Rami Vita, flussi e riserve al terzo trimestre 2018

Statistiche - Raccolta premi (4) Imc

Statistiche - Raccolta premi (4) Imc

Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto trimestrale ANIA Trends Flussi e Riserve Vita, nei primi nove mesi del 2018 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato Vita in Italia (lavoro diretto svolto da imprese italiane ed extra-UE) è stato pari a 23,9 miliardi di Euro, in aumento del 25,4% rispetto all’analogo periodo del 2017. Il risultato, evidenzia il documento periodico del Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati di ANIA, è stato determinato dall’aumento del volume dei premi – dovuto in gran parte al contributo positivo della raccolta di ramo I – e all’ammontare del totale onere sinistri che risulta in lieve calo rispetto all’analogo periodo del 2017.

Da inizio anno il volume dei premi contabilizzati è stato pari a 76,8 miliardi, in aumento del 6,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’85% dei premi è generato dall’emissione di nuovi contratti o dall’introito di premi unici aggiuntivi relativi a polizze già in essere, in aumento del 5,5% rispetto ai primi nove mesi del 2017. L’ammontare dei premi contabilizzati risulta costituito per l’81% da premi unici (+5,3% rispetto a tutto il terzo trimestre 2017) e per il restante 19% da premi periodici, di cui il 5% sono premi di prima annualità (+7,5%) e il 14% premi di annualità successive (+10,5%).

Da gennaio, l’ammontare complessivo delle uscite, pari a 52,9 miliardi di Euro, è risultato in calo dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017. La quota prevalente delle uscite è derivata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 65% dei pagamenti complessivi e in aumento del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione delle riserve per somme da pagare, hanno raggiunto un’incidenza pari al 22% delle uscite totali, a fronte di un ammontare in calo del 20,1%, mentre il restante 13% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un incremento annuo del 4,2%.

Le riserve tecniche Vita alla fine del terzo trimestre 2018 sono state pari a 685,7 miliardi di Euro, in aumento del 6% rispetto al corrispondente periodo del 2017. In particolare, evidenziano dall’ANIA, il 72% delle riserve deriva da impegni assunti nel ramo I mentre il 21% fa riferimento a polizze di ramo III. Analizzando la concentrazione delle riserve tecniche tra le compagnie di assicurazione operanti in Italia alla fine del terzo trimestre 2018, si osserva che circa la metà dell’intero ammontare (48,4%) è detenuto dalle prime cinque compagnie, mentre se si considerano anche le successive cinque si arriva a quasi il 70%. La variazione dello stock delle riserve rispetto alla fine dell’esercizio 2017 è stata pari a 27,7 miliardi, 3,8 in più rispetto al saldo tecnico del settore Vita, per effetto principalmente dei rendimenti delle polizze di ramo I attribuiti agli assicurati.

Analisi di dettaglio dei principali rami (I, III e V) e dei prodotti ibridi

Da inizio anno il ramo I ha registrato un flusso netto positivo pari a 13,1 miliardi di Euro (di cui il 68% generato dalla quota di ramo I delle polizze multiramo), in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. Il risultato è stato determinato dall’incremento del 4,5% della raccolta premi, pari a 48,7 miliardi (di cui l’80% a premio unico), a fronte di un aumento più contenuto registrato dalle uscite (+3,9%), che raggiungono quota 35,6 miliardi (di cui il 62% rappresentato da riscatti e altri rimborsi).

L’incidenza dei premi di nuova produzione sul contabilizzato è stata pari all’85%, superiore di un punto percentuale rispetto a quella registrata nei primi nove mesi del 2017. Gli oneri complessivi per riscatti, scadenze e sinistri hanno rappresentato il 7,2% delle riserve del ramo.

Relativamente al ramo III, la raccolta netta da gennaio è stata pari a 9,4 miliardi di Euro (di cui circa l’83% generato dalla quota di ramo III delle polizze multiramo), in aumento del 35% rispetto all’analogo periodo del 2017. Il risultato è stato determinato dall’incremento annuo del 2,7% registrato dal volume premi, pari a 23,3 miliardi (di cui il 91% collegato a nuovi contratti e l’84% relativo a premi unici), e da una contrazione delle uscite (-11,5% rispetto a tutto il terzo trimestre 2017), per un importo pari a 13,9 miliardi, principalmente dovute a riscatti (il 73% del totale oneri). L’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato il 9,6% delle riserve del ramo.

Il ramo V, con un volume premi di 3,3 miliardi di Euro (di cui l’87% di premi unici) – pressoché raddoppiato rispetto alla fine del terzo trimestre 2017 – e con un ammontare di pagamenti pari a 2,5 miliardi (di cui quasi il 60% dovuto a riscatti), in aumento del 35,2%, ha visto una raccolta netta positiva pari a 757 milioni. Il 52% del totale premi fa riferimento a nuovi contratti mentre l’onere complessivo per riscatti, scadenze e sinistri ha rappresentato l’8,8% delle riserve del ramo.

