Rami Danni, raccolta premi in crescita del 2,4% dopo i primi nove mesi del 2018

Statistiche - Raccolta premi (2) Imc

Statistiche - Raccolta premi (2) Imc

Alla fine del terzo trimestre 2018 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore Danni sono stati pari a 26,2 miliardi, in aumento del 2,4% rispetto a fine settembre 2017. Al risultato ha contribuito sia la crescita dei premi del comparto Auto sia l’ulteriore aumento dei premi degli altri rami Danni. Nel dettaglio, i premi del ramo RCA sono stati pari a 10,2 miliardi, in aumento dello 0,5% rispetto al terzo trimestre 2017, mentre i premi del ramo Corpi veicoli terrestri sono stati pari a 2,3 miliardi, in crescita del 5,7%. Gli altri rami Danni confermano il trend positivo degli ultimi trimestri, contabilizzando a fine settembre 2018 oltre 13,6 miliardi di Euro di premi, con un tasso di crescita del 3,2%

ANIA ha diffuso il rapporto aggiornato al terzo trimestre 2018 relativo ai premi totali del lavoro diretto italiano dei rami Danni. Alla rilevazione ha partecipato la totalità delle imprese nazionali e 43 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano circa il 95% del totale (sono attualmente 87 le imprese ammesse a operare in Italia in regime di stabilimento nel comparto Danni).

Relativamente alla totalità delle imprese (italiane, rappresentanze di imprese U.E. ed extra U.E.), i premi rilevati alla fine del terzo trimestre 2018 sono stati pari a 26,18 miliardi di Euro, in aumento del 2,4% rispetto a quanto rilevato dopo i primi nove mesi del 2017. La crescita registrata è la conseguenza di un aumento sia nel settore Auto, i cui premi hanno registrato una variazione positiva dell’1,4% a 12,54 miliardi, sia negli altri rami Danni, i cui premi sono cresciuti del 3,2% a 13,64 miliardi.

Più in dettaglio, i premi del ramo RCA, pari a 10,22 miliardi hanno registrato un incremento dello 0,5%, arrestando la tendenza negativa iniziata nell’autunno del 2012. Il ramo Corpi Veicoli terrestri (essenzialmente le garanzie incendio/furto, kasko totale e parziale dei veicoli), con 2,32 miliardi di raccolta premi a fine settembre 2018, è risultato in crescita del 5,7% rispetto all’anno precedente. Lo sviluppo dei premi di questo ramo, ricordano dall’ANIA, è correlato con il rinnovo del parco veicolare in quanto sono generalmente i veicoli più nuovi ad acquistare queste coperture volontarie. Nei primi nove mesi del 2018 risultano essersi immatricolate quasi 1,9 milioni di nuovi veicoli.

Per quanto riguarda gli altri rami Danni, questi risultano ancora positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale e dalle innovazioni di prodotto e crescono complessivamente del 3,2%; si registra in particolare una variazione positiva superiore alla media nei rami Merci trasportate (+3,3%), Altri danni ai beni (+5,5%), Tutela legale (+5,8%), Assistenza (+6,4%), Malattia (+7,5%), RC Aeromobili (+8,7%) e Corpi veicoli ferroviari (+16,7%); sono invece risultati in calo i premi del ramo Corpi veicoli marittimi (-7,2%) e Corpi veicoli aerei (-41,3%). I restanti rami hanno registrato una crescita positiva ma inferiore al 3%.

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E. (43 imprese che rappresentano circa il 95% in termini di premi su un totale di 87 imprese attualmente autorizzate), alla fine di settembre 2018 sono stati contabilizzati 3,1 miliardi di Euro di premi, in aumento del 4,2% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2017. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato dell’11,8%: in particolare, nel settore Auto l’incidenza è stata del 5,1% mentre negli altri rami danni del 17,9%.

Per alcuni rami questa quota è stata superiore al 40%, come RC Aeromobili (54,9%), Merci trasportate (44,2%), Corpi veicoli aerei (50,2%) e Credito dove il peso di queste imprese è stata pari all’86%. Resta invece ridotta e inferiore al 5% nei rami RC Auto (4,5%), Malattia (4,7%) e Corpi veicoli ferroviari (4,4%).

