Protocollo tra Fondazione ANIA e Comune di Napoli per iniziative di formazione per la sicurezza stradale e personale

Protocollo intesa Fondazione ANIA-Comune Napoli (2) Imc

Protocollo intesa Fondazione ANIA-Comune Napoli (2) Imc

Aumentare i livelli di sicurezza stradale a Napoli, con percorsi formativi che coinvolgano le giovani generazioni e con l’utilizzo di nuove tecnologie; consentire ai tassisti napoletani di lavorare più tranquilli grazie alle telecamere. Sono questi i principali obiettivi del protocollo di intesa firmato nei giorni scorsi tra il Comune di Napoli e la Fondazione ANIA.

Nei prossimi tre anni – si legge in una nota della onlus dell’Associazione nazionale delle imprese assicurative – “saranno sviluppati progetti di formazione nelle scuole superiori di Napoli, dove gli studenti saranno coinvolti in iniziative per diffondere una nuova cultura del rispetto delle regole della strada. Gli alunni delle classi quarte e quinte avranno la possibilità di svolgere lezioni teoriche e pratiche sulle corrette tecniche di guida, mentre i ragazzi dei primi tre anni delle superiori saranno inseriti nel circuito di ANIA Campus, iniziativa che ha lo scopo di formare gli utenti di motocicli e ciclomotori sempre attraverso lezioni teoriche e pratiche”.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza personale dei tassisti del capoluogo campano. Attraverso la collaborazione con l’Unione Tassisti Italiani, la Fondazione ha donato 200 apparati di video ripresa che nei prossimi giorni saranno installati su altrettante vetture in servizio a Napoli. Si tratta, segnalano dall’ANIA, di una piccola telecamera dotata di accelerometro, localizzatore Gps e di una doppia ottica che inquadra la strada e l’interno del veicolo. “Un dispositivo che diventa un testimone di quanto accade sulla strada e nella vettura, agendo nel totale rispetto della normativa sulla privacy: non si tratta, infatti, di un tradizionale sistema di video ripresa, ma della cosiddetta VEDR (Video Event Data Recorder), una telecamera che registra in maniera continuativa, ma conserva le immagini solo in caso di incidente o di attivazione attraverso un pulsante di emergenza”.

In questo modo, evidenziano ancora dalla Fondazione, “i tassisti saranno tutelati anche in caso di aggressione, furti o rapine. Inoltre, le telecamere potranno essere usate per ricostruire le dinamiche degli incidenti, fornendo una garanzia sia per i tassisti, sia per gli automobilisti. La stessa iniziativa è stata avviata due anni fa a Roma e a Milano, ottenendo riscontri positivi dai tassisti delle due città”.

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Nella foto in apertura, la firma del protocollo d’intesa tra Comune di Napoli e Fondazione ANIA. Da sinistra: Umberto Guidoni (segretario generale della Fondazione ANIA), Alessandra Clemente (Assessore comunale alla Polizia Municipale e alla Sicurezza Urbana) e Mario Calabrese (Assessore comunale alle Infrastrutture e al Trasporto)

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