Rami Danni, raccolta premi in crescita del 2,2% dopo il primo semestre 2018

Raccolta premi - Distribuzione Imc

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A fine giugno 2018 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore Danni sono stati pari a 18,6 miliardi di Euro. Al risultato ha contribuito sia la lieve crescita dei premi del comparto Auto sia l’ulteriore aumento dei premi degli altri rami Danni. I premi del ramo RCA sono stati pari a 7,1 miliardi (stabili rispetto al secondo trimestre del 2017), mentre i premi del ramo Corpi veicoli terrestri sono stati pari a 1,6 miliardi, in crescita del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli altri rami Danni confermano il trend positivo degli ultimi trimestri, contabilizzando a fine periodo oltre 9,8 miliardi di premi con un tasso di crescita del 3,2%

ANIA ha diffuso il rapporto aggiornato al secondo trimestre 2018 relativo ai premi totali del lavoro diretto italiano dei rami Danni. Alla rilevazione ha partecipato la quasi totalità delle imprese nazionali e 46 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano circa il 95% del totale (sono attualmente 82 le imprese ammesse a operare in Italia in regime di stabilimento nel settore danni).

Relativamente alla totalità delle imprese (italiane, rappresentanze di imprese U.E. ed extra U.E.), i premi rilevati alla fine del secondo trimestre 2018 sono stati pari a 18,6 miliardi di Euro, in aumento del 2,2% rispetto a quanto rilevato a fine giugno 2017. La crescita registrata dai premi totali Danni è la conseguenza di un aumento sia nel settore Auto – i cui premi hanno registrato una variazione positiva dell’1,1% a 8,76 miliardi – che negli altri rami Danni, comparto in cui i premi sono cresciuti del 3,2% a 9,83 miliardi.

Più nel dettaglio, nel comparto Auto si sono registratai volumi stabili nei premi del ramo RCA (7,12 miliardi) ed un incremento del 5,9% nel ramo Corpi veicoli terrestri (a 1,64 miliardi). Per il ramo RCA si tratta del primo dato non negativo dopo ventitré trimestri di flessione: il trend di diminuzione iniziato nell’autunno del 2012 è andato progressivamente rallentando nel corso degli ultimi due anni, fino ad arrestarsi.

Lo sviluppo del ramo Corpi Veicoli terrestri (essenzialmente le garanzie incendio/furto, kasko totale e parziale dei veicoli) continua ad essere fortemente correlato con il rinnovo del parco veicolare in quanto – spiegano dall’ANIA – sono generalmente i veicoli più nuovi ad acquistare queste coperture volontarie. Nel corso dei primi sei mesi del 2018 le vendite di nuove vetture sono rimaste stabili dopo essere cresciute del 7% nel corso del 2017.

Per quanto riguarda gli altri rami Danni, questi risultano ancora positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale e dalle innovazioni di prodotto e crescono complessivamente del 3,2%; si registra in particolare una variazione positiva superiore alla media nei rami RC Veicoli marittimi (+3,6%), Altri danni ai beni (+4,8%), Assistenza (+5,3%), Tutela legale (+6%), Malattia (+8,7%), Credito (+11,1%) e Corpi veicoli ferroviari (+70,1%); sono invece risultati in calo i premi del ramo Infortuni (-0,5%), Merci trasportate (-2,7%), RC Aeromobili (-9,7%), Corpi veicoli marittimi (-11,1%) e Corpi veicoli aerei (-31,5%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E. (46 imprese che rappresentano circa il 95% in termini di premi su un totale di 82 imprese attualmente autorizzate), a fine giugno 2018 sono stati contabilizzati 2,2 miliardi di Euro di premi, in aumento del 4,8% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2017. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato del 12%: in particolare, l’incidenza è stata pari al 5,2% nel settore Auto e del 18,1% negli altri rami Danni. Per alcuni rami questa quota è stata superiore al 40%, come RC Aeromobili (45,1%), Merci trasportate (46,8%), Corpi veicoli aerei (52,6%) e Credito, dove l’incidenza di queste imprese è stata pari all’87%. Resta invece particolarmente ridotta e inferiore al 5% nei rami RC Auto (4,6%), Malattia (4,7%) e Corpi veicoli ferroviari (3,2%). I premi del comparto Auto sono risultati in crescita dell’8,6%; in particolare, il ramo Corpi veicoli terrestri ha registrato un incremento dell’8,3% (rispetto al 5,7% delle imprese nazionali), mentre nel ramo RCA i premi delle rappresentanze sono cresciuti dell’8,7% (a differenza della flessione dello 0,4 registrata dalle imprese nazionali).

