PREVIDENZA: L’ANIA LANCIA QUALCHE IDEA PER SVILUPPARLA

Fra le possibili strade da seguire, l’associazione delle imprese evidenzia la possibilità per il lavoratore di rivedere la scelta di devolvere il Tfr e la redistribuzione degli aumenti salariali a favore dei giovani. Ma anche…

Per l’Ania, lo sviluppo della previdenza complementare rimane un obiettivo prioritario. Oggi, in generale, manca la consapevolezza dei propri bisogni previdenziali e quando c’è non si traduce in adesione per l’assenza di fiducia o per insufficienti disponibilità economiche.

«Per superare la sfiducia alcune misure sarebbero di grande aiuto», sottolinea Aldo Minucci (nella foto), presidente dell’Ania. «Per esempio, riconoscere al lavoratore sia il diritto al ripensamento sulla scelta di devolvere il Tfr, sia il diritto alla piena portabilità del contributo datoriale. Ancora, permettere ai fondi negoziali di sottoscrivere contratti assicurativi di ramo I e V, contratti che soddisfano un’esigenza molto sentita nei periodi di forte volatilità finanziaria, offrendo garanzie di rendimento».

Poi c’è la ridotta capacità economica dei lavoratori, soprattutto di quelli più giovani. Secondo Minucci, per contrastarla «sarebbe opportuno che i futuri rinnovi dei contratti di lavoro, a parità di costo complessivo per le imprese, prevedessero una redistribuzione degli aumenti salariali a favore dei lavoratori più giovani e destinassero una parte degli eventuali aumenti di produttività alla previdenza integrativa. In ogni caso, sarebbe importante incentivare fiscalmente l’accumulazione. È urgente applicare la tassazione sui rendimenti realizzati anziché sui rendimenti maturati, modalità questa che riduce significativamente il capitale a scadenza. Si potrebbe poi consentire una maggiore flessibilità di versamento in esenzione di imposta, in coerenza con la differente capacità di accantonamento nelle diverse fasi della vita lavorativa. Si potrebbe prevedere, inoltre, la deducibilità del versamento dei genitori o dei nonni a favore dei figli o dei nipoti».

Redazione – Intermedia Channel

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