Primo trimestre 2016 solido per il Gruppo Allianz

Allianz - Bandiere Imc

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Dopo le anticipazioni dello scorso 2 maggio, diffusi questa mattina i risultati completi relativi al gruppo assicurativo tedesco. I ricavi totali scendono del 6,4% a 35,4 miliardi di Euro; in calo anche l’utile operativo (-3,5% a 2,8 miliardi), mentre l’utile netto sale del 20,5% a 2,2 miliardi di Euro. Confermate le prospettive sull’utile operativo per il 2016 a 10,5 miliardi di Euro, con uno scostamento di 500 milioni. Allianz Italia consolida le proprie posizioni, ma la raccolta premi scende da 4,88 a 3,7 miliardi, con un marcato decremento nel Vita. L’andamento negativo dei volumi era però previsto dalla pianificazione aziendale

Primo trimestre 2016 positivo per il Gruppo Allianz, che questa mattina ha presentato i risultati dell’esercizio intermedio dopo le anticipazioni dello scorso 2 maggio. L’utile netto attribuibile agli azionisti è aumentato del 20,5%, attestandosi a 2,2 miliardi di Euro, anche grazie alle plusvalenze non operative realizzate. Nel comparto Danni l’utile operativo ha evidenziato un deciso miglioramento rispetto all’anno precedente, essenzialmente dovuto ai minori sinistri legati a calamità naturali. Nel segmento Vita/Malattia si è registrata una flessione dei ricavi totali, conseguenza del cambiamento della strategia di prodotto. Nel comparto Asset Management, i flussi netti in uscita su attivi in gestione per conto terzi sono ulteriormente diminuiti rispetto all’anno precedente.

“Il primo trimestre ha rappresentato un grande inizio d’anno – ha dichiarato Dieter Wemmer, direttore finanziario di Gruppo –. Siamo sulla strada giusta per conseguire il nostro obiettivo di utile operativo di circa 10,5 miliardi di euro, con uno scostamento di 500 milioni per l’intero esercizio”.

I ricavi totali del primo trimestre hanno registrato un calo del 6,4% a 35,4 miliardi di euro, rispecchiando essenzialmente il previsto spostamento verso prodotti “capital-efficient” e la riduzione della raccolta relativa al segmento unit-linked in Italia e nel Vita/Malattia a Taiwan.

L’utile operativo si è ridotto del 3,5% a 2,8 miliardi. Nel comparto Vita/Malattia, l’utile operativo è risultato in linea con le previsioni, nonostante una minusvalenza parziale di 82 milioni di Euro registrata in Corea e il contributo meno robusto della Germania rispetto allo straordinario primo trimestre registrato nel 2015. Nel segmento Asset Management, il calo delle masse medie gestite per conto terzi ha portato a una riduzione dell’utile operativo. Questi effetti sono stati in parte compensati dall’incremento segnato nei rami Danni.

Il ratio di capitalizzazione Solvency II è sceso a 186% al termine del primo trimestre (-14 p.p. rispetto a 200% di fine 2015) a causa dell’andamento del mercato dei capitali, effetto in parte controbilanciato da misure di risk management. La flessione è in parte riconducibile anche all’introduzione di un nuovo regime fiscale applicato al business Vita in Germania, in vigore dallo scorso 1° gennaio.

Nei rami Danni, i premi lordi del primo trimestre hanno raggiunto quota 17,2 miliardi di Euro, con una flessione dello 0,5% in parte riconducibile a effetti di cambio sfavorevoli. Tenendo conto degli effetti di cambio e di consolidamento, la crescita interna è stata positiva (2,7%), grazie essenzialmente al contributo di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), del mercato turco e di quello domestico. L’utile operativo è cresciuto del 12% a 1,4 miliardi. La riduzione dei redditi da investimenti, segnala il Gruppo, è stata ampiamente compensata dal forte calo delle richieste di risarcimento per calamità naturali e dalle minori spese legate a interventi di ristrutturazione. Il combined ratio è migliorato di 1,3 punti percentuali, raggiungendo il 93,3%.