Analisi di dettaglio per canale distributivo e ramo

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., la principale forma di intermediazione in termini di quota di mercato si conferma essere il canale agenziale (76%), in lieve diminuzione rispetto a quanto rilevato alla fine del II trimestre del 2017 (76,6%). I rami nei quali il canale agenziale risulta più sviluppato sono RC Veicoli marittimi (94,1%), RC Auto (85,3%), RC Generale (81,8%), Cauzione (80,6%) e Altri danni ai beni (83,2%). Volumi di attività agenziale molto ridotti si riscontrano invece nei rami Corpi veicoli aerei (7,7%), RC Aeromobili (12,7%) e Corpi veicoli marittimi (16%) nei quali è molto forte la presenza dei broker (con quote di mercato rispettivamente pari a 90,3%, 84,8% e 84%).

Sono proprio i broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi Danni con una quota pari all’8,5%. Oltre a quelli già menzionati, i rami in cui l’intermediazione dei broker è molto rilevante sono Malattia, Credito, Merci trasportate e Corpi veicoli ferroviari (con incidenza, rispettivamente, del 19%, 21,3%, 39,8% e 40,4%). ANIA evidenzia ancora una volta come la quota di mercato dei broker sia sottostimata, in quanto non considera una parte rilevante di premi (stimata per il totale danni, nel 2017, in 21,7 punti percentuali) che questi intermediari raccolgono ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese. Assumendo che questa incidenza sia applicabile anche per il primo semestre 2018, la quota degli agenti per il totale settore danni scenderebbe a 54,3% mentre quella dei broker salirebbe a 30,2%.

Gli sportelli bancari, con una quota di mercato del 6,5% (come nel secondo trimestre 2017), sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami Credito (24,9%) e Perdite pecuniarie (47,5%). Rivestono tuttavia un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami Infortuni (12,5%), Malattia (13,7%), Tutela legale (10,3%), Incendio ed elementi naturali (9,7%) e Assistenza (8,9%).

La vendita diretta nel suo complesso (Direzione, Vendita telefonica e Internet) registra un’incidenza dell’8,9% (era dell’8,2% la quota rilevata alla fine di giugno 2017). Facendo riferimento alle singole modalità di distribuzione della vendita diretta, risulta che alla fine del secondo trimestre 2018 le agenzie in economia pesavano per il 4,3% (3,7% nello stesso periodo del 2017), mentre per il 3,5% il canale internet (3,4%nel 2017); la quota relativa ai premi veicolati attraverso i preventivatori online risulta pari all’1,5%; nel settore Auto questa quota è pari al 2,7%, mentre è più bassa (0,2%) quella relativa agli altri rami Danni. I rami in cui, anche se marginalmente, si fa ricorso da parte degli assicurati all’utilizzo di preventivatori online sono le Perdite pecuniarie (0,2%), gli Infortuni (0,6%), la Tutela legale (1,5%) e l’Assistenza (2,0%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E., i principali canali di distribuzione sono stati i broker – con una quota pari al 41,6% – e gli agenti, con una quota pari al 41,1%. Nel settore Auto è quello agenziale il canale distributivo più utilizzato dalle imprese, con una quota del 60,4%, mentre negli altri rami danni il canale di distribuzione prevalente è risultato essere quello dei broker (48,9%). Gli sportelli bancari risultano essere il terzo canale di vendita con una quota dell’8,9% (9,4% nel settore auto e 8,8% nei restanti rami). Risulta infine nel complesso pari a 7,3% la quota della vendita diretta.

Intermedia Channel


ANIA – Rilevazione trimestrale dei premi del lavoro diretto italiano dei rami danni – Secondo trimestre 2018

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