Rami Danni, raccolta premi in lieve aumento dopo il terzo trimestre 2017

Raccolta premi Imc

Raccolta premi Imc

Alla fine del terzo trimestre 2017 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano sono stati pari a 25,6 miliardi di Euro, lo 0,4% in più rispetto alla fine del III trimestre del 2016. Alla variazione tendenziale positiva (la seconda dopo cinque anni consecutivi di calo) ha contribuito la minore flessione dei premi del comparto Auto nonché una crescita dei premi degli altri rami Danni. I premi del ramo Rc Auto sono stati pari a 10,2 miliardi, in calo del 2,8% rispetto al III trimestre del 2016, mentre i premi del ramo Corpi veicoli terrestri sono stati pari a 2,2 miliardi, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli altri rami danni hanno contabilizzato oltre 13,2 miliardi di premi, con un tasso di crescita del 2%

ANIA ha diffuso il rapporto aggiornato al terzo trimestre 2017 relativo ai premi totali del lavoro diretto italiano dei rami Danni. Alla rilevazione hanno partecipato la quasi totalità delle imprese nazionali e 45 rappresentanze di imprese europee che, in termini di quota mercato, rappresentano oltre il 95% del totale (sono attualmente 81 le imprese ammesse a operare in Italia in regime di stabilimento nel settore danni).

Relativamente alla totalità delle imprese (italiane, rappresentanze di imprese U.E. ed extra U.E.), i premi rilevati alla fine del III trimestre 2017 sono stati pari a 25,56 miliardi di Euro, in lieve aumento (+0,4%) rispetto a quanto rilevato alla fine del III trimestre del 2016.

La lieve crescita registrata dai premi totali Danni è la conseguenza di una diminuzione nel settore Auto – i cui premi hanno registrato una flessione dell’1,2% a 12,36 miliardi – ed un aumento negli altri rami Danni, i cui premi sono cresciuti del 2% a 13,21 miliardi.

Più nel dettaglio, nel comparto Auto si è registrata una diminuzione del 2,8% nel ramo Rc Auto e veicoli marittimi (a 10,17 miliardi) e una crescita del 7% nel ramo Corpi veicoli terrestri (a 2,19 miliardi). Per il ramo Rc Auto, segnala ANIA, si tratta della ventunesima variazione tendenziale trimestrale negativa consecutiva, “effetto ancora di un’accesa concorrenza fra le compagnie operanti nel ramo”. Dal terzo trimestre 2012 a fine settembre 2017, il volume premi RCA è diminuito complessivamente di oltre il 25%. Il ramo Corpi Veicoli terrestri (essenzialmente le garanzie incendio/furto, kasko totale e parziale dei veicoli) continua invece a consolidare la ripresa del comparto avviatasi nel 2015, proseguita poi nel 2016 e nella prima metà del 2017, conseguenza ancora della crescita di nuove immatricolazioni (+8,2% da inizio anno alla fine di settembre 2017).

Per quanto riguarda gli altri rami Danni, questi risultano ancora positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale. In particolare, si registra una variazione positiva superiore alla media nei rami Infortuni (+2,8%), Tutela legale (+5,8%), Malattia (+6,5%), Assistenza (+6,6%) e Perdite pecuniarie (+16,7%); sono invece risultati in calo i premi del ramo Incendio (-0,5%), Rc Veicoli marittimi (-0,6%), Rc Generale (-1%), Merci trasportate e Cauzione (-2,1%), Corpi veicoli marittimi (-8,7%), Rc Aeromobili (-12,4%) Corpi veicoli aerei (-28,2%) e Corpi veicoli ferroviari (-32,6%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E., alla fine di settembre 2017 sono stati contabilizzati 3 miliardi di Euro di premi, in diminuzione dello 0,7% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2016. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale dei premi è stato dell’11,6%: in particolare, nel settore Auto il peso è stato del 4,8% mentre negli altri rami danni del 17,9%. In alcuni rami la quota è stata superiore al 40%, come nei rami Merci trasportate (42,2%), Corpi veicoli aerei (46,5%), Rc Aeromobili (54,8%) e nel ramo Credito dove l’incidenza di queste imprese è stata pari a circa l’87%. La quota resta invece particolarmente ridotta e inferiore al 10% nei rami Rc Auto (4,1%), Malattia (5,1%), Corpi veicoli ferroviari (5,2%), Rc Veicoli marittimi (6,0%), Assistenza (8,3%) e Incendio (9,8%). Il settore Auto è risultato praticamente stabile (+0,1%): in particolare, il ramo Corpi veicoli terrestri ha registrato un aumento superiore a quello registrato dalle imprese nazionali (12,0% contro 6,6%) mentre il ramo Rc Auto ha registrato una contrazione più marcata (-4,1% contro -2,7%). In diminuzione rispetto al 2016 anche il volume premi dei restanti rami Danni (-0,9%)

