9% (contro l’88,6% del 2016). Pur se con un’incidenza minore rispetto agli anni passati, il ramo resta quindi connotato da un elevatissimo grado di concentrazione, una situazione che è tuttavia comune a tutti i segmenti principali. Tra i primi dieci gruppi in graduatoria, Cattolica Assicurazioni, AXA Italia, Vittoria Assicurazioni e ITAS Assicurazioni (che entra nella top-10, scavalcando Sara Assicurazioni) mostrano andamenti positivi: +0,3% a 309 milioni di Euro. Fuori dalla top-10 si segnala l’incremento a doppia cifra per il gruppo Amissima (+18% a 215 milioni, una crescita che segue il +12,1% del 2016).

A livello di compagnia, UnipolSai continua ad incidere per quasi il 24%, nonostante un ulteriore calo della raccolta del 3,5% (a 3,3 miliardi di Euro), con volumi quasi doppi rispetto ad Allianz (-8% a 1,7 miliardi) e Generali Italia (-5,2% a 1,43 miliardi). Genialloyd si conferma saldamente al comando tra le compagnie dirette ed in controtendenza per quanto riguarda l’andamento della raccolta: la compagnia del gruppo Allianz incrementa infatti i volumi del 5,1% rispetto al 2016 (ad oltre mezzo miliardo di Euro, ottava posizione in graduatoria), mentre – restando nella top-20 – arretrano Genertel (-10,2%) e Verti Assicurazioni (già Direct Line Italia, -8,7%). Le prime dieci imprese in graduatoria raccolgono il 76,1% dei premi totali del ramo (0,4 p.p. in meno rispetto al 2016).

Nel ramo Corpi Veicoli Terrestri (+6,5% a 3,04 miliardi di Euro), la graduatoria dei gruppi vede sempre ai primi tre posti Unipol, Allianz e Generali, che raccolgono il 47,4% del ramo (incidenza in calo di quasi sei punti percentuali rispetto al 2016), in un comparto nel quale i primi dieci gruppi incidono per l’824% (-5,4 p.p.). Tra gli andamenti positivi nelle prime dieci posizioni (tutti tranne Zurich), progressi a due cifre per Verti Assicurazioni (+13,5% a 214,5 milioni, che segue il +28,8% del 2016), Vittoria Assicurazioni (+10,5% a 125 milioni) e Groupama (+28,4% a 110 milioni). A livello di compagnie, il podio è occupato sempre da UnipolSai, Generali Italia e Allianz (con il 41,1% della raccolta, oltre due punti percentuali in meno rispetto al 2016). Le prime dieci compagnie incidono per il 72,6% nella raccolta complessiva del ramo (in calo di 1,4 p.p.).

Nella Rc Generale (-0,1% a 4,16 miliardi di Euro), grazie ad una crescita dell’1,2% Unipol scavalca Generali al primo posto in graduatoria, raccogliendo circa un milione di Euro in più (697,5 contro 696,4) in uno scenario di parziale duopolio (insieme incidono per il 33,5% della raccolta). Alle loro spalle si consuma anche il sorpasso di Reale Mutua (+2% a 303 milioni) nei confronti di Allianz (-3% a 288 milioni). A livello di singole compagnie, entrano in gioco anche le rappresentanze di imprese UE, che pesano poco meno del 30% sui volumi complessivi del ramo: UnipolSai mantiene la prima posizione, seguita da Generali Italia ed Allianz. Alle loro spalle Reale Mutua (+2,6% a 216,7 milioni) sale al quarto posto scavalcando i Lloyd’s, in uno scenario di ramo che racchiude quattro diverse realtà (le due appena citate più AIG Europe e Zurich) in circa 28 milioni di Euro di raccolta. La top ten delle compagnie somma oltre il 68,7% del comparto (-2,1 punti percentuali).

