PROFESSIONE: ESPLORATORE POLARE

Michele Pontrandolfo (2) ImcTra qualche giorno un vecchio amico di Intermedia Channel, Michele Pontrandolfo, partirà da Cape Discovery in Canada (83° latitudine nord) e camminerà sci ai piedi e due slitte al traino per 60 giorni e 1000 km circa sulla banchisa polare, per raggiungere il Polo Nord geografico a 90° latitudine nord. Per Pontrandolfo, che ha già raggiunto sia il Polo Nord geomagnetico che magnetico (primo italiano della storia – la foto a sinistra documenta l’arrivo della spedizione in solitaria del 2009 al Polo Nord magnetico), si tratta del terzo tentativo in solitaria verso questo ulteriore traguardo.

L’etica che permea le sue imprese (quella che partirà da Cape Discovery sarà la sua quindicesima spedizione polare) e il suo approccio alle esplorazioni ne fanno un uomo focalizzato sull’obiettivo che fa affidamento solo sulle sue forze, un Esploratore vero, un po’ d’altri tempi. Intermedia Channel lo ha incontrato prima della sua partenza:

Domanda: Come si affronta una spedizione polare? Come ci si prepara ad un’esperienza così forte?

Faccio affidamento solo sulle mie forze. Questo per me significa compiere una traversata polare in pura etica esplorativa, ovvero in solitaria, senza rifornimenti aerei e senza alcun deposito di viveri intermedio: soltanto io e un paio di sci, con i quali traino una slitta in kevlar nella quale è stivato tutto il materiale necessario per la mia sopravvivenza.

Occorre molta forza d’animo e tanta concentrazione per trainare quel peso enorme su creste di ghiaccio alte parecchi metri, blocchi di banchisa alla deriva e canali d’acqua minacciosi.

Questi sono gli unici strumenti a mia disposizione, le uniche risorse che ho, la mia forza.

Questa è la filosofia che da quando ho iniziato sta alla base di ogni mia scelta nel concepire e organizzare le traversate polari. È una filosofia di vita.

D: Quanto conta il rispetto delle regole nel raggiungimento di un obiettivo sportivo?

Esiste un codice morale ed etico non scritto, ma riconosciuto e condiviso da tutti gli esploratori polari mondiali che stabilisce poche ma fondamentali regole, la cui violazione porterebbe inevitabilmente all’esclusione da questa cerchia e alla perdita di credibilità nei confronti dei colleghi esploratori.

Queste sono le regole che seguo durante le mie spedizioni polari:

  • Nessun utilizzo di mezzi meccanici come moto slitta, snowmobile, snowkat o qualsiasi mezzo a motore per raggiungere l’obiettivo;
  • Nessun utilizzo di cani o altri animali con lo scopo del trainare le slitte;
  • Nessun deposito di viveri intermedio;
  • Nessun lancio di viveri durante la traversata;
  • Utilizzo di slitte in materiale sintetico kevlar per depositare al loro interno tutti i materiali e viveri;
  • Utilizzo di parafoil e snow-kite che permettono di sfruttare il vento durante la marcia sul ghiacciaio; (non sono assolutamente inquinanti, ma rientrano in un modo diverso di concepire le traversate polari, normalmente vengono utilizzati per coprire lunghi tracciati come quelli della traversata totale dell’Antartide o della Groenlandia);
  • Utilizzo di tecnologia satellitare (Iridium, Inmarsat, Gps e Plb);
  • Viveri liofilizzati calorici, ridotti di dimensione e molto leggeri.

D: Si potrà seguirti e come, durante la spedizione?

Certo che potrete seguirmi, ecco l’indirizzo:

https://www.facebook.com/MichelePontrandolfoesploratore

Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Intermediario deluso said:

    Forza Michele! Forse anche noi intermediari dovremmo cominciare a fare più’ affidamento sulle nostre forze…

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