Promozione finanziaria: Più polizze e gestioni attive, così cambiano le strategie e la raccolta batte il record

Promotori finanziari - Studio associato Imc

Promotori finanziari - Studio associato Imc

(Autore: Mariano Mangia – Repubblica Affari & Finanza)

Il mutamento del mix di prodotti nel 2014 ha provocato sottoscrizioni per 21 miliardi con un forte incremento rispetto all’anno precedente. Registrata una decisa riduzione del collocamento diretto di fondi e Sicav. E ci sono buone prospettive

Cresce il mercato e cambia il mix di prodotti delle reti di promozione finanziaria. Lo dicono i numeri di Assoreti, da record, del 2014 con una raccolta netta positiva a novembre, ultimo dato disponibile, di quasi 21 miliardi di euro, il dato consuntivato nell’intero 2013 era stato di 16,6 miliardi, un risultato legato quasi esclusivamente alla raccolta di risparmio gestito; l’amministrato, titoli e liquidità, ha contribuito con solo 311 milioni. In termini di prodotti si osserva, a livello di sistema, una decisa riduzione del collocamento diretto di fondi e sicav, la vendita del singolo fondo, dai 12,1 miliardi del 2013 si è passati ai 7 miliardi degli 11 mesi del 2014, mentre è aumentata la raccolta di prodotti e servizi che consentono una gestione più organica del portafoglio: polizze unit-linked in prima fila, cresciute da 6,7 a 8,7 miliardi, ma anche gestioni patrimoniali, soprattutto quelle in fondi, passate dai soli 180 milioni di raccolta del 2013 a 1,4 miliardi; in crescita anche le polizze vita tradizionali, con flussi per 2,6 miliardi. I primi consuntivi delle principali realtà del settore sono da record. «Siamo molto soddisfatti dell’andamento del 2014, perché la raccolta netta è stata di 4,08 miliardi, il 22% in più rispetto all’anno precedente. Se andiamo a vedere il risparmio gestito, più precisamente fondi e unit, la raccolta è stata di 4,8 milioni: il nostro record storico», commenta Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum che sottolinea anche l’incremento netto di 30mila nuovi clienti, per il 57% dei quali Mediolanum rappresenta la prima banca, un patrimonio medio dei Family Banker aumentato a 12,2 milioni dai 10,7 del 2013 e continua a crescere anche il patrimonio medio dei private banker, attestatesi a 29,3 milioni.

«In ciascuno degli ultimi tre anni abbiamo quasi raddoppiato la raccolta netta: 1,6 miliardi nel 2012,3,2 miliardi nel 2013 e 5,6 miliardi nel 2014», annuncia Paolo Martini, direttore commerciale del gruppo Azimut, che lega il successo di raccolta a diversi elementi. Spiega Martini: «Il primo è l’innovazione di prodotto, abbiamo oggi l’unico modello di business integrato gestione-distribuzione, caratterizzato da una logica maggiormente gestionale rispetto ai concorrenti, e con questo forte rapporto fabbrica di gestione—reti di distribuzione si crea valore per il cliente. Siamo poi stati i primi ad andare su una fascia di banker molto alta, con Azimut Wealth Management abbiamo creato un nuovo modello di business e negli ultimi quattro anni abbiamo attratto 300 professionisti, arrivati dallemigliori realtà internazionali presenti in Italia, che hanno portato masse e competenze e ci sono poi i forti investimenti fatti sulla rete in termini di formazione e di supporto commerciale». Con l’iniziativa Libera Impresa, spiega ancora Martini, Azimut si è poi accreditata nel mondo dell’imprenditoria come partner industriale che aiuta a risolvere le problematiche legate al finanziamento, in maniera ampia, spaziando dai minibond alla quotazione in borsa e c’è, infine, il fattore estero: «Essendo presenti in 13 paesi, possiamo dare ai nostri imprenditori e ai nostri clienti lato gestione un respiro internazionale che nel 2015 piace».

Per Banca Generali la raccolta netta totale fa segnare un incremento rispetto al 2013 addirittura del 78%. «Per noi il 2014 è stato un anno straordinario. Quando si fa raccolta per oltre quattro miliardi, frutto di clienti esistenti che ci hanno rinnovato la fiducia, portando altri soldi, piuttosto che grandi professionisti che sono arrivati dall’esterno, vuol dire che la strada è quella giusta», spiega Gianmaria Mossa, condirettore generale. La raccolta netta gestita di Banca Generali, 4,2 miliardi, è cresciuta del 51%, grazie alla qualità dell’offerta e capacità di innovazione, come testimonia il risultato della nuova polizza multiramo BG Stile Libero che ha raccolto 2,2 miliardi in 10 mesi: «Abbiamo completamente rivoluzionato il prodotto unit-linked, perché, oltre a lasciare ampia libertà sul sottostante finanziario, abbiamo chiesto alle principali case di investimento mondiali di fornire indicazioni e supporto per la costruzione del portafoglio all’interno della polizza e abbiamo inserito una serie di coperture assicurative aggiuntive particolarmente vantaggiose per la sicurezza dei risparmiatori. Abbiamo, cioè, arricchito il prodotto abbinando la flessibilità nelle linee di gestione con delle caratteristiche assicurative per valorizzare l’idea della protezione, della tutela e del passaggio generazionale».

E per il 2015, quali sono le attese? «I dati sono splendidi per quanto riguarda il 2014 – spiega Doris di Banca Mediolanum – sia le reti sia le banche tradizionali hanno ottenuto ottimi risultati e questo perché tutte le asset class hanno dato ottimi rendimenti». Questa situazione può però rivelarsi un pericolo per il futuro, poiché i tassi di interesse in questo momento sono molto bassi. E con i tassi di interesse ai minimi storici, i rendimenti obbligazionari sono destinati a ridursi: «Sarà necessario informare i clienti circa la necessità di spostare il portafoglio verso asset class più volatili. Per questo motivo il ruolo della consulenza finanziaria è quanto mai di centrale rilevanza. I nostri Family Banker sono ben preparati e quindi potranno assolvere al meglio questo compito».

Related posts

Top