Ramo Cauzione, premi in calo del 3,6% nel 2017

Cauzioni - Fideiussioni - Contratti Imc

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Secondo il report sul ramo Cauzione elaborato* dal Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati ANIA, i premi contabilizzati del ramo nel 2017 sono stati pari a 516,2 milioni di Euro, in diminuzione del 3,6% rispetto al 2016, quando erano pari a 535,4 milioni.

I premi di nuova produzione sottoscritti nel corso dell’anno rappresentano il 56% del totale (54,1% nel 2016) e ammontano a 288,8 milioni, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. La diminuzione dei premi contabilizzati, spiegano dall’ANIA, è stata determinata principalmente dalla minore sottoscrizione di garanzie legate a rimborso di imposte, che si riducono di 9,6 milioni di Euro (-28% di premi totali rispetto al 2016 e -27,1% di premi di nuova produzione), di quelle inerenti alla gestione dei rifiuti (6,5 milioni in meno rispetto al 2016, -14,4% di premi totali e -12,7% di premi di nuova produzione) e di quelle legate agli appalti, in riduzione di 5,8 milioni (-2,3% di premi totali e -0,6% di premi di nuova produzione).

In contrazione di 2,9 milioni nel 2017 anche i premi contabilizzati per garanzie collegate a contributi (-10,8% di premi totali rispetto al 2016 e -8,1% di premi di nuova produzione). Si riducono di 1,3 milioni i premi inerenti a garanzie di pagamento (-7% di premi totali rispetto al 2016 e -26,8% di premi di nuova produzione), mentre quelle per contratti assimilati agli appalti mostrano una riduzione di 0,9 milioni (-1% di premi totali ma +30,1% di premi di nuova produzione). In riduzione di 0,9 milioni anche i premi contabilizzati per garanzie collegate ad Agea – Regolamenti Cee (-8,9% di premi totali e -1,1% di premi di nuova produzione).

Sono risultati, invece, in lieve aumento i premi di garanzie legate a operazioni doganali per 0,2 milioni (+0,9% di premi totali e +11,2% di premi di nuova produzione), mentre si incrementano di 8,3 milioni quelli raccolti per altre garanzie non rientranti in quelle specificate (+24,6% di premi totali e +39,6% di premi di nuova produzione). Sommando i premi delle garanzie che hanno avuto un incremento (pari complessivamente a +8,6 milioni) e considerando la contribuzione negativa di quelle che invece hanno registrato una diminuzione (pari complessivamente a -27,8 milioni) ne consegue che nel corso del 2017 i premi contabilizzati del ramo sono diminuiti di oltre 19 milioni (nel primo semestre dell’anno si era registrato un decremento di 7,7 milioni, mentre in tutto il 2016 i premi erano aumentati di oltre 36 milioni).

Analisi delle quote di mercato

Nel 2017, delle 41 imprese che operano nel ramo, le prime cinque del mercato hanno contabilizzato il 45,8% dei premi totali (circa 236 milioni di Euro), in leggera diminuzione rispetto a quanto si era registrato nel 2016, quando rappresentavano il 46,2%. In aumento, invece, la quota di mercato delle imprese “medio-grandi” (dal 6° al 10° posto) che hanno raccolto il 26,9% (139,1 milioni). Stabile la quota di mercato delle imprese medio-piccole (dall’11° al 15° posto) che hanno raccolto il 13,5% (i premi contabilizzati ammontano a 69,8 milioni). In diminuzione la raccolta premi delle restanti imprese, che complessivamente hanno sottoscritto premi per quasi 80 milioni (il 13,7% del totale).

Complessivamente, il 52% delle imprese (rappresentative del 52% dei premi raccolti) hanno registrato un decremento dei premi contabilizzati (in media -12,6%) mentre la restante parte mostra una variazione positiva del volume di affari (mediamente dell’8,7%).

Le garanzie assicurate

Anche nel 2017 la maggior parte dei premi contabilizzati (il 64,8%) del ramo cauzione è concentrato in due tipologie di rischio principali: gli “appalti” (in prevalenza cauzioni a garanzia dei contratti per appalti pubblici) e “assimilate agli appalti” (principalmente polizze per concessioni edilizie) che insieme hanno raccolto circa 334 milioni di Euro (nel 2016 i premi erano 341 milioni, pari al 63,7% del totale).

Si riducono sia i premi totali dei rischi collegati agli appalti (-2,3%) sia, in misura minore, quelli inerenti a polizze assimilate agli appalti (-1,0%). Andando tuttavia ad analizzare le tipologie di garanzie sottoscritte, evidenziano dall’ANIA, risulta che sono aumentati i premi contabilizzati per le “polizze a garanzia di contratto per appalti esteri” (+5,4%) e di altre generiche garanzie non collegate ad appalti pubblici od esteri (+26,6%), che insieme sono rappresentativi del 16% del settore. Si riducono invece dell’11,4% i premi delle garanzie sottoscritte in modo provvisorio per partecipazione a gare di appalto (che passano da 31,2 a 27,7 milioni) e del 5,3% quelli delle “polizze definitive a garanzia dei contratti per pubblici appalti” (da 191 a 181 milioni).

