Provincia di Verona, boom di auto senza assicurazione

Verona - Panorama Imc

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(Autore: Stefano Caniato – L’Arena)

E le polizie municipali delle unioni corrono ai ripari acquistando le telecamere che leggono la targa e anche i dati del ministero dei Trasporti. Calano invece le irregolarità tra i camion: in questo settore i controlli a sorpresa sono iniziati nel 2003 e oggi si vedono gli effetti

Viaggiare senza avere rinnovato prima assicurazione e revisione non è più un’eccezione, ma è diventata un’abitudine. Non di tutti, sicuramente di molti. I rilievi fino ad oggi effettuati dalla polizia municipale – con il tradizionale alt, buongiorno, documenti – non quantificano, tuttavia, ancora abbastanza l’irresponsabilità degli automobilisti che circolano confidando nella momentanea impunità. E già ciò dovrebbe bastare a preoccupare, perché gli accertamenti sono destinati a moltipllcarsi, avendo le pattuglie, di Comune in Comune, cominciato ad equipaggiarsi di telecamere mobili a bordo o fisse a lato strada per il controllo adistanzadelle targhe in movimento o in parcheggio.

«Un giorno, in appena tre ore, abbiamo fermato cinque, dico cinque, conducenti con l’assicurazione scaduta. In un caso, l’ultimo tagliando risaliva addirittura al 2003. Negli altri a qualche mese prima», spiega Graziano Lovato, comandante della polizia municipale dell’Unione Comuni di Verona Est: Belfiore, Galdiero, Colognola ai Colli, Illasi e Mezzane. Il primo avamposto provinciale, dopo il capoluogo Verona, a dotarsi dell’occhio elet tronico che compara in appena mezzo secondo le informazioni su auto e moto direttamente con l’archivio del ministero dei Trasporti. «La giustificazione dei trasgressori? Non avevano i soldi per pagare l’assicurazione», aggiunge Lovato. La telecamera dell’Unione Verona Est è attiva da tre mesi: 100 automobilisti senza assicurazione o con falso certificato, ritoccato con Photoshop; 154 senza revisione. Un tempo, gli automobilisti si dimenticavano davvero di aggiornare i documenti, oggi è negligenza intenzionale.

«Un uomo, con casa e lavoro stabili, per non sostenere più le spese dell’auto, l’ha abbandonata sul suolo pubblico, cancellando i numeri della targa e limando i numeri del telaio dovunque, salvo che all’interno del motore. Una volta identificato, ha ricevuto 10 mila euro di multa», dice Marco Cacciolari, comandante degli agenti del distretto Media Pianura Veronese: Angiari, Bovolone, Concamarise, Isola Rizza, Oppeano, Palù, Roverchiara, Salizzole e San Pietro di Morabio.

Sia Cacciolari sia Lovato scandiscono le cifre per sottolineare maggiormente la gravità delle infrazioni commesse. Il distretto Media Pianura Veronese, dopo avere visionato l’apparecchiatura in dotazione all’Unione Verona Est, sta per acquistarne una a sua volta. Non sarà fissa a lato strada come a Galdiero e dintorni, ma a bordo di una delle pattuglie. Sarà in funzione dai primi del 2015. Sebbene privi dell’occhio elettronico, quest’anno gli agenti del distretto Media Pianura Veronese hanno fermato 70 conducenti senza assicurazione o con falso certificato e 85 senza revisione.

Non manca, nel repertorio della polizia municipale, la complicità tra marito e moglie. «Lui e lei erano intestatari di un veicolo ciascuno, ma solo di un’assicurazione valida, da dividere in due», riprende Cacciolari, «così il marito girava solo con il tagliando (originale) di lei esposto sul parabrezza, sebbene la targa del tagliando non corrispondesse a quella della propria auto; la moglie solo con la ricevuta (originale) della propria assicurazione nel cruscotto, con la targa però corrispondente. Fermati in sedi diverse, entrambi si erano scusati per essere stati tanto sbadati, avendo lasciato parte del documento a casa».

Anche sulle strade che portano al lago sono più i residenti che i turisti a non essere in regola. «Usano l’auto senza assicurazione o revisione per recarsi da casa al negozio a cento metri di distanza, inconsapevoli che potrebbero rimetterci proprio la casa se dovessero risarcire i danni provocati da un incidente», avverte Enrico Bartolomei, comandante della polizia municipale di Bussolengo che in 12 mesi e 12 mila ore di servizio, incluse 1.200 ore di turni serali, ha scoperto 35 automobilisti senza assicurazione o con falso certificato e 71 senza revisione. Anch’egli è in attesa della telecamera per il controllo delle targhe simile a quella dei comandanti dell’Unione Verona Est e Media Pianura Veneta.

Gli occhi elettronici dei vigili costano tra i 5 e i 10 mila euro cadauno. I modelli si differenziano per maneggevolezza e tempi di reazione tra la lettura della targa e il riscontro al ministero dei Trasporti. Ma sull’efficacia non si discute: se ciascuno dei 98 Comuni della provincia avesse il proprio, oltre agli automobilisti sconsiderati, verrebbero individuati anche i delinquenti, perché la polizia municipale farebbe accostare i conducenti per verificarne l’identità. Sia che venga utilizzata la postazione fissa che necessita di una seconda pattuglia – sia quella a bordo dei veicoli di servizio. La banca dati a cui può accedere la polizia municipale non è quella del Sistema d’Indagine delle altre forze dell’ordine – che riporta condanne, processi pendenti e indagini in corso – tuttavia gli agenti dei Comuni sorvegliano il territorio con altrettanta attenzione di carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza.

Dei camionisti s’interessa la Motorizzazione civile di Verona. «Ispezioniamo dagli 800 ai 900 Tir l’anno agli ingressi dei caselli autostradali. Si tratta per lo più di traffico pesante internazionale di passaggio», puntualizza il direttore Claudio Avesani, «il 30 per cento non è a norma: dalle licenze di trasporto alla meccanica dell’autotreno. Nel 2002, quando iniziarono gli esami a sorpresa, era irregolare l’80 per cento». Delle grandi vie di comunicazioni interne (Transpolesana o Porcilana) si occupano i Comuni attraversati, perché il punto d’arrivo e di partenza di quegli autotreni sono per lo più aziende del luogo.

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