“I rami Danni – ha affermato Wemmer – hanno confermato il trend di successo dell’anno scorso, registrando ottimi risultati. Nel primo trimestre, il segmento ha contribuito per più della metà all’utile operativo totale del Gruppo Allianz. Il segmento è stato favorito inoltre dalla minore incidenza delle catastrofi naturali nel corso del trimestre”.

Nel comparto Vita/Malattia i premi hanno registrato una flessione dell’11,4% a 16,7 miliardi di Euro, a causa della diminuzione sia delle vendite di prodotti tradizionali – soprattutto in Germania – che dei premi unici unit-linked in Italia e a Taiwan. Calo anche per l’utile operativo (-16% a 0,9 miliardi), riconducibile prevalentemente alla flessione del margine da investimenti nel segmento Vita in Germania (dopo l’ottimo primo trimestre registrato lo scorso anno), alla diminuzione delle performance fee nel segmento unit-linked in Italia e alla parziale perdita registrata in Corea.

Il valore della nuova produzione si è attestato a 367 milioni di Euro, con un incremento del 36,7% rispetto al primo trimestre del 2015. In seguito ai cambiamenti apportati alla strategia di prodotto, segnala Allianz, i premi si sono spostati verso i prodotti “capital-efficient”. Il margine sulla nuova produzione ha registrato un aumento di un punto percentuale rispetto a un anno fa  attestandosi al 2,5%, sostenuto da un business mix più favorevole, caratterizzato da una quota maggiore di prodotti “capital-efficient” e dal minor peso dei prodotti tradizionali con garanzia.

“Nel primo trimestre 2016, per il terzo trimestre consecutivo, il new business margin ha registrato un andamento sano e stabile. Il lancio di nuovi prodotti “capital-efficient” ha cominciato a produrre i primi risultati nel secondo semestre del 2015, proseguendo anche nel primo trimestre del 2016 – ha commentato il direttore finanziario di Gruppo –. Le attività di repricing dei prodotti tradizionali e l’introduzione di nuovi prodotti “capital-efficient” hanno contribuito al miglioramento della redditività del new business in Europa e negli Stati Uniti”.

Nel segmento Asset Management, l’utile operativo del primo trimestre 2016 ha subito una flessione del 16,5% a 463 milioni di Euro. In seguito alla diminuzione delle masse medie gestite per conto terzi e a una lieve flessione del margine su questi attivi, i ricavi operativi sono diminuiti dell’11,8% a 1,4 miliardi di Euro. L’andamento negativo è stato in parte compensato da minori costi operativi. Rispetto a fine 2015, le masse gestite per conto terzi, come anticipato, hanno subito una diminuzione di 34 miliardi di Euro a 1.242 miliardi, soprattutto a causa degli effetti negativi dei tassi di cambio. I flussi netti in uscita su attivi di terzi hanno registrato una diminuzione a 9 miliardi, in deciso miglioramento rispetto ai 62 miliardi del primo trimestre 2015. L’andamento è stato determinato dai flussi netti in uscita su attivi di terzi di PIMCO, mentre Allianz Global Investors – come accade ormai da tre anni – ha registrato ancora una volta flussi netti positivi.

“I flussi netti in uscita relativi alle masse gestite per conto terzi in PIMCO hanno registrato un rallentamento, pur continuando a pesare sulle masse gestite, così come gli spostamenti valutari – ha affermato Wemmer –. Anche se prevediamo uno scenario difficile per il settore dell’asset management, continuiamo ad attenderci flussi netti positivi per PIMCO nella seconda metà dell’anno, e flussi in entrata netti stabili per Allianz Global Investors”.

Spostando l’obiettivo sul nostro Paese, Allianz Italia “ha consolidato la propria posizione in un contesto generale particolarmente sfidante per l’intero settore”, caratterizzato dall’elevata volatilità dei mercati finanziari, dai bassi tassi d’interesse e da forti pressioni competitive nei rami Danni, in particolare nel segmento Auto.

