Previmedical, a fine 2018 pagati 115 milioni di Euro in prestazioni odontoiatriche integrative

Dentista (Foto Daniel Frank - Pexels) Imc

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Previmedical, società di servizi specializzata nella gestione di forme sanitarie integrative, ha reso noti i dati relativi alle prestazioni odontoiatriche pagate a fine 2018 agli oltre otto milioni di assicurati gestiti per conto dei propri clienti, suddivisi tra 75 fondi sanitari integrativi (assicurati ed auto-assicurati), dodici compagnie di assicurazione e oltre 80 brokers.

In sintesi, attraverso i circa 7.000 studi odontontoiatrici convenzionati in tutta Italia con il proprio network, Previmedical ha pagato per conto delle diverse forme sanitarie integrative più di 760.000 prestazioni odontoiatriche a circa due milioni di assicurati, garantendo agli odontoiatri un fatturato complessivo di oltre 115 milioni di Euro.

Come evidenzia la società in una nota, si tratta “di un significativo supporto per le famiglie che hanno potuto accedere a cure a cui nella maggior parte dei casi (il 25% degli assicurati ha un reddito annuo lordo inferiore a 35.000 Euro; il 55% con reddito annuo lordo inferiore a 60.000 Euro), avrebbero dovuto rinunciare, o che avrebbero dovuto per lo meno rinviare, per motivi economici”.

E, peraltro, secondo Previmedical, il numero è destinato a crescere. Nell’ultimo triennio, infatti, il fatturato garantito dalla società agli studi odontoiatrici convenzionati è cresciuto di quasi dieci volte. Ed è previsto in crescita anche il numero di coloro che potranno accedere attraverso gli studi odontoiatrici convenzionati con il proprio network alle cure. Nel 2019 Previmedical stima infatti che i fruitori di cure assicurate nell’ambito dell’odontoiatria salgano a 3,3 milioni (dai due milioni del 2018).

Il Servizio Sanitario Nazionale, ricordano ancora dalla società, del resto, non ricomprende da sempre le cure dentistiche all’interno dei c.d. “Livelli Essenziali di Assistenza” garantiti ai cittadini. In questo campo, quindi, “la scelta dovrebbe essere semplice: assicurarsi con un fondo integrativo o una polizza sanitaria oppure – per chi può permetterselo – pagare di tasca propria con costi solitamente molto elevati”. Va inoltre considerato, rimarcano da Previmedical, che oltre ad un costo medio per prestazione “piuttosto elevato” (fonti Istat evidenziano come siano oltre 550 Euro in media per prestazione, con costi superiori ad oltre tre volte quello medio per prestazioni assolutamente ricorrenti quali gli impianti e gli apparecchi ortodontici) le cure dentarie si caratterizzano per una ricorrenza della patologia (ne sono affetti quattro cittadini su dieci).

Le prestazioni odontoiatriche rappresentano infatti una delle principali voci di spesa sanitaria di tasca propria delle famiglie italiane (l’89,9% delle cure dentarie è infatti pagato di tasca propria dai cittadini italiani), per un costo complessivo (sempre da dati Istat) di oltre 8 miliardi l’anno. A partire da queste considerazioni gli ultimi interventi normativi in materia di sanità integrativa hanno previsto tra le prestazioni che necessariamente devono essere garantite dai fondi sanitari proprio le prestazioni odontoiatriche.

Per gestire le complessità connesse con l’assicurazione delle patologie di natura odontoiatrica i fondi integrativi e le compagnie assicurative si sono quindi sempre più affidate in questi anni ad operatori specializzati, “che operando come interfaccia unitaria verso i diversi professionisti e come centro di acquisto per conto del settore hanno cercato di rendere sostenibile questa importante risposta ai bisogni di cura dei cittadini non garantiti attraverso il Servizio Sanitario Nazionale”.

La collaborazione sviluppata in questi anni da Previmedical con gli studi odontoiatrici convenzionati e con tutte le altre strutture sanitarie aderenti al network (che rappresentano l’asset di maggior valore strategico per la società di servizi), “hanno del resto dimostrato l’assoluta sostenibilità dei livelli qualitativi garantiti agli assicurati con livelli tariffari standardizzati definiti dal tariffario promosso dalla Società”. La gestione di un settore “storicamente escluso dal novero delle prestazioni assicurabili” ha comportato alcune difficoltà iniziali ed un iniziale periodo di assestamento “non privo di occasioni di confronto, talvolta anche acceso, tra Previmedical e gli odontoiatri”. Ora le cose iniziano però ad andare a regime – conclude la nota – e l’odontoiatria “assicurata” erogata attraverso un network selezionato di studi odontoiatrici convenzionati “è sempre più una realtà concreta nella quotidianità dei cittadini”.

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