Progetto Pensplan, risultati positivi anche nel 2018

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PensplanIl welfare complementare del Trentino-Alto Adige continua nel suo percorso di sviluppo

Risultati positivi anche nel 2018 per il Progetto Pensplan, la piattaforma di welfare complementare territoriale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

L’adesione a un fondo pensione complementare di un lavoratore su due in Regione e il forte aumento della richiesta di informazioni e di una consulenza pensionistica personalizzata – si legge in una nota – “confermano il raggiungimento del traguardo di una maggiore diffusione della cultura previdenziale sul territorio nonché di un’attenzione particolare al risparmio individuale per la propria vecchiaia e per far fronte alle diverse esigenze durante il ciclo di vita personale e familiare”.

Per quanto riguarda i principali indicatori 2018 del Progetto, vi sono stati circa 74.000 contatti presso gli uffici Pensplan (pari a più di 300 contatti al giorno lavorativo), oltre 5.200 contatti in manifestazioni informative e formazioni diverse, oltre 228.000 aderenti e 26.000 aziende gestiti, circa 224.000 pratiche amministrative. A questi numeri si aggiungono 4,3 milioni di Euro di contributi versati per situazioni di difficoltà economica, più di 180 richieste di supporto legale gratuito e 42.000 richieste di contributi per la copertura dei costi amministrativi e contabili dal 2003 a fine 2018.

“Ma non sono solo i numeri a confermare il successo di Pensplan – ha affermato la presidente di Pensplan, Laura Costa, in occasione della conferenza stampa di presentazione della relazione annuale 2018 –. Con il Progetto Pensplan si è concretizzato ed è in fase di ulteriore coerente sviluppo, un esempio virtuoso di welfare sostenibile. La diffusione della cultura del risparmio e della consapevolezza sulle necessità generazionali di lungo periodo, della e nella popolazione, stimola un’adesione responsabile della cittadinanza a un progetto per il suo futuro, e quindi al risparmio di un proprio capitale nell’ottica di una responsabilità e di un valore economico che va oltre il singolo a totale beneficio dell’intera collettività”.

Il valore del Progetto Pensplan sul territorio

Le ricadute positive sull’economia del territorio regionale del Progetto Pensplan sono diverse:

  • Più di metà del capitale investito per la realizzazione del Progetto è tornato nelle casse pubbliche in forma di gettito fiscale generato dal sistema dei fondi pensione istituiti in Regione e quindi risulta nuovamente disponibile per ulteriori progetti a livello locale;
  • Attraverso l’adesione alle forme di previdenza complementare regionale è maturato un consistente accumulo di capitale privato (a fine 2018 i patrimoni dei fondi pensione istituiti in Regione hanno superato i 4 miliardi di Euro), che risulta essere importante non solo per autosostenere la qualità della vita nell’età anziana e ridurre quindi potenzialmente l’impiego di risorse pubbliche per le esigenze assistenziali, sanitarie e previdenziali future, ma anche in termini di investimenti nell’economia locale;
  • I fondi di previdenza complementare istituiti in Regione e convenzionati con Pensplan Centrum “hanno saputo valorizzare con professionalità le proprie risorse, offrendo ai propri aderenti rendimenti adeguati”. Negli ultimi dieci anni il rendimento medio annuo risulta pari al doppio della rivalutazione del trattamento di fine rapporto in azienda nello stesso periodo: 4% contro 2%.

Informazione e consulenza personalizzata

Pensplan – si legge inoltre in una nota – nasce con l’obiettivo di promuovere l’adesione alla previdenza complementare sul territorio: importanti sono quindi le attività di informazione e consulenza per diffondere la cultura previdenziale tramite le proprie sedi e la rete di sportelli informativi Pensplan Infopoint. Nel corso del 2018 sono state realizzate in particolare due campagne informative rivolte a giovani e donne, target di popolazione più bisognosa di costruirsi una seconda pensione accanto a quella obbligatoria. In seguito alle novità contenute nella Legge di Bilancio 2018 Pensplan ha collaborato inoltre con i referenti territoriali del pubblico impiego per spiegare i nuovi vantaggi e incentivare l’adesione alla previdenza complementare, offrendo ai lavoratori anche il servizio di consulenza personalizzata presso il proprio datore di lavoro. Quest’ultimo servizio è stato particolarmente ben accolto anche presso i Pensplan Infopoint, dove lo scorso anno sono stati effettuati più di 3.300 check-up previdenziali (+15 % rispetto al 2017).

Gli interventi di sostegno regionale

Attraverso il Progetto, la Regione Trentino-Alto Adige sostiene inoltre la popolazione nella costituzione di una pensione complementare anche attraverso l’erogazione di appositi interventi, che si concretizzano nel sostegno contributivo in situazioni di difficoltà, nel supporto legale gratuito in caso di mancati versamenti da parte del datore di lavoro, in un contributo sostitutivo della prestazione di servizi in favore di aderenti a fondi pensione non convenzionati con Pensplan, nella copertura previdenziale di periodi dedicati all’assistenza dei propri figli o dei familiari non autosufficienti, nel contributo per la costituzione di una pensione complementare di coltivatori diretti, mezzadri, coloni e persone casalinghe.

Dal 2003 al 2018, come anticipato, sono stati versati 4,3 milioni di Euro di contributi per situazioni di difficoltà economica.

Prospettive future

I risultati del Progetto Pensplan sono positivi, sia riguardo al risparmio previdenziale, che in un’ottica di welfare globale. L’impegno dei prossimi anni – conclude la nota – “sarà sempre più quello di sviluppare un sistema di sostegno e protezione totale dei cittadini nei diversi momenti del loro ciclo di vita personale e familiare negli ambiti fondamentali dell’esistenza, quali la salute, la cura, il lavoro e la formazione”. A questo proposito, sono in corso approfondimenti sui temi della non autosufficienza e dell’educazione finanziaria, “per accompagnare la popolazione a scelte ragionate e consapevoli sul proprio domani”. Il servizio di consulenza verrà ulteriormente rafforzato nel corso dell’anno 2019 e sarà rivolto a tutte le tipologie di lavoratori, siano essi dipendenti del settore privato o pubblico, oppure autonomi o liberi professionisti.

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Pensplan – Relazione annuale 2018

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