Processo Carige, un testimone: «Gli imputati sapevano di fare danni all’assicurazione»

Banca Carige (Foto Ansa-Luca Zennaro) Imc

Banca Carige (Foto Ansa-Luca Zennaro) Imc

(Fonte: Il Secolo XIX Genova)

È il giorno del commercialista Vito Antonio Uva, che era stato nominato come consulente di parte civile dei rami assicurativi di Carige, al processo per la maxi truffa all’istituto di credito genovese. Uva è stato sentito come teste dell’accusa. Nel processo sono indagate otto persone, tra queste l’ex presidente Giovanni Berneschi. Il consulente ha spiegato di avere ricostruito, tramite la documentazione consegnatagli dalla banca, lo schema delle varie operazioni immobiliari che, secondo il pm, avrebbero impoverito le casse dei rami assicurativi. «Lo schema era sempre lo stesso – ha sottolineato Uva – si sapeva di comprare a un prezzo di gran lunga superiore rispetto a quanto il venditore lo aveva acquistato anche solo poche settimane prima o addirittura il giorno prima».

Uva ha anche detto come l’Isvap, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, aveva evidenziato criticità a partire dal 1999 fino al 2006 rilevando «sproporzioni delle operazioni immobiliari rispetto al patrimonio delle compagnie assicurative del ramo Carige». Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio e falso. L’udienza proseguirà il prossimo 29 gennaio.

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