Analisi di dettaglio per canale distributivo e ramo

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., la principale forma di intermediazione in termini di quota di mercato si conferma essere il canale agenziale (77,2%), in lieve diminuzione (-0,3 p.p.) rispetto a quanto rilevato alla fine del III trimestre del 2016. In particolare, i rami nei quali il canale agenziale risulta mediamente più sviluppato sono i rami Rc Veicoli marittimi (94,3%), Rc Auto (85,9%), Rc Generale (82,9%) e il ramo Altri danni ai beni (82,4%). Volumi molto ridotti per gli agenti si riscontrano invece nei rami Corpi veicoli aerei (10,3%), Rc Aeromobili (15,5%) e Corpi veicoli marittimi (16,3%), nei quali è molto forte la presenza dei broker (con quote di mercato rispettivamente pari a 89,3%, 84,3% e 83,3%).

Sono proprio i broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi Danni, con una quota pari all’8,1%. Oltre a quelli già menzionati, i rami in cui l’intermediazione dei broker è molto rilevante sono il Malattia e il Credito (20,3%), le Merci trasportate (43,2%) e i Corpi veicoli ferroviari (43,4%). ANIA evidenzia ancora una volta come il peso dei broker sia tuttavia sottostimato, in quanto non considera una quota importante di premi (stimata per il totale Danni nel 2016 in 25,8 punti percentuali) che questi intermediari raccolgono ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese. Assumendo che questa incidenza sia applicabile anche per il terzo trimestre 2017, la quota degli agenti per il totale settore danni scenderebbe a 51,4% mentre quella dei broker salirebbe a 33,9%.

Gli sportelli bancari, con una quota di mercato del 6,3%, sono in aumento (+0,6 p.p. rispetto a fine settembre 2016) e sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami Credito (30,2%) e Perdite pecuniarie (48,2%). Rivestono un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami Infortuni (10,8%), Malattia (14,1%), Tutela legale (9,4%), Incendio ed elementi naturali (10,2%) e Assistenza (7,7%).

La vendita diretta nel suo complesso (Direzione, Vendita telefonica e Internet) a fine settembre 2017 registrava un’incidenza dell’8,3% (contro l’8,4% rilevato alla fine del III trimestre 2016). Facendo riferimento al dettaglio delle singole modalità di distribuzione della vendita diretta, a fine settembre 2017 le agenzie in economia pesavano per il 3,6% (3,7% nello stesso periodo del 2016), mentre incideva per il 3,5% il canale internet (3,3% nel 2016); la quota relativa ai premi veicolati attraverso i preventivatori online risulta pari all’1,4%: nel settore Auto, in particolare, questo valore è pari al 2,5% mentre più bassa e prossima allo 0,2% è la stessa quota relativa agli altri rami Danni. I rami in cui, anche se marginalmente, si fa ricorso da parte degli assicurati all’utilizzo di preventivatori online sono le Perdite pecuniarie (0,2%), gli Infortuni (0,6%), la Tutela legale (1,5%) e l’Assistenza (1,9%).

Relativamente alle rappresentanze di imprese U.E., i principali canali di distribuzione sono stati i broker – con una quota pari al 43,5% – e gli agenti (con una quota pari al 40,2%). In particolare, nel settore Auto è quello agenziale il canale distributivo più utilizzato dalle imprese (con una quota del 64,9%), mentre negli altri rami danni il canale di distribuzione prevalente è risultato essere quello dei broker (51,9%). Gli sportelli bancari risultano essere il terzo canale di vendita, con una quota dell’8,1% (5,2% nel settore auto e 8,8% nei restanti rami). Risulta nel complesso pari al 7,2%, infine, la quota della vendita diretta.

Intermedia Channel


ANIA – Rilevazione trimestrale dei premi del lavoro diretto italiano dei rami Danni dopo il terzo trimestre 2017

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