Rami Danni, raccolta in lieve crescita dopo il primo semestre 2017

flussi-statistiche-raccolta-imc

flussi-statistiche-raccolta-imc

A fine giugno 2017 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano sono stati pari a 18,2 miliardi di Euro, in aumento dello 0,4% rispetto al primo semestre 2016. Si tratta della prima variazione tendenziale positiva dopo cinque anni consecutivi di calo. All’andamento positivo ha contribuito un’ulteriore decelerazione del tasso di variazione dei premi del comparto Auto nonché una crescita dei premi degli altri rami danni. Nel dettaglio, i premi del ramo Rc Auto sono stati pari a 7,1 miliardi (-3,1%), mentre i premi del ramo Corpi veicoli terrestri sono stati pari a 1,5 miliardi, in crescita di quasi il 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche gli altri rami Danni confermano il trend positivo degli ultimi trimestri, contabilizzando oltre 9,5 miliardi di Euro di premi alla fine del periodo gennaio-giugno (+2,2%)

ANIA ha diffuso il rapporto aggiornato al primo semestre 2017 relativo ai premi totali del lavoro diretto italiano dei rami Danni. Alla rilevazione hanno partecipato la totalità delle imprese nazionali e 46 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano oltre il 95% del totale (sono attualmente 79 le imprese ammesse a operare in Italia in regime di stabilimento nel settore danni).

Relativamente alla totalità delle imprese (italiane, rappresentanze di imprese U.E. ed extra U.E.), i premi rilevati alla fine del primo semestre 2017 sono stati pari a 18,2 miliardi di Euro, in aumento dello 0,4% rispetto a quanto rilevato a fine giugno 2016.

La lieve crescita registrata (prima variazione tendenziale positiva dopo cinque anni consecutivi di calo) è la conseguenza del contenimento della diminuzione dei volumi nel settore Auto, i cui premi hanno registrato una flessione dell’1,6% a 8,67 miliardi di Euro ed un aumento negli altri rami Danni, i cui premi sono cresciuti del 2,2% a 9,53 miliardi.

Più nel dettaglio, nel comparto Auto si è registrata una diminuzione del 3,1% nel ramo Rc Auto e veicoli marittimi (7,12 miliardi) e una crescita del 5,9% nel ramo Corpi veicoli terrestri (1,55 miliardi). Per il ramo RCA, segnalano da ANIA, si tratta della ventesima variazione tendenziale trimestrale negativa consecutiva. Il trend di diminuzione dei volumi, iniziato nel 2012, ha mostrato tuttavia segnali di progressivo rallentamento nel corso degli ultimi sei trimestri. Il ramo Corpi Veicoli terrestri (essenzialmente le garanzie incendio/furto, kasko totale e parziale dei veicoli), invece, consolida ulteriormente la ripresa del comparto avviatasi nel 2015, proseguita poi nel 2016 e nella prima metà del 2017, conseguenza ancora della crescita di nuove immatricolazioni (+8,8% da inizio anno alla fine di giugno 2017).

Per quanto riguarda gli altri rami Danni, questi risultano ancora positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale. Rispetto alla citata crescita complessiva del 2,2%, si registra una variazione positiva superiore alla media nei rami Infortuni (+3,1%), Tutela legale (+5,3%), Malattia (+6,1%), Assistenza (+6,3%), Perdite pecuniarie (+18,3%) e Corpi veicoli ferroviari (+81,3%). Sono invece risultati in calo i premi del ramo Credito (-1,3%), Incendio (-1,8%), Cauzione (-3%), Corpi veicoli marittimi (-3,9%), Rc Aeromobili (-11,8%) e Corpi veicoli aerei (-39,4%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E., alla fine di giugno 2017 sono stati contabilizzati 2,1 miliardi di Euro di premi, in diminuzione dello 0,5% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2016. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale dei premi è stato del 12%: in particolare, nel settore Auto il peso è stato del 4,9%, mentre negli altri rami danni del 18%. In alcuni rami tale quota è stata superiore al 40% come nei rami Merci trasportate (42,9%), R.C. Aeromobili (50,6%) e nel ramo Credito dove l’incidenza di queste imprese è stata pari a circa l’80%. La presenza delle rappresentanze resta particolarmente ridotta ed inferiore al 5% nei rami Rc Auto (4,2%) e Malattia (4,9%). Il settore Auto è risultato in flessione dello 0,9%; il ramo Corpi veicoli terrestri ha registrato un aumento superiore a quello registrato dalle imprese nazionali (8,2% contro 5,7%) mentre si è osservata una contrazione più marcata nel ramo Rc Auto (-4,1% contro -3%) ed una flessione nel volume premi dei restanti rami Danni (-0,4%).