Per quanto concerne i prodotti multiramo, da inizio anno il saldo tra entrate e uscite è stato pari a 16,8 miliardi di Euro (di cui il 54% collegato al ramo I), pari al 70% della raccolta netta complessiva del settore Vita ed in crescita del 2% rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2017. Il volume dei premi contabilizzati ha raggiunto quota 23,5 miliardi (+7,4% rispetto a tutto il terzo trmestre 2017), di cui 20,6 miliardi sono riconducibili a premi unici e i restanti 2,9 miliardi a premi periodici. Il 55% è rappresentato da premi di ramo I (+12,9% rispetto al 2017) mentre i premi di ramo III si attestano al 45%, con un incremento annuo dell’1,4%. L’ammontare complessivo delle uscite è stato pari a 6,8 miliardi (+23,5% rispetto ai primi nove mesi del 2017), quasi totalmente collegato a riscatti e altri rimborsi (pari all’83% dei pagamenti complessivi), in aumento del 24,3% rispetto all’analogo periodo del 2017. Il 58% del totale oneri è generato da polizze di ramo I.

Per quanto riguarda l’andamento delle riserve tecniche, alla fine del terzo trimestre 2018 l’ammontare delle riserve del ramo I è stato pari a 496,4 miliardi di Euro (il 72% del totale riserve), in aumento del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una variazione dello stock da inizio anno di 18,6 miliardi, ossia 5,4 miliardi in più rispetto all’afflusso dei premi al netto dei pagamenti, da imputare direttamente ai rendimenti garantiti delle polizze tradizionali.

Relativamente al ramo III, a fronte di un flusso netto pari a 9,4 miliardi di Euro, la variazione delle riserve da inizio anno è stata invece pari a 7,3 miliardi, per effetto dell’andamento degli attivi sottostanti alle polizze unit-linked che ha contenuto l’aumento delle riserve stesse. Alla fine del terzo trimestre 2018 lo stock delle riserve è stato pari a 144,3 miliardi (il 21% del totale riserve), in aumento del 9,6% rispetto all’analogo periodo del 2017.

Il ramo V ha invece raggiunto a fine settembre 2018 un ammontare di riserve pari a 28,5 miliardi di Euro (il 4% del totale riserve), in crescita del 2,7% rispetto al corrispondente periodo del 2017, dovuta in buona parte alla raccolta netta positiva di quasi 800 milioni.

Le riserve tecniche dei prodotti multiramo sono state pari a 110,5 miliardi (il 16% del totale riserve Vita), in aumento del 25,8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente; nel dettaglio, il 59% delle riserve fa riferimento al ramo I, in aumento del 23,6% rispetto al 2017, mentre il restante 41% è relativo alla componente di ramo III, che registra un incremento annuo del 29%.

Analisi dei premi per canale distributivo

Da inizio anno la principale forma di intermediazione, in termini di volume premi, è risultata essere il canale degli sportelli bancari e postali, con un ammontare pari a 48,4 miliardi di Euro (+5,6% rispetto allo stesso periodo del 2017) e un’incidenza sul totale premi vita del 63%. Nel dettaglio, i rami in cui tale canale ha registrato la maggiore quota sono il ramo I (67%) e il ramo III (63%), oltre a commercializzare quasi i due terzi delle polizze multiramo, che nascono come combinazione di entrambi i rami. Volumi di attività più contenuti per gli sportelli bancari e postali si sono riscontrati invece nel ramo V e nel ramo VI, dove è molto forte la presenza della vendita diretta tramite agenzie in economia, con quote di mercato sui singoli rami rispettivamente del 50% e del 45%; nei primi nove mesi dell’anno quest’ultimo canale ha raccolto un ammontare premi pari a 7,5 miliardi (il 10% del totale premi vita), con un aumento del 21% rispetto allo stesso periodo del 2017, riferiti per il 60% a polizze di ramo I.

I consulenti finanziari abilitati hanno distribuito il 26% dei premi di ramo III, oltre la metà dell’intera raccolta del canale, che nei primi nove mesi dell’anno ha raggiunto quota 10,7 miliardi di Euro (il 14% del totale mercato vita), importo stazionario rispetto all’analogo periodo del 2017.

Il terzo canale di intermediazione risulta essere quello relativo agli agenti, con una quota di mercato pari all’11% e un ammontare di 8,8 miliardi (-1,7% rispetto ai primi nove mesi del 2017), prevalentemente relativi a polizze di ramo I (il 13% dei premi del ramo).

I broker e gli altri canali non tradizionali, infine, hanno contabilizzato un volume premi complessivo di 1,4 miliardi di Euro, di cui il 55% collegato a polizze di ramo V e il restante principalmente a polizze di ramo I. Le polizze di ramo IV, seppur ancora scarsamente commercializzate in Italia, sono state vendute principalmente da quest’ultimo canale.

Intermedia Channel


ANIA – Serie storiche flussi e riserve rami Vita

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