Podio immutato anche nel ramo Infortuni (+2,7% a 3,51 miliardi di Euro), dove Unipol e Generali sono divisi da meno di 60 milioni di Euro di raccolta (676 milioni contro 620) a livello di gruppo. Assieme ad Allianz incidono per quasi il 49% del totale, in un segmento nel quale la Top-10 pesa per il 74,5%. Alle loro spalle, a livello di top-10, Vittoria Assicurazioni segna la migliore performance (+12,4% a 90,8 milioni); fuori dalla top-10, sebbene con volumi ancora modesti, si segnalano andamenti brillanti per quattro realtà molto diverse tra di loro: Intesa Sanpaolo Vita (+27,6% a 64,7 milioni), Poste Vita (+22,5% a 64 milioni), Sara (+10,6%) e Verti Assicurazioni (+12,8%). A livello di singole compagnie rimane la predominanza di UnipolSai, Generali Italia e Allianz (44,2% di incidenza, -1,4 p.p.). Replicando quanto avvenuto per le performance di gruppo, sia a livello di Top-10 (65,8% di incidenza, -1,4 p.p.) che nelle prime venti posizioni, gli andamenti migliori sono quelli di Vittoria Assicurazioni (+12,4%), Poste Assicura (+22,5%), Intesa Sanpaolo Assicura (+28,8%), Sara Assicurazioni (+10,6%) e Verti Assicurazioni (12,8%).

Negli Altri danni ai beni (+2,3% a 3,18 miliardi di Euro), Generali ed Unipol si dividono quasi il 39% della raccolta, seguiti da Reale Mutua (+2,5% a 303 milioni) che sale sul terzo gradino superando Allianz (-2,8% a 290 milioni). Nelle prime dieci posizioni (che pesano per l’81,5%), seppure con volumi abbastanza sottili, si segnala la crescita a doppia cifra per Itas Assicurazioni (+16% a 97 milioni) e soprattutto per AIG Europe, che cresce dell’87,3% a 68,7 milioni. A livello di singole compagnie, Allianz mantiene invece il proprio terzo posto dietro Generali ed UnipolSai; nelle prime venti posizioni, forti incrementi dei volumi per la già citata AIG Europe e per XL Insurance (+68% a 33,8 milioni). La top-10 raccoglie il 75,9% del totale del ramo (-0,9 p.p.).

Pur con un’incidenza combinata in calo di 4,4 punti percentuali (dal 45,5% al 41,1%), Generali e Unipol si confermano largamente al vertice tra i gruppi anche nell’Incendio ed elementi naturali (-0,1% a 2,67 miliardi di Euro), con una differenza di volumi di raccolta che si è assottigliata a meno di un milione di Euro (549,6 contro 548,9) a seguito del contrapposto andamento delle attività (-1,3% per Generali contro +4,5% per Unipol). Alle loro spalle, al di là del consolidato terzo posto di Allianz (che vede tuttavia avvicinarsi Reale Mutua), le posizioni rimangono praticamente immutate. I primi dieci gruppi pesano per l’81,2%. Sia le prime tre posizioni della graduatoria delle singole imprese sia la composizione della top-10 ricalcano quanto osservato con i gruppi – Generali Italia, UnipolSai e Allianz si mantengono nelle prime tre posizioni – in un contesto che vede le prime dieci compagnie pesare per quasi il 75% (+0,3 p.p. rispetto al 2016).

Il ramo Malattia (+9,4% a 2,7 miliardi di Euro), continua a registrare i progressi di RBM Assicurazione Salute, che anche nel 2017 cresce a doppia cifra (+21,7% a 430 milioni di Euro), rafforzando ulteriormente la propria terza posizione e concentrando allo stesso tempo il mercato assieme ad Unipol e Generali (i tre gruppi incidono per il 60,6% dei volumi del ramo; la top-10 pesa per l’88,1%, tre punti percentuali in meno rispetto al 2016). Tranne Reale Mutua, i primi dieci gruppi segnano tutti andamenti positivi, con incrementi a due cifre (oltre che per RBM) per Allianz (+17,6%), Cattolica Assicurazioni (+20,8%) e Aviva (+10,5%). Per quanto riguarda le singole compagnie, leadership confermata per Generali Italia, ma RBM continua ad avvicinarsi: le distanze sono ora infatti inferiori ai 50 milioni di Euro di raccolta (476 contro 430 milioni). UniSalute mantiene la terza posizione, mentre Intesa Sanpaolo Assicura sale al sesto posto, sebbene con ritmi di crescita decisamente inferiori rispetto al +122,7% del 2016 (+8,6% a 87,8 milioni).

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