Rami Vita, flussi e riserve al primo trimestre 2017

Asset finanziairio - Monete - Riserve Imc

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Dopo tre anni consecutivi di raccolta netta al primo trimestre superiore ai 10 miliardi di Euro, nei primi tre mesi del 2017 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita in Italia (lavoro diretto svolto da imprese italiane ed extra-UE) è stato pari a 8,7 miliardi, in diminuzione del 38,4% rispetto al periodo gennaio-marzo 2016, quando aveva raggiunto quota 14,1 miliardi, l’importo più alto mai registrato dal rapporto trimestrale Flussi e Riserve Vita di ANIA Trends. Questo risultato, evidenzia il documento periodico del Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati di ANIA, è stato determinato dalla diminuzione del volume dei premi, dovuta in gran parte al calo delle polizze di ramo I che ha annullato il contributo positivo della raccolta di ramo III, e dall’aumento del totale onere sinistri, conseguenza a sua volta di un nuovo aumento di importi riscattati o disinvestiti delle polizze, soprattutto di ramo III.

Nel I trimestre 2017 il volume dei premi contabilizzati ha raggiunto quota 26,2 miliardi di Euro, in diminuzione del 13,4% rispetto ai primi tre mesi del 2016 e del 17,9% rispetto al 2015. L’ammontare risulta costituito per l’82% da premi unici – in calo del 16,1% rispetto ai primi tre mesi del 2016 – e per il restante 18% da premi periodici. Quest’ultima quota è costituita per il 5% da premi di prima annualità (-10,3% rispetto al 2016) e per il 13% da premi di annualità successive, in aumento del 6,1%.

La quota prevalente delle uscite è derivata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 62% dei pagamenti complessivi, in aumento dell’8,8% rispetto al primo trimestre 2016; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione delle riserve per somme da pagare, sono ammontate al 25% delle uscite totali (+2,9% rispetto al 2016), mentre il restante 12% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un aumento del 16,8% rispetto all’anno precedente.

Le riserve tecniche vita alla fine dei primi tre mesi del 2017 sono state pari a 632,9 miliardi di Euro, in aumento dell’8,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente e dell’1,9% rispetto alla fine del 2016, pressoché in linea con la crescita registrata nei trimestri precedenti. In particolare, segnala ANIA, il 73% delle riserve deriva da impegni assunti da polizze di ramo I (un punto percentuale in meno rispetto all’analogo trimestre del 2016) mentre il 20% è collegato a polizze di ramo III (un punto percentuale in più). Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia alla fine del primo trimestre 2017, si osserva che circa la metà dell’intero ammontare è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque imprese si arriva a sfiorare il 70%. La variazione dello stock delle riserve rispetto alla fine dell’esercizio 2016 è stata pari a 12 miliardi di Euro, 3,3 miliardi in più rispetto al saldo tecnico del settore vita.

Analisi di dettaglio dei principali rami (I, III e V)

Nel periodo gennaio-marzo 2017 il ramo I ha registrato un flusso netto positivo e pari a 5,8 miliardi di Euro, dimezzato rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente ma pressoché in linea con il trimestre precedente. Il risultato è dovuto alla raccolta premi del valore di 17,3 miliardi – di cui 13,9 miliardi in premi unici (l’80%) e 3,4 miliardi in premi annui – e alle uscite pari a 11,5 miliardi, di cui circa il 60% è rappresentato da riscatti e altri rimborsi (6,8 miliardi), mentre le scadenze e le rendite maturate (2,9 miliardi) costituiscono un quarto del totale oneri.

I premi contabilizzati del ramo hanno registrato una contrazione del 26,3% rispetto all’analogo periodo del 2016, quando la variazione annua era positiva e pari al 7%; gli oneri sono invece rimasti pressoché stazionari rispetto al primo trimestre 2016 ma comunque in aumento rispetto ai restanti trimestri dell’anno precedente. L’onere complessivo per riscatti, scadenze, rendite e sinistri ha rappresentato il 2,5% delle riserve del ramo.

Relativamente al ramo III, la raccolta netta da inizio anno è stata pari a 2,5 miliardi di Euro, superiore a quella realizzata in tutti i trimestri dell’anno precedente, in particolare in aumento del 24,4% rispetto al primo trimestre 2016. Il risultato è dovuto al significativo incremento del volume premi – pari a 7,7 miliardi (+38,9% rispetto ai primi tre mesi del 2016), l’importo più alto dal III trimestre 2015 – e compensato solo in parte dall’aumento delle uscite (+47,4% rispetto al I trimestre 2016), per un importo pari a 5,1 miliardi (di cui il 68% rappresentato da riscatti e altri rimborsi). L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato il 4% delle riserve del ramo.

Il ramo V, con un volume premi di 770 milioni di Euro – in diminuzione dell’8,7% rispetto al primo trimestre 2016 – e con un ammontare di pagamenti pari a 656 milioni (principalmente riscatti e scadenze), in calo del 23,4%, ha visto una raccolta netta positiva e pari a 114 milioni, il miglior risultato dal II trimestre 2015. L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato il 2,3% delle riserve del ramo.

L’ammontare delle riserve tecniche collegate al ramo I è stato, nel primo trimestre del 2017, pari a 462,3 miliardi di Euro, il 7,1% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, con una variazione dello stock da inizio anno di 7,1 milardi, ossia 1,4 miliardi in più rispetto all’afflusso dei premi al netto dei pagamenti. Relativamente al ramo III, invece, a fronte di un flusso netto pari a 2,5 miliardi, la variazione delle riserve è stata positiva di 4,1 miliardi, per effetto dei rendimenti registrati dalla gestione finanziaria che hanno portato le riserve tecniche a un ammontare di 127,3 miliardi (+13,9% rispetto ai primi tre mesi del 2016). Il ramo V, infine, ha raggiunto nel I trimestre 2017 un ammontare di riserve pari a 27,9 miliardi di Euro, a fronte di una raccolta netta (premi – uscite) positiva per 114 milioni.

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