Analisi di dettaglio per canale distributivo e ramo

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., la principale forma di intermediazione in termini di quota di mercato si conferma essere il canale agenziale (76,6%), in diminuzione di 1,3 punti percentuali rispetto a quanto rilevato alla fine del primo 2016 (77,9%). In particolare, i rami nei quali il canale agenziale risulta mediamente più sviluppato sono i rami Rc Veicoli marittimi (93,9%), Rc Auto (85,6%), Altri danni ai beni (83,1%) e il ramo Rc Generale (82,9%). Volumi di attività molto ridotti per gli agenti si riscontrano invece nei rami Corpi veicoli aerei (4,3%), Rc Aeromobili (12,8%) e Corpi veicoli marittimi (15,0%) nei quali è molto forte la presenza dei broker (con quote di mercato rispettivamente pari a 95,1%, 86,9% e 84,7%).

Sono proprio i broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi Danni con una quota pari all’8,4%. Oltre a quelli già menzionati, i rami in cui l’intermediazione dei broker è molto rilevante sono Malattia (20,2%), Credito (20%), Merci trasportate (39,1%) e Corpi veicoli ferroviari (42,8%). ANIA continua ad ogni modo ad evidenziare come il peso dei broker sia sottostimato, in quanto non considera una quota importante di premi (stimata per il totale danni nel 2016 in 25,8 punti percentuali) che questi intermediari raccolgono ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese. Assumendo che questa incidenza sia applicabile anche per il secondo trimestre 2017, la quota degli agenti per il totale settore danni scenderebbe al 50,8% mentre quella dei broker salirebbe al 34,2%.

Gli sportelli bancari, con una quota di mercato del 6,5%, sono in aumento (+1,1 punti percentuali) e sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami Credito (31,1%) e Perdite pecuniarie (50%), rivestendo tuttavia un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami Infortuni (12,6%), Malattia (15,1%), Tutela legale (9,7%), Incendio ed elementi naturali (9,6%) e Assistenza (9%).

La vendita diretta nel suo complesso (Direzione, Vendita telefonica e Internet) a fine giugno 2017 registrava un’incidenza dell’8,2% (8,5% nel periodo gennaio-giugno 2016). Facendo riferimento al dettaglio delle singole modalità di distribuzione della vendita diretta, risulta che alla fine del primo semestre 2017, le agenzie in economia pesavano per il 3,7% (come nello stesso periodo del 2016), mentre incideva per il 3,4% il canale internet (come nel 2016); la quota relativa ai premi veicolati attraverso i preventivatori online risulta pari all’1,4%: nel settore Auto questo valore è pari al 2,5%, mentre più bassa (prossima allo 0,2%) è la stessa quota relativa agli altri rami Danni. I rami in cui, anche se marginalmente, si fa ricorso da parte degli assicurati all’utilizzo di preventivatori online sono le Perdite pecuniarie (0,2%), gli Infortuni (0,6%), la Tutela legale (1,5%) e l’Assistenza (1,9%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E., i principali canali di distribuzione sono stati i broker – con una quota pari al 42,9% – e gli agenti con una quota pari al 39,9%. Nel settore Auto è stato quello agenziale il canale distributivo più utilizzato dalle imprese (con una quota del 64,4%), mentre negli altri rami Danni il canale di distribuzione prevalente è risultato essere quello dei broker (50,4%). Gli sportelli bancari sono il terzo canale di vendita (con una quota dell’8,9%: 5% nel settore auto e 9,9% nei restanti rami). Risulta infine ancora nel complesso poco sfruttato l’utilizzo di internet (2,2%).

Intermedia Channel


ANIA – Rilevazione trimestrale dei premi del lavoro diretto italiano dei rami danni al primo semestre 2017

Related posts

Top