PROPOSTA ASSOPREVIDENZA: SOSTEGNO AL REDDITO CON I FONDI PENSIONE

Fondi pensione (3)La proposta del gruppo di lavoro dell’associazione: con l’utilizzo di parte del montante individuale accumulato, il Fondo Pensione può finanziare una rendita temporanea per i lavoratori prossimi alla pensione in difficoltà

Un sostegno al reddito per i lavoratori prossimi all’età della pensione che perdono il lavoro o che vedono ridursi i guadagni può essere offerto dalla previdenza complementare. È questo il risultato del primo step di lavoro del Working Group costituito da Assoprevidenza, e presentato ieri mattina a Roma durante il seminario “Previdenza e Assistenza: proposte per un approccio integrato” organizzato dalla stessa Associazione Italiana per la Previdenza e l’Assistenza Complementare, Mercer Italia, Studio Attuariale Orrù & Associati, con il contributo del Fondo Pensioni del Personale di BNL/BNP Paribas Italia.

Bisogna valorizzare i diversi soggetti che possono concorrere alla riorganizzazione del sistema – ha spiegato Sergio Corbello, presidente Assoprevidenza -. Vanno introdotte le necessarie modifiche al quadro normativo di riferimento per renderlo più duttile e favorevole allo sviluppo di questa nuova frontiera del welfare che passa per l’aggregazione in un unico soggetto giuridico delle prestazioni pensionistiche complementari, di quelle integrative sanitarie e delle coperture dei rischi legati all’inabilità, attraverso un’offerta diffusa di coperture di long term care”.

STUDIO ASSOPREVIDENZA PER UN PROGETTO DI WELFARE INTEGRATO: PRIMI RISULTATI

Per approfondire la materia e arrivare a definire una proposta organica di welfare integrato, Assoprevidenza ha costituito un gruppo di lavoro, partecipato dal Fondo Pensioni del Personale del Gruppo BNL/BNP Paribas Italia e dallo Studio Attuariale Orrù & Associati. Diversi gli ambiti trattati alla luce dell’evoluzione del contesto sociale. “Il primo focus del gruppo di lavoro – aggiunge Corbello – ha riguardato l’individuazione di soluzioni praticabili all’interno di un fondo pensione, per l’erogazione di una prestazione in rendita temporanea, in caso di riduzione o assenza di reddito lavorativo in prossimità della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica di base”.

Secondo le analisi del Working Group di Assoprevidenza, il finanziamento della rendita temporanea per i lavoratori “anziani” è realizzabile attraverso l’utilizzo di parte del montante individuale accumulato; due le opzioni di utilizzo, legate alle aspettative di reddito dell’iscritto al Fondo in conseguenza di una riduzione totale o parziale dell’orario di lavoro:

  • 30% del montante (scelta che tiene conto della possibilità offerta dalla normativa di ottenere l’anticipazione dopo 8 anni di permanenza nel Fondo);
  • 50% del montante.

Allo scopo di rafforzare la funzione del fondo complementare quale “risorsa”, cui rivolgersi per la copertura di variegati bisogni e tenendo conto della circostanza che, anche per effetto della riforma Fornero – sottolinea Assoprevidenza -, le prestazioni pensionistiche di base, fruite in età progressivamente più avanzata, “saranno comunque sufficienti per il primo periodo di pensionamento, raggiunto che sia il diritto pensionistico e quindi la possibilità di utilizzare il montante residuo, si è individuata una soluzione alternativa rispetto alla corresponsione della rendita vitalizia immediata”.

Si è così valutato un differimento dell’erogazione della rendita da parte del fondo pensione – conclude Corbello – al fine di ottenere un valore maggiore della rendita stessa, anche in funzione delle potenziali future esigenze connesse al progredire dell’invecchiamento”.

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