Rapporto con gli enti: Tfr assistito dal Fondo solo se inserito tra i crediti privilegiati

Calcolo - Tfr - Busta paga Imc

Calcolo - Tfr - Busta paga Imc

(Autori: Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone – Quotidiano del Lavoro)

I lavoratori assunti con contratto a termine valgono una frazione di Ula (Unità lavorative anno, ndIMC), in relazione al periodo di vigenza del rapporto, nell’intervallo di tempo da considerare. Lo afferma l’Inps rispondendo a un quesito della Fondazione studi dei consulenti del lavoro. La Fondazione ha inaugurato questo servizio per dissipare i dubbi dei consulenti e per costituire una banca dati di supporto formata dalle risposte dell’Inps. Via via che il servizio si implementerà ci si potrà concentrare su aspetti caratterizzati ancora da dubbi e tralasciare richieste già chiarite.

In questa prima tornata di domande l’Inps conferma, come già accennato, che quando si rende necessario determinare la base occupazionale ai fini di verificarne l’eventuale incremento, i contratti a tempo determinato non possono essere considerati come un’unità intera ma rapportata al tipo di contratto. A tale conclusione l’Istituto giunge anche se la relativa normativa comunitaria, in realtà, identifica quali frazioni di Ula solo gli stagionali e i part time.

Con un’altra risposta l’Istituto ribadisce il principio, peraltro evidenziato nella circolare 44/2013, vale a dire che il contributo per la cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (meglio conosciuto come ticket licenziamento) è dovuto quando la cessazione del rapporto di lavoro fa sorgere, in capo al lavoratore, il diritto – anche solamente teorico – a percepire l’Aspi. Per questo motivo, ricordano i tecnici dell’Inps, il contributo non è dovuto in tutti i casi in cui non si verifica la cessazione del rapporto (per esempio, passaggio ex articolo 2112 del Codice civile).

All’Inps è stato inoltre chiesto se la risoluzione di un contrato di apprendistato avvenuta al termine del periodo formativo fa sorgere, per il lavoratore, un diritto di precedenza nel caso in cui il datore di lavoro effettui l’assunzione di un altro lavoratore con le stesse mansioni. Rileviamo che, pure in assenza di norme che fanno sorgere il diritto di precedenza in questione, il dubbio riguarda la possibilità che la nuova assunzione infici le agevolazioni già utilizzate. L’Inps risponde che il diritto di precedenza non sussiste, le agevolazioni restano. Fumate nera, invece, per il riconoscimento delle facilitazioni contributive previste in caso di assunzione di lavoratori in Cigs da almeno tre mesi, dipendenti da aziende ammesse al trattamento straordinario di integrazione salariale, a seguito di stipula di un contratto di solidarietà (ancorché assistito da Cigs).

Per quanto riguarda l’ammissione al passivo del Tfr, ma come credito chirografario (anziché privilegiato), è stato chiesto di conoscere le modalità di intervento del Fondo ex lege 297/82. L’Inps ricorda che la legge 297/82 stabilisce il diritto al recupero (surroga) delle somme eventualmente anticipate. Tale recupero può avvenire, solo ed esclusivamente, se il Tfr è stato ammesso nello stato passivo come credito privilegiato e solo in tal caso il fondo potrà intervenire anticipando.

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