I premi del comparto Auto sono risultati in crescita dell’8,1%; in particolare, il ramo Corpi veicoli terrestri ha registrato un incremento del 5,4%, mentre nel ramo RCA i premi delle rappresentanze sono cresciuti del 9,2%.

Analisi di dettaglio per canale distributivo e ramo

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., la principale forma di intermediazione in termini di quota di mercato si conferma essere il canale agenziale (75,7%), in diminuzione di 1,1 punti percentuali rispetto a quanto rilevato alla fine del III trimestre del 2017 (76,8%). I rami nei quali il canale agenziale risulta più sviluppato sono i rami RC Veicoli marittimi (94,4%), R.C. Auto (85,1%), RC Generale (81%), Cauzione (80,1%) e Altri danni ai beni (81,2%). Volumi di attività molto ridotti si riscontrano invece nei rami Corpi veicoli aerei (8,3%), RC Aeromobili (14,5%) e Corpi veicoli marittimi (17,1%) nei quali è molto forte la presenza dei broker con quote di mercato rispettivamente pari a 89,0%, 83,3% e 82,6%.

Proprio i broker rappresentano il secondo canale di distribuzione dei premi Danni con una quota pari all’8,4%. Oltre a quelli già menzionati, i rami in cui l’intermediazione dei broker è molto rilevante sono Malattia, Credito, Merci trasportate e Cauzione (rispettivamente 18,4%, 22,4%, 43,5% e 17,1%). ANIA evidenzia ancora una volta come la quota di mercato dei broker sia sottostimata, in quanto non considera una parte importante di premi (stimata per il totale danni, nel 2017, in 21,7 punti percentuali) che questi intermediari raccolgono ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese. Assumendo che questa incidenza sia applicabile anche per il terzo trimestre 2018, la quota degli agenti per il totale settore Danni scenderebbe al 54%, mentre quella dei broker salirebbe al 30,1%.

Gli sportelli bancari con una quota di mercato del 6,7% (6,5% nel terzo trimestre 2017), sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami Credito (25,3%) e Perdite pecuniarie (47,1%). Rivestono tuttavia un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami Infortuni (13,1%), Malattia (14,1%), Tutela legale (10,8%), Incendio ed elementi naturali (10,6%) e Assistenza (8,9%).

Sale il peso della vendita diretta nel suo complesso (Direzione, Vendita telefonica e Internet), che a fine settembre 2018 registra un’incidenza del 9%, contro l’8,2% dopo i primi nove mesi del 2017. Facendo riferimento alle singole modalità di distribuzione della vendita diretta, alla fine del terzo trimestre 2018 le agenzie in economia pesavano per il 4,4% (3,6% nello stesso periodo del 2017), mentre il canale internet aveva un incidenza stabile al 3,5%; la quota relativa ai premi veicolati attraverso i preventivatori online risulta pari all’1,5%; in particolare, nel settore Auto questa quota è pari al 2,7%, mentre è dello 0,3% negli altri rami Danni. I rami in cui, anche se marginalmente, si fa ricorso da parte degli assicurati all’utilizzo di preventivatori online sono Assistenza (2%), Tutela legale (1,6%), Infortuni (0,6%) ePerdite pecuniarie (0,2%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E., i principali canali di distribuzione sono stati i broker con una quota pari al 38,2% e gli agenti con una quota pari al 42,1%. In particolare, nel settore Auto è quello agenziale il canale distributivo più utilizzato dalle imprese (con una quota del 60,9%), mentre negli altri rami Danni il canale di distribuzione prevalente è risultato essere quello dei broker (45,2%). Gli sportelli bancari risultano essere il terzo canale di vendita con una quota del 12,6% (9,9% nel settore Auto e 13,3% nei restanti rami). Risulta infine nel complesso pari a 6% la quota della vendita diretta.

Intermedia Channel


ANIA – Rilevazione trimestrale dei premi del lavoro diretto italiano dei rami danni – Terzo trimestre 2018

Related posts

Top