Nell’ambito dei rischi assimilati agli appalti, sono risultati in aumento sia i premi collegati alle polizze fideiussorie ex lege 210/04 (+11,1%) sia quelli relativi ad altre garanzie assimilate (+2,6%), mentre diminuiscono quelli relativi alle polizze per concessioni edilizie (-4,2%), che costituiscono tuttavia il 68% dei premi del settore. La nuova produzione è risultata in aumento per tutte le tipologie di rischi assimilati agli appalti (+30,1%), mentre è in lieve contrazione per quelli legati ad appalti (-0,6%). L‘incidenza sui premi contabilizzati è passata da 51,5% nel 2016 al 52,3% nel 2017 per gli “appalti” e da 27,8% a 36,5% per le garanzie “assimilate agli appalti”.

Rispetto al 2016 sono diminuiti di 6,5 milioni di Euro i premi contabilizzati riguardanti le tipologie di rischio inerenti alla “gestione rifiuti”: il volume di affari nel 2017 è stato pari a 38,3 milioni (il 7,4% dei premi totali contabilizzati) con una riduzione del 14,4%. Il 20% di questi premi (7,8 milioni, in diminuzione del 5,8% rispetto al 2016) sono stati contabilizzati per garanzie inerenti le spedizioni transfrontaliere di rifiuti che coprono le eventuali spese sostenute per il trasporto, lo smaltimento o il recupero dei rifiuti, nonché i costi per la bonifica dei siti inquinati connesse alle predette operazioni. Anche l’andamento della nuova produzione (31,3 milioni), che costituisce l’81,6% dei premi contabilizzati per questi rischi, è stato negativo e registra un decremento del 12,7% rispetto al 2016.

In aumento invece il volume di premi per le tipologie di rischio classificate come “doganali” (cauzioni per il pagamento periodico differito dei dazi doganali, per temporanee importazioni, per altre operazioni doganali) che nel 2017 hanno raccolto 26 milioni di Euro (+0,9%). Anche i premi di nuova produzione aumentano dell’11,2% rispetto al 2016 e arrivano a 12,7 milioni.

Le garanzie per “rimborso di imposte” (prestate a favore dell’Amministrazione Finanziaria per l’eventuale restituzione delle somme risultate indebitamente erogate a seguito di avviso di rettifica da parte delle Autorità competenti relative alle dichiarazioni fiscali) hanno raccolto il 4,8% dei premi contabilizzati nell’anno (erano il 6,4% nel 2016), pari a 24,6 milioni, in diminuzione rispetto al 2016 (-28%). Questo andamento, sottolineano dal’ANIA, è stato determinato principalmente dalla contrazione di 9,7 milioni che hanno fatto registrare i premi legati a garanzie per rimborsi IVA e altre imposte (-29,9%), che costituiscono il 92% dei premi di queste garanzie. Anche la nuova produzione segue lo stesso andamento e risulta in diminuzione (-27,1%).

Risultano in contrazione del 10,8% i premi per i rischi inerenti a “contributi” (a garanzia dell’esatta destinazione dei fondi erogati da Organismi Europei, Amministrazioni Statali, Regionali o di altri Enti Locali per la realizzazione di progetti specifici) che si attestano a 23,9 milioni di Euro, contabilizzando il 4,6% di tutti i premi del ramo (erano il 5% nel 2016). In diminuzione anche la nuova produzione dei premi che nel 2016 si riduce dell’8,1%.

Nel 2017 il volume dei premi per le coperture relative a “garanzie di pagamento” si è ridotto del 7% a 17,2 milioni (erano 18,5 nel 2016) . La nuova produzione ha mostrato una riduzione ancora più marcata (-26,8%), passando da 11,3 a 8,3 milioni di Euro anno su anno.

Sono diminuiti dell’8,9% i premi contabilizzati per le garanzie “Agea – regolamenti CEE” (9,6 milioni, pari all’1,9% di tutti i premi del ramo). In riduzione dell’1,1% i premi della nuova produzione, che nel 2017 si attestano a 5,7 milioni (gli stessi del 2016).

I premi contabilizzati relativi alle tipologie di rischio non rientranti in quelle già menzionate (Ingresso stranieri, Generiche dirette, Giudiziali, Rapporti di collaborazione non subordinati, Rapporti di collaborazione subordinati, Esattoriali società Coop, Esattoriali S.p.A., Esattorie per istituti di credito), infine, risultano in netto aumento (+24,6%), attestandosi a 42,2 milioni di Euro (l’8,2% dei premi del ramo – erano il 6,3% nel 2016), di cui il 75% dovuti alla nuova produzione dell’anno, anch’essa in aumento del 39,6% rispetto al 2016.

Intermedia Channel


Ramo Cauzione – Statistiche 2017


* Il campione di imprese partecipanti alla rilevazione rappresenta l’83%% dei premi contabilizzati per il ramo cauzione nel 2017. I premi si riferiscono alle imprese aventi sede legale in Italia, alle rappresentanze di imprese aventi sede legale in paesi non facenti parte dello S.E.E. e alle rappresentanze di imprese con sede legale in paesi facenti parte dello S.E.E.

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