In questo quadro, la compagnia guidata da Klaus-Peter Roehler “ha ulteriormente sviluppato con successo la propria strategia digitale multicanale, con gli agenti al centro della strategia distributiva, per essere sempre più vicina ai clienti”. Sono state pertanto definite azioni concrete in linea con il nuovo piano strategico del Gruppo Allianz – la Renewal Agenda – basato su cinque pilastri: la centralità del cliente, la digitalizzazione, l’eccellenza tecnica, lo sviluppo di motori di crescita e la meritocrazia inclusiva.

“In Allianz Italia – ha affermato Roehler – abbiamo sviluppato asset digitali come FastQuote, la Modular Offer, la Digital Agency e molti altri. Ora ci prepariamo a una nuova fase di adozione e di trasformazione, sfruttando questi asset digitali che abbiamo costruito. E questa trasformazione comporterà un periodo di consolidamento dei nostri risultati nel 2016 sempre su livelli significativi, che costituirà la base per un continuo forte contributo di Allianz Italia ai futuri risultati del Gruppo”.

La raccolta premi complessiva nei primi tre mesi dell’anno si è attestata a 3,7 miliardi di Euro, in marcata flessione rispetto ai 4,88 miliardi registrati nel primo trimestre 2015. Questo andamento, previsto nella pianificazione aziendale, è attribuibile al segmento Vita e ai trend di mercato precedentemente descritti, che hanno impattato tutti gli operatori del settore e principalmente quelli con una quota maggiore di prodotti unit-linked nel proprio business mix, e sconta il confronto con un trimestre particolarmente positivo dei primi tre mesi del 2015.

Nei rami Danni i premi sono ammontati a 1,12 miliardi, in calo del 4,6% rispetto al primo trimestre 2015. Nell’Auto, il calo della raccolta (-6,4%) è imputabile al proseguimento del trend di marcata contrazione del premio medio, solo in parte controbilanciato dalla crescita del 6,5% registrata dalla compagnia diretta Genialloyd. Forte crescita nel segmento Mid Corporate non-Motor, che ha registrato un incremento dei premi dell’8,1%. Pur se in peggioramento di 2,2 punti percentuali, il combined ratio si è confermato su livelli di eccellenza a 85,7%, mentre l’utile operativo del comparto è ammontato a 226 milioni di euro (-8,9%).

Nell’ambito della strategia di prodotto e innovazione digitale, la compagnia segnala il successo di Allianz1 – l’Offerta Modulare per le famiglie – e di Allianz1 Business, l’Offerta Modulare per le piccole imprese fino a cinque dipendenti che, complessivamente, hanno toccato alla fine del primo trimestre oltre 275mila contratti venduti dal lancio. L’implementazione della Digital Agency, la piattaforma digitale per la rete degli Agenti Allianz, ha visto salire a 8,9 milioni il numero dei contratti migrati sulla nuova piattaforma, estesa a tutta la rete e all’intero portafoglio prodotti.

Nel comparto Vita, si incrementa il margine sulla nuova produzione, che passa dallo 0,5% del primo trimestre 2015 all’1,9% a fine marzo 2016. In marcato decremento la raccolta premi, che scende del 30,4% a 2,58 miliardi di Euro. La domanda di polizze unit-linked, segnala Allianz Italia, è stata penalizzata dall’elevata volatilità registrata sui mercati finanziari nell’avvio d’anno e dal confronto con un andamento particolarmente forte nei primi mesi del 2015. L’utile operativo del segmento si è attestato a 76,7 milioni, in calo del 7,1%. Nel periodo in esame, il peso delle unit-linked si è tuttavia mantenuto su valori elevati, attestandosi al 68% della nuova produzione. In crescita del 9,8%, infine, il segmento delle polizze di puro rischio.

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