Rami Vita, flussi e riserve al primo semestre 2018

Raccolta premi Imc

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Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto trimestrale ANIA Trends Flussi e Riserve Vita, nel primo semestre 2018 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato Vita in Italia (lavoro diretto svolto da imprese italiane ed extra-UE) è stato pari a 15,5 miliardi di Euro, in aumento del 3,6% rispetto al primo semestre del 2017. Il risultato, evidenzia il documento periodico del Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati di ANIA, è stato determinato dall’aumento del volume dei premi – dovuto in gran parte al contributo positivo della raccolta di ramo III – e dalla crescita del totale onere sinistri, derivato dagli importi riscattati o disinvestiti delle polizze, principalmente di ramo I.

Analizzando gli andamenti nei singoli trimestri, l’Ufficio Studi dell’associazione delle imprese assicurative osserva come il flusso netto realizzato nel secondo trimestre dell’anno sia superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2017, grazie soprattutto al contributo positivo del ramo III, la cui crescita compensa il lieve calo registrato invece nel ramo I.

Nei primi sei mesi del 2018 il volume dei premi contabilizzati è stato pari a 53,3 miliardi di Euro, in aumento del 5,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’84% dei premi è stato generato dall’emissione di nuovi contratti o dall’introito di premi unici aggiuntivi relativi a polizze già in essere, in aumento del 4,7% rispetto al primo semestre 2017. L’ammontare dei premi contabilizzati risulta costituito per l’81% da premi unici (in aumento del 5,1% rispetto ai primi sei mesi del 2017) e per il restante 19% da premi periodici, di cui il 5% premi di prima annualità (in aumento del 3,2%) e il 14% premi di annualità successive (+11,4%).

L’ammontare semestrale complessivo delle uscite è risultato in aumento del 6,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017 e pari a 37,8 miliardi di Euro. La quota prevalente delle uscite è derivata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 66% dei pagamenti complessivi e in aumento del 10,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione delle riserve per somme da pagare, hanno raggiunto un’incidenza pari al 21% delle uscite totali, a fronte di un ammontare in calo del 3,4%, mentre il restante 13% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un incremento annuo dell’8,4%.

Alla fine del semestre, le riserve tecniche Vita sono state pari a 675 miliardi di Euro, in aumento del 5,5% rispetto al corrispondente periodo del 2017. In particolare, il 72% delle riserve deriva da impegni assunti nel ramo I, mentre il 21% fa riferimento a polizze di ramo III. Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia alla fine del primo semestre 2018, circa la metà dell’intero ammontare (48,5%) è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque imprese si arriva a sfiorare il 70%. La variazione dello stock delle riserve rispetto alla fine dell’esercizio 2017 è stata pari a 17,0 miliardi, 1,4 in più rispetto al saldo tecnico del settore Vita, per effetto principalmente dei rendimenti delle polizze di ramo I attribuiti agli assicurati.

Analisi di dettaglio dei principali rami (I, III e V) e dei prodotti ibridi

Nel corso del primo semestre 2018 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo pari a 7,3 miliardi di Euro (di cui circa l’83% generato dalla quota di ramo I delle polizze multiramo), in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2017. Questo risultato è stato determinato dall’incremento dell’1,7% della raccolta premi, pari a 33 miliardi (di cui il 79% a premio unico), a fronte di un aumento più consistente registrato dalle uscite (+7,3%), che raggiungono quota 25,7 miliardi (di cui il 63% rappresentato da riscatti e altri rimborsi). L’incidenza dei premi di nuova produzione è pari all’84%, inferiore di un punto percentuale rispetto a quella registrata nei primi sei mesi del 2017. Gli oneri pagati hanno rappresentato il 5,3% delle riserve del ramo.

Relativamente al ramo III, la raccolta netta da gennaio è stata pari a 6,8 miliardi di Euro (di cui circa l’82% generato dalla quota di ramo III delle polizze multiramo), in aumento del 12% rispetto al I semestre 2017. Il risultato è stato determinato dall’incremento annuo del 4,6% registrato dal volume premi – pari a 16,4 miliardi (di cui il 92% collegato a nuovi contratti) – e da un andamento pressoché stazionario delle uscite (-0,2% rispetto al primo semestre 2017), per un importo pari a 9,5 miliardi, principalmente dovute a riscatti (il 74% del totale oneri). L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato il 6,7% delle riserve del ramo.

Il ramo V, con un volume premi di 2,9 miliardi di Euro (di cui l’88% di premi unici) – più che raddoppiato rispetto al primo semestre 2017 – e con un ammontare di pagamenti pari a 1,9 miliardi (di cui quasi il 60% dovuto ai riscatti), in aumento del 36,1%, ha visto una raccolta netta positiva di quasi un miliardo (nell’analogo periodo del 2017 il risultato era invece negativo per circa 100 milioni). Il 45% del totale premi fa riferimento a nuovi contratti, mentre l’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato il 6,6% delle riserve del ramo.

