Rami Danni, raccolta premi in crescita dell’1,7% dopo il primo trimestre 2017

Statistiche - Raccolta premi (2) Imc

Statistiche - Raccolta premi (2) Imc

A fine marzo 2018 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore Danni sono stati pari a 9,1 miliardi di Euro. Al risultato ha contribuito sia la lieve crescita dei premi del comparto Auto sia l’ulteriore aumento dei premi degli altri rami Danni. Nel dettaglio, i premi del ramo RCA sono stati pari a 3,4 miliardi, in calo dello 0,2% rispetto al primo trimestre 2017, mentre i premi del ramo Corpi veicoli terrestri sono stati pari a 800 milioni, in crescita del 6,8% rispetto al periodo gennaio-marzo 2017. Gli altri rami Danni hanno contabilizzato oltre 4,8 miliardi di premi, con un tasso di crescita del 2,1%

ANIA ha diffuso il rapporto aggiornato al primo trimestre 2018 relativo ai premi totali del lavoro diretto italiano dei rami Danni. Alla rilevazione hanno partecipato la quasi totalità delle imprese nazionali e 42 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano oltre il 95% del totale (sono attualmente 82 le imprese ammesse a operare in Italia in regime di stabilimento nel settore danni).

Relativamente alla totalità delle imprese (italiane, rappresentanze di imprese U.E. ed extra U.E.), i premi rilevati alla fine del primo trimestre 2018 sono stati pari ad oltre 9,05 miliardi di Euro, in aumento dell’1,7% rispetto a quanto rilevato a fine marzo 2017.

La crescita registrata dai premi totali Danni è la conseguenza di un aumento nel settore Auto – i cui premi hanno registrato una variazione positiva dell’1,1% a 4,23 miliardi – ed un aumento negli altri rami Danni, i cui premi sono cresciuti del 2,1% a oltre 4,82 miliardi.

Più nel dettaglio, nel comparto Auto si è registrata una diminuzione dello 0,2% nel ramo Rc auto e veicoli marittimi (3,43 miliardi) e una crescita del 6,8% nel ramo Corpi veicoli terrestri (803 milioni). Per il ramo RCA si tratta della ventitreesima variazione tendenziale trimestrale negativa consecutiva, ma il trend di diminuzione sta ora arrivando ad una sostanziale invarianza anno su anno.

Lo sviluppo dei premi del ramo Corpi Veicoli terrestri (essenzialmente le garanzie incendio/furto, kasko totale e parziale dei veicoli) continua invece ad essere fortemente correlato con il rinnovo del parco veicolare, in quanto – spiegano dall’ANIA – sono generalmente i veicoli più nuovi ad acquistare queste coperture volontarie. Nel corso del 2017 le vendite di nuove vetture sono cresciute del 7% proseguendo, anche se in modo più contenuto, quanto già registrato nel 2016 (+18%) e nel 2015 (+15%).

Per quanto riguarda gli altri rami Danni, questi risultano ancora positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale e dalle innovazioni di prodotto. In particolare, si registra una variazione positiva superiore alla media nei rami Altri danni ai beni (+2,9%), Malattia (+3,2%), Merci trasportate (+3,3%), Rc Generale (+4,5%), Assistenza (+6,0%), Tutela legale (+7,7%), Corpi veicoli aerei (+11,9%), Credito (+13,9%), Rc Aeromobili (+24,8%) e Corpi veicoli ferroviari (+125,3%); sono invece risultati in calo i premi del ramo Cauzione (-5,3%), Rc Veicoli marittimi (-3,9%), Incendio (-1,8%) e Infortuni (-1,1%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E. (42 imprese che rappresentano oltre il 95% in termini di premi su un totale di 82 imprese attualmente autorizzate), alla fine di marzo 2018 sono stati contabilizzati 1,2 miliardi di Euro di premi, in aumento del 5,1% rispetto a quanto rilevato nel primo trimestre 2017. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato del 13,5%: in particolare, nel settore Auto il peso è stato del 5,4%, mentre negli altri rami Danni si è registrato un valore pari al 20,6%. Per alcuni rami questa quota è stata superiore al 40%, come Merci trasportate (49,2%), Corpi veicoli aerei (58,7%) e Credito, dove l’incidenza di tali imprese ha superato l’88%. Resta invece particolarmente ridotta e inferiore al 10% nei rami Rc auto (4,8%), Malattia (4,7%), Corpi veicoli terrestri (8,2%) e Assistenza (9,9%). I premi del comparto Auto sono risultati in crescita del 7%; in particolare, il ramo Corpi veicoli terrestri ha registrato un incremento del 6% e i premi del ramo RCA sono saliti del 7,4%. In crescita, rispetto al primo trimestre 2017, anche il volume premi dei restanti rami Danni (+4,6%).

