QBE Insurance Group, cronache dalla tavola rotonda durante IF CRASC 2017

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qbe-hp-2Nell’ambito del IV Convegno di Ingegneria forense – VII Convegno su Crolli, Affidabilità strutturale, Consolidamento (IF CRASC 2017), lo scorso 15 settembre si è tenuta una tavola rotonda organizzata da QBE Italia con la collaborazione di alcuni partner del comparto assicurativo, dal titolo Crolli, affidabilità strutturale e consolidamento: implicazioni in termini tecnico assicurativi.

Obiettivo di IF CRASC 2017, organizzato dalla Associazione Italiana di Ingegneria Forense in collaborazione con il Politecnico di Milano, è stato quello di radunare esponenti del mondo accademico, liberi professionisti, funzionari e amministrazioni pubbliche al fine di condividere le esperienze e le proprie conoscenze nei rispettivi ambiti di competenza dell’ingegneria forense nei settori civile, industriale e dell’informazione.

La tavola rotonda, moderata da Lorenzo Jurina (docente di Tecnica delle Costruzioni e di Riabilitazione e Consolidamento Strutturale del Dipartimento ABC – Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano), ha visto gli interventi di rappresentanti del settore assicurativo e tecnici di risk management, tra cui Silvestro Ferrara (Risk Manager Corporate and International Projects di Salini Impregilo), Andrea Angeletti (responsabile Assicurazioni di ADR Aeroporti di Roma), Massimiliano Colombo (Regional Underwriting Manager di QBE Italia), Francesco Semprini (Managing Director di HDI Global), Paolo Dalmagioni (direttore Costruzioni della Direzione Business di SACE BT), Filippo Emanuelli (A.D. BELFOR), Gian Luigi Lercari (A.D. dell’omonimo Gruppo), Ugo Pino (responsabile Divisione Sinistri Tecnologici Gruppo Lercari) e Sergio Stolfa (direttore generale Gruppo Lercari).

QBE ha avuto il compito di introdurre il focus sul tema assicurativo parlando direttamente ad una platea di oltre 250 ingegneri forensi e intermediari. Grazie alle competenze maturate in ambito di responsabilità professionale e General Liability all’interno di questo segmento, la compagnia ha voluto stimolare il dibattito tra tutte le parti coinvolte: aziende, loss adjuster, periti e assicuratori.

L’obiettivo è stato quello di creare consapevolezza e riflettere sugli anelli ancora deboli della gestione e della prevenzione, vagliando possibili migliorie e promuovendo un dibattito sul ruolo che rivestono le assicurazioni nel fornire soluzioni mirate a professionisti e aziende del mondo delle costruzioni.

Il cliente, che da sempre gli assicuratori hanno “osservato” da diverse angolazioni (RC Generale, RC Professionale, CAR/EAR etc.), oggi, più che mai, deve essere visto in ottica “globale” ed avere la possibilità di tutelare con un unico contratto aspetti di rischio “interdipendenti”.

L’offerta, ha sottolineato QBE, deve quindi basarsi su una completa analisi dei bisogni e dei rischi eseguita ad hoc con un approccio flessibile e, al tempo stesso, specializzato e multidisciplinare (dalla valutazione del rischio alla definizione di procedure ad hoc in caso di sinistro). Benché, infatti, i rischi di una impresa debbano essere ben valutati a prescindere dall’assicurazione, il mondo assicurativo deve essere in grado di poter offrire soluzioni adeguate ad esigenze complesse che non sono standardizzabili, tanto più in un settore come questo.

In altre parole, da questa tavola rotonda è emersa una necessità su tutte: fare sistema mantenendo il cliente al centro.

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