Per quanto riguarda i prodotti ibridi o multiramo, ovvero quelle soluzioni risultanti dalla combinazione di una componente assicurativa tradizionale del ramo I e da una o più opzioni d’investimento di tipo unit-linked (ramo III), il saldo semestrale tra entrate e uscite è stato pari a 11,7 miliardi di Euro, di cui il 52% collegato al ramo I, pari a circa il 75% della raccolta netta complessiva del settore Vita ed in crescita del 13% rispetto al flusso netto registrato nello stesso periodo del 2017.

Il volume dei premi contabilizzati ha raggiunto quota 16,5 miliardi di Euro (+15,7% rispetto al primo semestre 2017), di cui 14,5 miliardi riconducibili a premi unici ed i restanti 2 miliardi a premi periodici. Il 54% è rappresentato da premi di ramo I (+23,4% rispetto al I semestre 2017), mentre i premi di ramo III si attestano al 46%, con un incremento annuo del 7,9%. Il volume complessivo delle uscite è stato pari a 4,7 miliardi di Euro (+22,8% rispetto al I semestre 2017), quasi totalmente riferibile a riscatti e altri rimborsi, la cui quota è pari all’83% dei pagamenti complessivi e registrano un aumento del 24,9% rispetto all’analogo periodo del 2017. Il 59% del totale oneri è generato da polizze di ramo I, la cui incidenza sale a oltre il 90% per le polizze giunte già a scadenza.

Per quanto concerne l’andamento delle riserve tecniche, nel ramo I l’ammontare alla fine del primo semestre 2018 è stato pari a 488,6 miliardi di Euro (il 72% del totale riserve), in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una variazione dello stock da inizio anno di 10,8 miliardi, 3,4 in più rispetto all’afflusso dei premi al netto dei pagamenti.

Relativamente al ramo III, a fronte di un flusso netto pari a 6,8 miliardi, la variazione delle riserve da inizio anno è stata invece pari a 4,5 miliardi di Euro, per effetto dell’andamento degli attivi sottostanti alle polizze unit-linked che ha comportato la riduzione delle riserve stesse. Alla fine del primo semestre 2018 lo stock delle riserve è stato pari a 141,5 miliardi (il 21% del totale riserve), in aumento dell’8,9% rispetto all’analogo periodo del 2017.

Il ramo V ha raggiunto invece un ammontare di riserve pari a 28,7 miliardi (il 4% del totale), in crescita del 3,9% rispetto al primo semestre 2017 e in aumento di 1,4 miliardi rispetto a quanto accantonato alla fine dell’anno, dovuto in buona parte alla raccolta netta positiva di quasi un miliardo.

Le riserve tecniche dei prodotti multiramo sono state pari a 105,2 miliardi di Euro (il 16% del totale riserve Vita), in aumento del 28% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. In particolare, il 59% delle riserve, pari a 61,7 miliardi, è afferente al ramo I (+23,3% rispetto al I semestre 2017) mentre il 41%, pari a 43,5 miliardi, è relativo alla componente di ramo III (+35,3%).

Analisi dei premi per canale distributivo

Nel primo semestre 2018 la principale forma di intermediazione, in termini di volume premi, risulta essere il canale degli sportelli bancari e postali, con un ammontare pari a 34,5 miliardi (+5,1% rispetto allo stesso periodo del 2017) e un’incidenza sul totale premi vita del 65%. Nel dettaglio, i rami in cui questo canale registra la maggiore incidenza sono il ramo I (67%) ed il ramo III (71%), oltre a commercializzare quasi i due terzi delle polizze multiramo.

Volumi di attività più contenuti per gli sportelli bancari e postali si riscontrano invece nel ramo V e nel ramo VI, dove è molto forte la presenza della vendita diretta tramite agenzie in economia, con quote di mercato sui singoli rami rispettivamente del 52% e del 44%; nei primi sei mesi dell’anno quest’ultimo canale ha raccolto un ammontare premi pari a 5,5 miliardi (il 10% del totale premi Vita), con un aumento del 27,2% rispetto al primo semestre 2017, riconducibili per oltre il 55% a polizze di ramo I.

Il secondo canale di intermediazione risulta essere quello relativo agli agenti, con una quota di mercato pari al 12% e un volume premi di 6,3 miliardi di Euro (-2% rispetto al primo semestre 2017), prevalentemente relativi a polizze di ramo I (il 14% dei premi del ramo). I consulenti finanziari abilitati hanno distribuito il 18% dei premi di ramo III, oltre la metà dell’intera raccolta del canale, che nel primo semestre 2018 è stata pari a 5,8 miliardi (l’11% del totale mercato Vita), in calo del 7,7%rispetto all’analogo periodo del 2017.

Le polizze di ramo IV, infine, seppur ancora scarsamente commercializzate in Italia, sono state vendute principalmente tramite broker e altri canali non tradizionali, che nel primo semestre 2018 contabilizzano un volume premi complessivo di 1,3 miliardi, di cui il 60% afferente a polizze di ramo V e il restante principalmente a polizze di ramo I.

Intermedia Channel


ANIA – Serie storiche flussi e riserve rami Vita

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