Analisi di dettaglio per canale distributivo e ramo

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., la principale forma di intermediazione in termini di quota di mercato si conferma essere il canale agenziale (75,2%), in lieve diminuzione rispetto a quanto rilevato alla fine del I trimestre del 2017 (75,8%). I rami nei quali il canale agenziale risulta mediamente più sviluppato sono i rami Rc Veicoli marittimi (93%), Rc Auto (84,9%), Rc Generale (82,6%) e il ramo Altri danni ai beni (82,7%). Volumi di attività molto ridotti per gli agenti si riscontrano invece nei rami Corpi veicoli aerei (10,8%), Rc Aeromobili (12%) e Corpi veicoli marittimi (9,3%) nei quali è molto forte la presenza dei broker, con quote di mercato rispettivamente pari a 86,4%, 81,7% e 90,6%.

Sono proprio i broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi danni con una quota pari all’8,8%. Oltre a quelli già menzionati, i rami in cui l’intermediazione dei broker è molto rilevante sono Malattia, Credito e Merci trasportate (rispettivamente 22,3%, 20,8% e 38,8%). ANIA evidenzia ancora una volta come la quota di mercato dei broker sia ad ogni modo sottostimata, in quanto non considera una parte rilevante di premi (stimata per il totale danni, nel 2016, in 25,8 punti percentuali) che questi intermediari raccolgono ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese. Assumendo che questa incidenza sia applicabile anche per il primo trimestre 2018, la quota degli agenti per il totale settore danni scenderebbe a 49,4% mentre quella dei broker salirebbe a 34,6%.

Gli sportelli bancari, con una quota di mercato del 6,4% (come nel primo trimestre 2017), sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami Credito (23,3%) e Perdite pecuniarie (45,7%). Rivestono tuttavia un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami Infortuni (11,7%), Malattia (13%), Tutela legale (9,8%), Incendio ed elementi naturali (9,4%) e Assistenza (8,8%).

La vendita diretta nel suo complesso (Direzione, Vendita telefonica e Internet) registra un’incidenza del 9,3% (contro l’8,9% rilevato a fine marzo 2017). Facendo riferimento alle singole modalità di distribuzione della vendita diretta, risulta che alla fine del primo trimestre 2018 le agenzie in economia pesavano per il 4,7% (4,4% nello stesso periodo del 2017), mentre il canale internet incideva per il 3,5% (3,2% nel 2017); la quota relativa ai premi veicolati attraverso i preventivatori online risulta pari all’1,5%; nel settore Auto questo valore è pari al 2,7%, mentre molto più bassa (0,3%) è la stessa quota relativa agli altri rami Danni. I rami in cui, anche se marginalmente, si fa ricorso da parte degli assicurati all’utilizzo di preventivatori online sono le Perdite pecuniarie (0,2%), gli Infortuni (0,6%), la Tutela legale (1,6%) e l’Assistenza (2,1%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E. i principali canali di distribuzione sono stati i broker – con una quota pari al 49,1% – e gli agenti con una quota pari al 37,1%. Nel settore Auto è quello agenziale il canale distributivo più utilizzato dalle imprese (con una quota del 57,8%), mentre negli altri rami Danni il canale di distribuzione prevalente è risultato essere quello dei broker (56,2%). Gli sportelli bancari risultano essere il terzo canale di vendita con una quota del 7,4% (7,5% nel settore auto e 7,3% nei restanti rami). Risulta infine nel complesso pari a 5,5% la quota della vendita diretta.

Intermedia Channel


ANIA – Rilevazione trimestrale dei premi del lavoro diretto italiano dei rami Danni dopo il primo trimestre 2018

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